• TOUR LONDRA LUNGO IL TAMIGI

    Mag 29 • Tour Londra • 8570 Views

    In questa visita guidata di Londra in italiano vi porteremo alla scoperta delle affascinanti attrazioni che si affacciano tra la City of London e il South Bank del Tamigi, quali ad esempio la cattedrale di St Paul’s, la Tower of London, il Tower Bridge, il Borough Market e il Millennium Bridge.

    Trattasi di un giro della durata di 4 ore, assolutamente indicato per chi viaggia con bambini o per persone anziane, poiché meno impegnativo del tour di una giornata.

    L’itinerario permetterà di scoprire la parte della capitale britannica che, sebbene oggi cuore della grande finanza, e sede di altissimi grattacieli, è da considerarsi ben più antica rispetto alla zona di Westminster.

    Fu infatti in questa area della città che, nell’anno 43, i Romani fondarono Londinium, sulla sponda nord del fiume, e collegata all’altra riva attraverso il London Bridge.

    Il grande incendio del 1666 non ha purtroppo lasciato molte tracce di quel periodo, ma il fascino rimane, ed il cliente rimane spesso sorpreso di scoprire quanto realmente interessante sia questa Londra meno classica, dove antico e moderno si intrecciano in modo quasi confuso, come a sfidarsi l’uno con l’altro.

    Il giro comincia generalmente da Trafalgar Square, dove a bordo di un autobus double decker, si arriva nella zona di Temple, punto di ingresso della City of London.

    Per chi lo desidera, potrà essere effettuata una breve sosta al negozio Twinings, storico avamposto del tè, aperto al pubblico fin dal lontano 1706.

    Si arriva quindi al suggestivo scenario della cattedrale di St Paul’s, seconda chiesa della capitale per importanza, con la sua maestosa cupola, considerata il capolavoro dell’architetto Christopher Wren.

    Potremo ammirarla in tutto il suo splendore anche una volta raggiunto il Millennium Bridge, primo ponte pedonale della città, che offre una splendida veduta sul Tamigi.

    Faremo quindi un salto veloce alla Tate Modern, la nota galleria di arte moderna ospitata all’interno di una vecchia centrale termoelettrica, dal cui balcone potremo goderci un bellissimo panorama.

    Proseguiremo poi a piedi lungo la sponda sud del Tamigi. Incontremo nell’ordine il Globe Theatre, fedele ricostruzione del teatro che fu caro a Shakespeare; la famigerata Clink Prison; il galeone Golden Hind del pirata Francis Drake; la cattedrale gotica di Southwark, che vedremo dall’interno.

    Ci addentreremo quindi tra le coloratissime bancarelle del Borough Market, tappa obbligata per gli amanti della gastronomia. Siccome questo tour non prevede un’eventuale pausa pranzo, qui al mercato potremo fare una breve sosta per consumare uno spuntino.

    Superato lo storico London Bridge, ci porteremo ai piedi dello Shard, secondo grattacielo più alto in Europa, progettato da Renzo Piano.

    Dalla elegante Hay’s Gallery vedremo inoltre davanti a noi gli altri imponenti edifici di vetro che si affacciano lungo la sponda nord del fiume, quali il Walkie Talkie (la ricetrasmittente), il Cheesegrater (la grattuccia) e il Gherkin (il cetriolino), ribatezzati sulla base delle loro forme.

    Passeremo accanto alla grande nave da guerra HMS Belfast, quindi di fronte ai nostri occhi si presenterà il Tower Bridge con tutto il suo fascino, ponte levatoio di epoca vittoriana che rappresenta uno dei monumenti di Londra più noti nel mondo.

    Attraversato il ponte, daremo un’occhiata al pittoresco molo di St Katherine’s Dock, che richiama il passato portuale della capitale.

    Il giro si conclude con un altro monumento celeberrimo, cioè la Tower of London, fortezza medievale innalzata dai Normanni e patrimonio dell’Unesco, che ai tempi del re Enrico VIII vide rinchiusi al suo interno personaggi del calibro di Anna Bolena, Catherine Howard e Tommaso Moro.

    Laddove il cliente voglia accedere all’interno, sarà cura dell’accompagnatore indicarvi come poi rientrare nel luogo dove alloggiate.

    Prezzo da £ 90 per due adulti. Nei limiti delle distanze, la tariffa include l’incontro nella zona dove il cliente soggiorna, l’eventuale supporto per l’acquisto delle tessere per i trasporti, nonchè i consigli pratici.

    Il tour non prevede l’ingresso alla Torre di Londra, potete tuttavia acquistare i biglietti a questo link:

    http://londrainitaliano.gttix.com/tower-of-london-tickets

    Il nostro itinerario non è provvisto di copertura assicurativa.

    Per info e prenotazioni: londrainitaliano@gmail.com

    Immagini di Clethbridge, Rup11, Steve Cadman, Bob Collowân, Diego Delso e User Colin

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  • In treno da Paddington a Heathrow: ora è possibile con la Oyster Card

    Mag 21 • Eventi • 4162 Views

    Una buona notizia per chi usufruisce dell’aeroporto di Heathrow.

