• Quando Mozart nel 1770 transitò da Narni e Terni

    Ott 26 • Terni Falls Festival • 175 Views

    Nel 2020 ricorrono i 250 anni da quando il giovane Wolfgang Amadeus Mozart transitò per l’unica volta sul territorio dell’Umbria.

    In pochi sanno che il grande musicista austriaco, all’epoca 14enne, dovette passare anche da Narni e da Terni nel viaggio che da Roma lo portò verso Loreto. E ancora meno sono le persone consapevoli che Wolfgang Amadeus, accompagnato dal padre Leopold Mozart, con tutta probabilità si fermò a Terni pure per la notte, ripartendo alla volta di Spoleto il giorno successivo.

    La data di questo episodio è l’11 luglio 1770.

    Tale lacuna conoscitiva è probabilmente da ricercarsi nel fatto che il giovane talento non vide la Cascata di Terni, e pertanto non è mai stato catalogato nel novero dei viaggiatori del Grand Tour che hanno visitato il territorio umbro meridionale nel senso classico del termine.

    Cerchiamo allora di capire come andarono le cose.

    Chiarisco innanzitutto come questo articolo sia frutto delle mie ricerche storiche su Terni ed il suo comprensorio, e di come Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) sia uno dei personaggi sui quali stiamo riflettendo con gli altri soci per la terza edizione del Terni Falls Festival, organizzato dall’associazione culturale Porto di Narni, approdo d’Europa di cui ho l’onore di essere presidente.

    Wolfgang Amadeus era appunto figlio di Leopold Mozart (1719-1787), che fu a sua volta un apprezzato compositore e musicista.

    Leopold Mozart

    Il padre spese molto tempo per l’educazione musicale di Wolfgang Amadues e di sua sorella, la pianista Maria Anna Mozart (1751-1829), di qualche anno più grande del fratello.

    Maria Anna Mozart

    Tra il 1763 e il 1766, Leopold e sua moglie Anna Maria Pertl intrapresero un viaggio per l’Europa, proprio per dare la possibilità ai due bambini prodigio di farsi conoscere e maturare proficue esperienze. Partirono quindi da Salisburgo, toccando importanti città quali Parigi e Londra. Furono quelli gli anni in cui Wolfgang Amadeus cominciò a comporre le sue prime sinfonie.

    Il genio austriaco trascorse quindi un periodo a Vienna, capitale dell’Impero. Fu anche quella una valida esperienza, il bambino aveva conquistato il pubblico e destato notevole impressione nelle società europee.

    Leopold era però convinto che l’Italia fosse una meta di cruciale importanza per completare la formazione di quel suo figlio emergente. Il padre sperava inoltre che entrambi potessero ottenere una prestigiosa nomina presso una delle sedi italiane della casa d’Asburgo.

    Nel dicembre 1769, i due si misero quindi in viaggio dall’Austria verso Milano. Leopold e Wolfgang sarebbero rimasti nel nostro paese fino al marzo 1771.

    In Umbria transitarono di ritorno da Napoli, diretti verso Bologna. Il fatto si deduce dalla lettera che, in data 21 luglio 1770, Leopold scrisse a sua moglie una volta giunti nella città emiliana.

    Si faccia attenzione. In quella missiva non c’è alcun riferimento né a Terni, né a Narni, e nemmeno a Spoleto, dove si pensa che i Mozart rimasero almeno una giornata piena. Ma l’episodio si deduce comunque dalla logica.

    Riprendiamo allora il primo stralcio di quella lettera, dove si accenna al fatto che Leopold e Wolfgang fossero partiti da Roma la sera del 10 luglio, per giungere a Civita Castellana all’alba del giorno successivo. Si legge:

    <<Siamo partiti da Roma alle 6 di sera del 10 luglio con un vetturino, abbiamo proseguito per tutta la notte senza dormire, e la mattina alle 5 siamo giunti a Civita Castellana, dove abbiamo preso una cioccolata e ci siamo buttati a letto, dormendo fino alle 10>>.