    Transport for London ha infatti annunciato che è adesso possibile andare in treno da Paddington usando la Oyster Card (dal 20 maggio 2018).

    La novità rientra nell’ambito dei graduali miglioramenti che fanno da preludio all’avvio della Elizabeth Line, previsto per il dicembre 2018.

    Il servizio ferroviario Heathrow Connect è stato rilevato da TFL.

    Usando la Oyster Card, o una carta di credito contactless, da Paddington a Heathrow (e viceversa) si pagherà per il momento £ 10.20 nella fascia oraria peak (lun-ven 6.30-9.30, 16.00-19.00) e £ 10.10 in quella off peak.

    Con la formula del pay-as-you-go, il limite massimo di spesa giornaliera (daily capping) è quello in vigore per la zona 1-6, e cioè £ 12.50. Il turista in arrivo a Londra potrà quindi continuare ad usufruire dei mezzi pubblici per tutta la giornata senza sforare tale cifra.

    Il treno parte da Paddington ogni mezz’ora e raggiunge Heathrow (terminal 2-3-4) in 35 minuti.

    Ferma nelle stazioni di Ealing Broadway, West Ealing, Southall, Hayes&Harlington.

    Questo servizio non è da confondere con il treno Heathrow Express, che impiega invece tra l’aeroporto e Paddington solo 15 minuti. Il prezzo minimo per un biglietto singolo è tuttavia £ 22. La tariffa scende a £ 14.30 se si prenota con almeno un mese di anticipo.

    Un’opzione più economica rimane comunque la metropolitana. Se si prende la Piccadilly Line, usando la Oyster Card con la formula pay-as-you-go, il costo è di £ 5.10 peak e £ 3.10 off peak.

    Da Heathrow terminal 1-2-3, fino alla centralissima Leicester Square, si impiegano però oltre 45 minuti.

    Immagine utente wikipedia Oxyman

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  • Cercasi accompagnatori turistici per Londra

    Apr 19 • Eventi • 3055 Views

    Nel desiderio di espandere la nostra rete, cerchiamo accompagnatori turistici in lingua italiana da impiegare su Londra.

    Inviare il proprio CV solo laddove siano soddisfatti tutti i seguenti requisiti:

    -possesso di titolo di guida o accompagnatore turistico (o provata esperienza nel settore).

    -preparazione universitaria.

    -residenza a Londra da almeno un paio d’anni.

    -disponibilità per il fine settimana.

    -buona conoscenza della destinazione da un profilo storico, delle attrazioni principali e dei trasporti.

    -entusiasmo, affidabilità e buona organizzazione.

    -conoscenza della lingua italiana a livello di madre lingua.

    -spirito di squadra.

    Siamo spiacenti, ma per ragioni di tempo, risponderemo solo ai candidati in linea con le credenziali di cui sopra.

    Per favore, evitate di telefonare anche !

    Compensi e giorni di lavoro dipendono dal volume e dall’entità delle richieste.

    Trattasi di una posizione da svolgersi come self employed, di carattere saltuario, non adatta quindi ad un trasferimento dall’Italia.

    Provvederemo noi a fornire il training necessario.

    I candidati ritenuti idonei verranno contattati per un’intervista entro un paio di settimane.

    Inviare il CV e una breve lettera di presentazione a londrainitaliano@gmail.com

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  • Otto cuori fluttuanti per le vittime dell’attentato di London Bridge

    Apr 2 • Luoghi e Personaggi • 2880 Views

    Un grande lavoro di street art con otto cuori fluttuanti nello spazio per ricordare le vittime dell’attentato terroristico che colpì la zona di London Bridge lo scorso 3 giugno 2017.

    È questo il tributo che lo street artist australiano Jimmi C ha voluto dedicare alle otto persone decedute in quell’attacco.

    L’opera, realizzata in collaborazione con Network Rail sulla parete di un sotto arco ferroviario, può essere ammirata lungo Stoney Street, nella zona del Borough Market, cioè in prossimità del luogo in cui i terroristi seminarono il terrore (fermata metro London Bridge).

    Nelle immediate vicinanze, lo stesso James Cochran (vero nome dell’artista) aveva realizzato nel 2016 un grande ritratto di William Shakespeare, ancora oggi visibile, in occasione della ricorrenza dei 400 anni dalla morte del drammaturgo inglese.

    Jimmi C, facilmente riconoscibile nelle sue opere in virtù dello stile drip painting che le caratterizza, è tuttavia popolare a Londra soprattutto grazie al murales dedicato a David Bowie, nella zona di Brixton, divenuto una sorta di luogo di pellegrinaggio per migliaia di fans dopo la scomparsa del geniale musicista.

    <<L’attacco terroristico ha shoccato tutti quell che amano la nostra città –ha dichiarato lo street artist- è un grande onore per me creare un’immagine durevole per coloro che persero la vita e per lo spirito di Londra nel saper rialzarsi>>.

    Si ricorda come l’attacco fu sferrato da tre terroristi a bordo di un furgone, che travolsero i passanti lungo il London Bridge. Gli stessi terroristi, una volta scesi dal mezzo, e indossando una finta cintura esplosiva, cominciarono poi ad accoltellare le persone che si trovavano nella zona del Borough Market.

    Una pagina triste che la città vuole mettersi alle spalle, ricordando però le otto vittime innocenti del folle attentato di London Bridge. Con una nuova opera che aggiunge ulteriore valore, e colore, alla vivacissima scena della street art a Londra.

     

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  • Dove cercare la tomba di Anna Bolena

    Mar 24 • Luoghi e Personaggi • 5194 Views

    Delle sei spose avute da Enrico VIII, sovrano di Inghilterra all’epoca Tudor, quella che più suscita interesse e compassione è sicuramente Anna Bolena, sua seconda moglie.

    Deluso per non avere avuto l’erede maschio tanto desiderato, e infatuato da quella che poi sarebbe divenuta la sua terza consorte (Jane Seymour), il re trovò il sistema per liberarsi di Anna Bolena accusandola di adulterio, incesto, stregoneria e alto tradimento, ovvero una serie di imputazioni ritenute poi dagli storici per nulla attendibili.

    Anna, pur proclamando fino all’ultimo la sua innocenza, venne quindi rinchiusa nella Torre di Londra, dove fu giustiziata con un colpo di spada al collo la mattina del 19 maggio 1536.

    Sebbene si stesse trattando di una regina, nessuna cerimonia venne indetta per il suo funerale, e non fu predisposta neppure una bara, ciò in considerazione delle pesanti accuse che gravavano sulla Bolena.

    La decapitazione fu una procedura privata alla quale assistettero solo poche persone. Si racconta che la testa ed il corpo della Bolena furono poi avvolti in un telo bianco da una delle sue dame e collocati in una cassa di legno di elmo.

    La domanda che ancora oggi appassiona gli storici riguarda il luogo dove le spoglie vennero quindi effettivamente collocate.

    Dove è sepolta Anna Bolena ?

    Secondo la tradizione, i resti della regina vennero interrati in una tomba anonima presso la chiesa di San Pietro ad Vincula, cioè la cappella reale della Torre di Londra, che era stata completata nel 1520. La cassa di Anna sarebbe stata posta sotto al pavimento della chiesa, in corrispondenza del coro, accanto alle spoglie di suo fratello George, giustiziato solo quattro giorni prima.

    Della tomba di Anna Bolena tornò quindi a parlarsi solo nel 1876, nel momento in cui l’allora regina Victoria ordinò il restauro della chiesa di San Pietro ad Vincula.

    Fu in quel momento che i corpi ivi custoditi furono esaminati e identificati, tra cui appunto quello di Anna Bolena. Alla sfortunata regina venne quindi riservata una sepoltura sotto il pavimento marmoreo della cappella, oggi facilmente riconoscibile grazie alla presenza di una placca commemorativa (vedi foto in copertina).

    Non tutti gli storici sono tuttavia concordi sul fatto che quello rinvenuto in epoca vittoriana fosse realmente lo scheletro di Anna Bolena.

    Esistono anzi alcune leggende popolari, che narrano di luoghi diversi dove la regina sarebbe invece sepolta.

    La più accreditata è quella che indica come luogo di sepoltura la chiesa del piccolo villaggio di Salle, nella contea del Norfolk, dove la famiglia Boleyn viveva fin dal 1318.

    Alcuni amici della vittima, in gran segreto, avrebbero allora riesumato le spoglie di Anna, per poi condurle in questa località, dove la regina sarebbe stata sepolta a mezzanotte accanto alla tomba Geoffrey Boleyn, suo bisnonno, nonché patrono dell’edificio di culto (in foto).

    Tale leggenda avrebbe poi trovato fondamento anche grazie ad un articolo scritto nel 1848 dal grande novellista Charles Dickens.

    Ancora oggi, si dice che il fantasma della Bolena vaghi per la chiesa di Salle ogni anniversario della sua morte.

    Curioso tuttavia segnalare come, sulla base di un racconto popolare del XVIII secolo, per un certo periodo si sia perfino ritenuto che Anna Bolena fosse stata condannata a bruciare in eterno tra le fiamme dell’Etna, come punizione per aver fatto allontanare il re Enrico VIII dalla chiesa cattolica.

    Questa storia era molto in voga tra i contadini di Nicolosi, cittadina della provincia di Catania che sorge proprio sulle pendici del noto volcano.

    Un’ultima voce racconta invece di come Anna Bolena avesse chiesto a suo zio –Philip Parker- di far conservare il suo cuore presso la chiesa di St. Mary a Erwarton (in foto), nella contea del Suffolk, villaggio in cui la regina aveva passato diverso tempo insieme al suo crudele marito.