    Al risveglio, la cittadina falisca ebbe l’onore di vedere suonato dal giovane Wolfgang Amadeus l’organo del Duomo, quindi nel pomeriggio alle 16.30 circa i due ripresero il viaggio. È riportato:

    <<Poi abbiamo sentito una santa messa nel Duomo, dopo di che il Wolfgang ha suonato l’organo, poi abbiamo pranzato, abbiamo dormito ancora per un paio d’ore e siamo ripartiti intorno alle 4 e mezzo di sera>>.

    A quel tempo, il tragitto verso Loreto proseguiva inevitabilmente lungo la via Flaminia, prevedendo il consueto passaggio da Otricoli, Narni, Terni e Spoleto. E che i Mozart seguirono il tracciato della vecchia strada consolare lo si deduce anche da questa mappa trovata in rete sul primo viaggio di Wolfgang Amadeus in Italia (ne fece successivamente altri due).

    Cosa lascia pensare che Mozart padre e figlio si siano dunque fermati a Terni per la notte? Si seguano ancora le parole scritte da Leopold alla moglie Anna Maria:

    <<Solo il primo giorno di viaggio abbiamo viaggiato tutta notte, per precauzione contro la malaria. Gli altri giorni siamo sempre partiti alle 3 o alle 4 di mattina, viaggiando fino alle 8 o alle 9, per poi fermarci fino alle 4 di pomeriggio e riprendere il viaggio fino alle 8 o le 9 di sera>>.

    Da quanto sopra, si evince pertanto che l’11 luglio 1770, una volta lasciata Civita Castellana a metà pomeriggio, Leopold e Wolfgang Amadeus viaggiarono fino alle 20.00 massimo le 21.00, transitando certamente da Narni, e alloggiando probabilmente a Terni, in modo da non dover affrontare il temuto valico della Somma a sera ormai inoltrata.

    È ad esempio di questa idea il musicologo ed accademico Alberto Basso, classe 1931, studioso di fama internazionale, che ai viaggi di Mozart in Italia ha dedicato anni di ricerca ed un prezioso volume.

    Sulla base del fatto che i Mozart avessero spesso trovato ospitalità presso i Padri Agostiniani, il docente ipotizza che padre e figlio potessero essere stati alloggiati al convento di questo ordine situato a Terni e adiacente alla chiesa di San Pietro. Lo stesso edificio dove, nel 1819, fu ospitata la nutrita rappresentanza austriaca al seguito dell’imperatore Francesco I.

    Ci sentiamo di condividere con forza l’informazione per cui Leopold e Wolfgang Amadeus transitarono da Narni e rimasero a Terni per la notte.

    Da una prima verifica presso il locale Archivio di Stato non ci sono tuttavia dei documenti in grado di fornire ulteriori ragguagli. Non siamo quindi in grado di dire dove effettivamente dormirono.

    Rimane aperta una questione sulla quale, giunti a questo punto, vi starete magari ponendo delle domande. Per quale ragione i Mozart non visitarono la celeberrima Cascata di Terni? Si seguano ancora le parole di Leopold:

    <<Questo è stato uno dei viaggi più faticosi che abbia mai fatto. In parte perché abbiamo dormito poco e in modo discontinuo, in parte per via dell`incredibile quantità di insetti, pulci e cimici che non permettono di dormire neanche al corpo più sfinito, ma soprattutto per via del mio piede, il quale, sebbene andasse già abbastanza bene, per le continue scosse della carrozza non solo ha riaperta la ferita, ma si è anche gonfiato così tanto che il polpaccio e la caviglia erano grandi uguali. Non ho quindi potuto fare le mie gite e ho dovuto accontentarmi di dare solo un’occhiata generale ai luoghi che attraversavamo e di badare perlopiù a distendere il mio piede sul letto ogni volta che ci fermavamo>>.