    La tomba ufficiale di Anna Bolena rimane quindi quella di San Pietro ad Vincula. Qui riposano anche altre vittime illustri di Enrico VIII, quali la sua quinta moglie Catherine Howard ed i martiri cattolici Tommaso Moro e John Fisher.

    La chiesa è visitabile dietro pagamento del biglietto di accesso alla Torre di Londra. Si deve tuttavia seguire uno dei tour condotti dagli Yeoman Warder, i guardiani della fortezza, conosciuti anche con l’appellativo di Beefeaters.

    Immagini Onthetudortrail.com, Robert Edwards, Evelyn Simak, National Portrait Gallery e Google Cultural Institute.

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  • La tomba di Stephen Hawking troverà posto a Westminster

    Mar 21 • Luoghi e Personaggi • 2328 Views

    Le ceneri dell’astrofisico Stephen Hawking saranno deposte presso l’abbazia di Westminster, accanto a quelle di due altri grandi scienziati quali furono Isaac Newton e Charles Darwin.

    La cerimonia si terrà entro la fine del 2018.

    È questo il tributo che la chiesa anglicana ha voluto riservare al teorico britannico dei buchi neri, morto nei giorni scorsi a Cambridge all’età di 76 anni.

    <<Crediamo che sia vitale che la scienza e la religione lavorino insieme per cercare le risposte ai grandi misteri della vita e dell’universo>>, ha dichiarato John Hall, decano reverendo di Westminster.

    I funeral di Hawking si svolgeranno invece il 31 marzo a Cambridge, presso Great St. Mary, la chiesa della prestigiosa università dove egli ha insegnato per 50 anni.

    Ritornando alle tombe di Westminster, Newton era stato sepolto nell’abbazia nel 1727, mentre Darwin vi era arrivato nel 1882.

    In copertina la tomba di Newton (immagine FlickreviewR).

    I resti di altri scienziati sono conservati nello stesso angolo dell’edificio, tra i quali i fisici atomici Ernest Rutherford (morto nel 1937) e Joseph John Thomson (morto nel 1940).

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  • TOUR LONDRA IN UN GIORNO

    Mar 18 • Tour Londra • 12100 Views

    Avete solo poco tempo a disposizione e non avete le idee chiare su cosa vedere a Londra in un giorno? La lingua inglese costituisce un ostacolo? Niente paura, basta solo scegliere una visita guidata di Londra in italiano!

    Date allora un’occhiata alla nostra proposta, che è mirata a farvi vedere molte delle attrazioni principali nell’arco di un solo giorno.

    Con il supporto di un nostro accompagnatore, non solo potrete meglio capire la storia e l’anima di questa incredibile città, ma anche risparmiare sui tempi e massimizzare il vostro soggiorno.

    La prima parte dell’itinerario, della durata di circa 7 ore, ha un carattere classico, e si svolge lungo le strade della City of Westminster.

    Il tour di Londra comincia solitamente da Piccadilly Circus, in virtù della sua posizione centrale. Qui potremmo ammirare i grandi tabelloni luminosi che rendono popolare questa piazza, cuore della movida notturna londinese.

    Attraverseremo quindi St. James’s Park, cioè il più antico dei parchi reali voluti dal re Enrico VIII, dove i bambini potranno giocare e fare foto con i tanti scoiattoli che scorrazzano nel prato. Una volta a Buckingham Palace, ripercorreremo le vicende della casa reale, e daremo un’occhiata anche alla Clarence House, dove risiedono il principe Carlo e sua moglie Camilla.

    E assisteremo pure al Cambio della Guardia, una delle tradizionali cerimonie connesse alla monarchia, quello classico a Buckingham Palace se in programma quel giorno, oppure quello a cavallo che si svolge a Horse Guard Parade, in base appunto al calendario.

    Eccoci dunque arrivati a Parliament Square, piazza patrimonio dell’Unesco, che ci darà la possibilità di conoscere due dei grandi monumenti della città, ovvero l’Abbazia di Westminster, dove sono sepolti molti dei sovrani britannici, e la Casa del Parlamento, con il suo popolarissimo Big Ben.

    Da qui giungeremo a Trafalgar Square, nota per l’imponente colonna dedicata all’ammiraglio Nelson, e che ospita una delle più prestigiose gallerie al mondo, vale a dire la National Gallery.

    Ci prenderemo quindi una pausa pranzo, non prima però di avervi fornito tutte le indicazioni per lo shopping a Londra!

    Ricomposto il gruppo dopo la sosta, prenderemo un autobus per recarci nella City of London, cuore finanziario della capitale, nonché primo nucleo abitativo dell’antica Londra romana.

    Nel percorso andremo ad ammirare la maestosa Cattedrale di St Paul’s, la cui cupola è seconda solo a quella di San Pietro a Roma. Attraverseremo quindi il Tamigi, servendoci del ponte pedonale Millenium Bridge, per  giungere alla Tate Modern, galleria di arte moderna dove rapidamente vedremo alcune delle opere più significative, come ad esempio i capolavori della Pop Art. Imperdibile inoltre la veduta dal balcone al decimo piano!

    Dopo essere passati davanti al Globe, che riproduce fedelmente il teatro dove Shakespeare mise in atto le sue rappresentazioni, continueremo lungo il corso del fiume fino a giungere alla base dello Shard di Renzo Piano, immenso grattacielo alto 310 metri.

    L’itinerario non potrà che concludersi con altre due famosissime attrazioni della capitale: l’imponente Tower Bridge, ponte levatoio completato nel 1894 che si apre al passaggio di grandi imbarcazioni, e la Torre di Londra, antica fortificazione medievale che racchiude in sé i gioielli della corona, storie sanguinarie e misteriose leggende.

    Il tour guidato di Londra comincia con l’incontro con l’accompagnatore intorno alle 9.30, e si conclude alle 16.30 circa. I prezzi variano da £ 145 per una coppia di 2 adulti a £ 280 per un gruppo di 20 componenti.

    Si tenga tuttavia presente come l’itinerario sia piuttosto impegnativo se fatto con bambini piccoli o persone anziane. In questi casi, consigliamo meglio tour di mezza giornata, adatti a ogni tipologia di turista.

    Qualora lo riteniate opportuno, ma nei limiti delle distanze, siamo disponibili a venervi ad incontrare direttamente nella zona dove alloggiate, senza alcun prezzo aggiuntivo. Vi aiuteremo anche con l’acquisto della tessera Oyster Card per i trasporti. E vi forniremo tutti i suggerimenti per continuare bene la vostra permanenza.

    Itinerario non provvisto di copertura assicurativa.

    Non perdete l’occasione di visitare Londra in un giorno a prezzi imbattibili!

    Per info e prenotazioni: londrainitaliano@gmail.com

    Di seguito alcune delle attrazioni che andremo a vedere nel tour classico di una giornata:

    Piccadilly Circus

    St. James Park

    Buckingham Palace (dall’esterno) + cambio della guardia se previsto quel giorno

    Abbazia Westminster (dall’esterno)

    Big Ben e Casa del Parlamento (dall’esterno)

    Trafalgar Square

    Cattedrale St. Paul (dall’interno in determinati orari)

    Millennium Bridge

    Tate Modern (breve visita con panorama dal terrazzo)

    Globe Theatre (dall’esterno)

    Grattacielo Shard (dall’esterno)

    Tower Bridge

    Torre di Londra (dall’esterno).

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  • Cosa vedere a Narni in un fine settimana

    Mar 16 • Terni Falls Festival • 9878 Views

    Con questo articolo vogliamo fornirvi delle idee per un fine settimana a Narni, da ritenersi indiscutibilmente una delle cittadine più belle ed interessanti dell’Umbria.

    Situata a circa 85 km da Roma, facilmente raggiungibile dall’autostrada A1 (uscita Orte), Narni vanta un passato antichissimo, le cui testimonianze sono rintracciabili nel caratteristico centro storico e su tutto il territorio comunale. Oggi Narni conta circa 20.000 abitanti.

    In virtù della sua posizione arroccata, fu solo dopo un lungo assedio che i Romani, nel 299 a.C., riuscirono a penetrare entro le sue mura, ribattezzandola Narnia, come conseguenza della sua vicinanza con il fiume Nar, cioè l’odierno fiume Nera.

    Del periodo romano, il reperto più conosciuto è senza dubbio il grandioso Ponte di Augusto, da inserirsi come datazione storica tra le opere di ricostruzione avviate nel 27 a.C. dall’imperatore Augusto lungo la via Flaminia.

    Le sue rovine sono state immortalate da decine di pittori. Famosissimo è il dipinto realizzato nel 1826 dal pittore francese Jean Baptiste Camille Corot, oggi conservato al Louvre.

    Non sarà sfuggito come il nome latino della cittadina –Narnia– sia lo stesso adoperato dallo scrittore Clive Staples Lewis per la sua popolare saga narrativa Le cronache di Narnia.

    Sebbene si ritenga che lo scrittore non abbia mai visitato Narni di persona, è ormai un fatto accertato come sia stata proprio la cittadina umbra ad avergli fornito l’ispirazione. Di recente, il network televisivo EWTN ha dedicato a questo legame un documentario realizzato in diverse lingue.

    Sulla base di ciò, negli ultimi anni Narni ha visto notevolmente aumentare il flusso di turisti, molti dei quali provenienti proprio dai paesi angolasassoni. Suscita sicuramente la loro curiosità il fatto di trovare in Italia the real Narnia.

    http://www.narniainitaly.com/

    Ritornando ai reperti del periodo romano, molte testimonianze sono stati rinvenute lungo l’antico percorso della via consolare Flaminia. Oggi sono conservate al museo della città, ospitato all’interno dell’elegante Palazzo Eroli, in pieno centro storico. Curioso come tra questi resti archeologici figuri un prezioso leone in pietra, che richiama al leone Aslan, ovvero uno dei personaggi principali delle Cronache di Narnia.

    Per chi volesse approfondire questo legame tra Narni e il mondo fantastico di C. S. Lewis, consigliamo il dettagliato sito realizzato da Giuseppe Fortunati, cioè l’ingegnere narnese che, con le sue ricerche, ha permesso di scoprire, e meglio intendere, la relazione tra la città di Narni e la saga narrativa.

    http://www.narnia.it/

    Al periodo romano è da ascriversi anche l’acquedotto della Formina, lungo circa 13 km, e realizzato tra il 24 e il 33 d.C. dall’imperatore Cocceio Nerva, a cui Narni aveva dato i natali. Possibili visite guidate ai diversi cunicoli che si snodano nel sottosuolo della città.

    Il periodo storico che ha conferito a Narni l’attuale fascino è tuttavia da riferirsi più nello specifico all’epoca medievale, in particolare l’XI e il XII secolo. Fu infatti in quegli anni che fiorirono tutti gli edifici di maggiore pregio e importanza. Sebbene Narni fu saccheggiata nel 1527 dalla furia dei Lanzichenecchi, i suoi monumenti conservano ancora intatto il loro splendore.

    Narni è anche la patria del famoso condottiero Erasmo Gattamelata (1370-1443).

    Per chi arriva con mezzi propri, consigliamo di lasciare l’auto presso il grande parcheggio del Suffragio, appena sotto il centro storico, e di salire poi con l’ascensore fino a Piazza Garibaldi, cominciando da qui l’itinerario per le vie e le stradine di Narni, tra le quali è realmente un piacere perdersi.

    A piazza Garibaldi, cuore pulsante della cittadina, si trova peraltro l’ufficio dell’associazione Vivinarni, dove è possibile ottenere suggerimenti e materiale informativo.

    Proveremo qui a fornire una panoramica su cosa vedere a Narni.

    Il primo momumento di grande interesse è il Duomo di San Giovenale, edificio del XII secolo a tre navate che ospita il corpo della Beata Lucia, la mistica e suora domenicana nata a Narni nel 1476. Qui vi sono pure le spoglie di San Giovenale, patrono di Narni.

    Si prosegue poi lungo via Garibaldi, che è la strada principale del centro, e si incontra la suggestiva via del Campanile, una stradina contrassegnata da una serie di archi e antiche abitazioni, tra gli angoli in assoluto più fotografati dell’intera Narni.

    Quindi si passa davanti al Palazzo Comunale, detto pure del Podestà, bellissimo edificio del 1200 nato dall’accorpamento di tre case-torri.

    Siamo quindi giunti alla piazza dei Priori, un gioiello dell’architettura medievale, che rappresentava il cuore della vita civica cittadina fin dall’epoca romana. Qui si trovava infatti l’antica Platea Maior, ovvero il foro.

    Sulla piazza, oltre all’elegante fontana del XIV secolo, si affaccia la torre civica e l’annessa Loggia dei Priori, con l’arengo dal quale venivano proclamati i bandi. Sempre nella stessa area, degna di nota è anche la chiesa romanica di Santa Maria Impensole.

    Lasciata via Garibaldi, va poi segnalata la trecentesca chiesa di San Francesco, che presenta una commistione di elementi gotici e romanici, e richiama la dimora del poverello a Narni nell’anno 1213.

    Qui si trova anche il museo cittadino già citato in precedenza. Da non perdere, nella parte riservata alla pinacoteca, due opere di grande pregio, cioè l’Incoronazione della Madonna del Ghirlandaio (1486) e l’Annunciazione di Benozzo Gozzoli (1449). All’interno del museo, curiosamente, fa inoltre bella mostra una mummia egizia del IV secolo a.C., il cui sarcofago fu portato a Narni da Edoardo Martinori, storico locale e grande viaggiatore.

    Da oltre un ventennio, l’attrazione che più di ogni altra spinge i turisti a Narni è però la chiesa di San Domenico, un edificio di culto che venne affidato ai frati domenicani nel 1303, situato lungo la via Mazzini. Nei suoi sotterranei, gli speleologi dell’UTEC di Narni scoprirono, nel 1979, i locali dove dovette avere sede il Tribunale dell’Inquisizione, con annessa la cella in cui venivano rinchiusi eretici e miscredenti.

    Le visite guidate di queste misteriose ad affascinanti testimonianze vengono gestite dai volontari dall’associazione culturale Narni Sotterranea. Ogni anno, migliaia di persone giungono a Narni per vedere di persona tali ambienti e l’annessa esposizione sugli strumenti di tortura.

    http://www.narnisotterranea.it/

    Lasciato il centro storico, vale poi la pena arrampicarsi sull’imponente Rocca Albornoz che domina dall’alto la cittadina, voluta nell’anno 1367 dall’omonimo cardinale. Essa è la più notevole testimonianza del potere che il papato ebbe sul territorio. La rocca è visitabile all’interno e c’è anche un ampio parcheggio per le auto.

    http://www.roccadinarni.it/

    Il programma appena descritto può essere coperto nell’arco di un giorno a Narni. Siamo tuttavia del parere che, sul territorio comunale, vi siano tutta un’altra serie di gemme storiche, architettoniche, religiose e naturalistiche altamente meritevoli di essere visitate.

    Sulla strada che porta alla frazione di Sant’Urbano, si trova ad esempio il Ponte Cardona, reperto di origine romana, collegato all’acquedotto della Formina, che convenzionalmente segna il centro geografico di Italia. Poco dopo c’è inoltre il santuario francescano dello Speco, un incantevole luogo di pace, consacrato nel 1213, dove rimangono diverse tracce importanti della presenza di San Francesco.

    Altri notevoli monumenti religiosi sono l’abbazia di San Cassiano, che domina la valle del Nera proprio di fronte al Ponte di Augusto, ritenuta tra le prime abbazie benedettine sul territorio, e la chiesa di Santa Pudenziana, situata tra le campagne di Visciano, con un bellissimo campanile di stile romanico.

    Interessante anche quella che viene chiamata Grotta di Orlando, lungo la via Flaminia, in direzione Roma. Trattasi di un parete rocciosa in cui sono scolpite figure di animali, graffiti e simboli fallici. Nella stessa località vi è pure la Sedia di Orlando, cioè una pietra che si ritiene veniva anticamente adoperata come una sorta di ara sacrificale. Questi reperti tradiscono l’origine antichissima di Narni, che prima di venire conquistata dai Romani, era conosciuta con il nome Nequinum.

    Per gli amanti del trekking, va poi segnalato il percorso pedonale-ciclabile che, ripercorrendo il vecchio tracciato della ferrovia Roma-Ancona, parte dal Ponte di Augusto e raggiunge lo splendido borgo di Stifone. L’itinerario si snoda tutto lungo la gola del fiume Nera, ed è altamente suggestivo da un punto di vista naturalistico.

    La frazione di Stifone può essere raggiunta pure in auto, seguendo la vecchia strada statale Ortana. Sede dell’antico porto fluviale di Narni, nelle vicinanze dell’abitato sono stati negli anni scorsi rinvenuti i resti dell’attracco e di una struttura cantieristica, che si ritiene un tempo adibita alla costruzione di imbarcazioni.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Cantiere_navale_romano_di_Stifone

    Stifone è un paese ricco di sorgenti naturali. Impressionante è il colore azzurro che assume il fiume Nera in corrispondenza di questa località. Qui si respira un’atmosfera di vera poesia.

    Narni è insomma una cittadina che racchiude nel suo territorio tutto un insieme di ricchezze che vale senza dubbio la pena scoprire ed apprezzzare, e per la quale consigliamo fortemente una visita.

    Si ricorda inoltre come, a venti minuti di auto da Narni, sul territorio della vicina Terni, vi siano altre attrazioni di grande pregio storico e ambientale, quali la celeberrima Cascata delle Marmore, il parco archeologico dell’antica città romana di Carsulae, ed il lago di Piediluco.

    Va infine segnalata la giostra medievale che ogni anno, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, rende magica l’atmosfera di Narni, e si accompagna all’apertura delle vecchie taverne. Trattasi della popolare Corsa dell’Anello, in cui i cavalieri dei rioni di Mezule, Fraporta e Santa Maria si sfidano per la supremazia sul campo di gara. Da un profilo gastronomico, imperdibili i manfricoli alla narnese.

    Se dopo aver letto questo articolo volete adesso programmare una visita di Narni, contattateci e sarò nostro piacere fornirvi contatti e suggerimenti.

    Info: londrainitaliano@gmail.com

    Immagini Giuseppe Fortunati, Livioandronico 2013, ImagoAnimae, Odoacre, Croberto 68, MaurTRIMAS, Trolvag, Antonio Sebastiani, Imcarthur.

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  • Un toro alato la nuova statua di Trafalgar Square

    Mar 13 • Luoghi e Personaggi • 2281 Views

    Sarà inauguarata in questi giorni la nuova scultura che andrà ad occupare il quarto plinto di Trafalgar Square.

    Come da consuetudine, ogni due anni la grande piazza londinese dedicata all’ammiraglio Nelson vede alternarsi la statua collocata all’angolo con la National Gallery.

    L’ultima è stata il grande pollice rivolto verso l’alto, denominato Really Good, che di certo non è passato inosservato tra i turisti in visita nella capitale britannica.

    La nuova installazione si chiamerà invece The invisible enemy should not exist (Il nemico invisibile non dovrebbe esistere), ed è stata realizzata dall’artista Michael Rakowitz, americano di nascita, ma iracheno di origine.

    Proprio ispirandosi alle sue origini, lo scultore ha realizzato un’opera che richiama la civiltà assira, in particolare l’antica città di Ninive, i cui resti sono stati gravemente danneggiati dalla furia dell’Isis.

    La statua rappresenterà quindi un Lamassu, cioè uno dei grandi tori alati, con testa di uomo, che dal 700 a. C. circa erano a protezione dei cancelli d’ingresso a Ninive.

    Uno di questo tori era ospitato al Museo di Mosul, saccheggiato appunto dai militanti del cosiddetto stato islamico nel 2015. Esso era a guardia del palazzo di Assurnasirpal.

    Il potere simbolico della scultura sarà peraltro esaltato dal materiale con cui è stata assemblata. Rakowitz si è infatti servito di lattine vuote di sciroppo di dattero, un’industria locale che la guerra in Iraq ha praticamente messo in ginocchio.

    L’opera sarà la dodicesima in ordine cronologico a trovare posto sul quarto plinto di Trafalgar Square.

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  • È la chiesa di San Francesco il monumento più apprezzato dai turisti nel centro di Terni

    Mar 9 • Terni Falls Festival • 2235 Views

    Questo articolo vuole essere il primo di una serie che andrà a focalizzare quanto i turisti scrivono relativamente alla città di Terni.

    Lo scopo è quello di intendere cosa i visitatori realmente apprezzano del centro cittadino, e cosa invece andrebbe probabilmente rivisto. Ciò facendo riferimento alle recensioni del popolare sito Tripadvisor.

    La prima attrazione che ho voluto selezionare è un monumento di cui si parla in termini entusiastici, ossia la stupenda chiesa di San Francesco. 

    Su 35 recensioni lasciate dagli iscritti al forum, 17 di queste valutano l’edificio come eccellente, e 15 come molto buono, per un punteggio totale di 4.5 stelle.

    Cominciata nel 1265, la chiesa presenta una commistione di elementi romanici e gotici. Ad essa è legato il soggiorno di San Francesco a Terni. L’interno è decorato da affreschi rilevanti, tra i quali spiccano quelli realizzati da Bartolomeo di Tommaso per la cappella Paradisi. Il campanile è relativo al XV secolo.

    Vedremo allora adesso come i turisti sembrino davvero apprezzare gli elementi architettonici, artistici e mistici di questa storica chiesa ternana.

    La recensioni più recenti sono state lasciate nel gennaio 2018. Un utente di Castel Viscardo dice della chiesa: <<Una sola parola: stupenda! Assolutamente da visitare>>. E da Alessandria titolano: <<Da visitare!>>.

    Molto simili le considerazioni scritte dagli utenti nel 2017.

    Da Cologno Monzese si esprimevano in termini di: <<Magica, esperienza unica>>.

    Da Bologna la definivano: <<La più bella chiesa di Terni. Un santuario davvero stupendo>>. Da Brescia sottolineavano invece i suoi pregi artistici: <<Molto belli gli affreschi. Da non perdere!>>.

    Anche da Roma, la si valutava come <<Tra le cose più interessanti di Terni>>.

    Nel 2016, da Messina scrivevano di <<architettura davvero notevole>>. Da Napoli si parlava di <<posto davvero incantevole>>. E ancora da Napoli: <<Grande fascino>>. Da Monza si diceva invece: <<Interessante ciclo di affreschi. Assolutamente consigliabile una sua visita>>.

    Solo due le recensioni lasciate da utenti stranieri, ma entrambe estremamente positive. Si legge in francese: <<Quelle merveille!>>. E in portoghese: << Fiquei encantada!>>.

    Non mancano poi utenti che hanno voluto esaltare il carattere spirituale dell’edificio religioso.

    Apprezzabili anche le recensioni lasciate da alcuni Ternani rispetto a questa loro importante chiesa, definita <<tempio meraviglioso>>, <<gioiello romanico>>, <<antica e affascinante>>.

    Subito dopo la Cascata delle Marmore e il sito archeologico di Carsulae, la chiesa di San Francesco  è quindi secondo gli utenti di Tripadvisor il monumento di Terni più meritevole di una visita, prima ancora della basilica di San Valentino, per la quale non mancano invece recensioni contrastanti.

    Nei mesi scorsi erano stato posizionati dei dissausori per evitare che le automobili venissero parcheggiate nel piazzale antistante. Che si possa adesso predisporre una migliore segnaletica per attirare verso la chiesa di San Francesco turisti di passaggio a Terni?

    Le recensioni di Tripadvisor non lasciano dubbi. La bellezza di questo monumento è indiscutibile. Puntare ad una sua migliore valorizzazione sarebbe pertanto altamente consigliabile. Magari anche inserendo la chiesa di San Francesco di Terni in una proposta che comprenda altre simili attrazioni sul territorio legate al culto francescano.

    Christian Armadori

    Immagine del campanile dell’utente Wikipedia Roberto Bertolle.

     

     

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