    Leopold aveva riportato una ferita alla gamba durante il viaggio tra Napoli e Roma, che continuò a procurargli fastidi anche per le settimane a venire. Per tale motivo, come lo stesso ben chiarisce nella missiva, egli dovette rinunciare ad alcune escursioni che aveva in mente di fare. Padre e figlio giunsero comunque a Loreto, senza contrattempi, il 16 luglio 1770.

    Nessuno dei due avrebbe poi mai più messo piede in Umbria.

    Come accennato sopra, stiamo valutando come poter inserire Wolfgang Amadeus Mozart nelle celebrazioni che, come associazione culturale, abbiamo in programma per il 2020. Niente è stato ancora deciso in merito. Volevamo però condividere intanto questa notizia con le molte persone che ci seguono.

    Il Terni Falls Festival nasce dalla ricerca e promuove nuova ricerca. Sapere che il grande Wolfgang Amadeus Mozart sia transitato da Narni e da Terni è sicuramente un fatto di cui essere orgogliosi.

    Christian Armadori

     

     

     

     

     

     

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  • Quando John Ruskin acquistò il dipinto di Turner la Cascata di Terni

    Ott 21 • Terni Falls Festival • 388 Views

    La seconda edizione del Terni Falls Festival si chiude con una scoperta a cui abbiamo accennato e di cui vorrei qui condividere i contenuti, relativa alle sorti dell’acquerello Cascade of Terni realizzato da William Turner nel 1817 circa.

    È noto di come da quell’opera venne poi ricavata l’incisione pubblicata nel volume The picturesque tour of Italy (1820) di James Hakewill.

    Trattasi di un dipinto di piccole dimensioni (22,2 x 13,3 cm), conservato oggi in Inghilterra presso il Blackburn Museum & Art Gallery.

    L’acquerello fu realizzato da Turner rivedendo il disegno fatto da Hakewill in un suo precedente viaggio in Italia.

    Seguendo le indicazioni contenute nella poesia The Falls of Terni di Lord Byron, il grande pittore inglese volle dare al disegno del suo committente un aspetto più sublime, ottenuto con l’aggiunta dell’arcobaleno.

    Si ricorda come Turner non avesse ancora visto la Cascata di Terni di persona. Solo nell’autunno del 1819 il “pittore della luce” sarebbe infatti giunto per la prima volta in Umbria. Da qui le nostre celebrazioni per il Terni Falls Festival in occasione del bicentenario del suo soggiorno.

    Fin qui, trattasi di tutte informazioni che erano già più o meno note tra gli studiosi locali del Grand Tour.

    Quello di cui non si era invece a conoscenza è il ruolo avuto poi da John Ruskin (1819-1900), cioè colui che di Turner può considerarsi il critico per eccellenza, nonché il suo più grande estimatore.

    Ruskin aveva soggiornato a Terni nel periodo che va dal 17 al 19 aprile 1841, e nonostante fosse ammalato, volle recarsi alla Cascata per due giorni consecutivi. Anche la città gli parve graziosa, definì infatti Terni <<molto italiana e pittoresca>>.

    Ciò che più interessa a noi è però il desiderio che aveva Ruskin di entrare in possesso di quel dipinto Cascade of Terni.

    Il 17 aprile 1869, l’opera finì sul mercato con la casa d’asta Christie’s. Scrisse Ruskin quattro giorni prima al professore d’arte americano Charles Eliot Norton: <<I must have Nemi and Terni. They are Athena pure>>

    Tanta era la smania di avere quel acquerello, che Ruskin incaricò il commerciante d’arte Vokins di acquistarlo per suo conto, pagando una consistente somma di ben 539 guinee.

    Più volte Ruskin si riferì a quell’opera nelle sue lezioni alla University of  Oxford e nelle sue annotazioni sulla produzione di Turner.

    Nel 1870, eccolo ad esempio riferirsi all’effetto creato da Turner con l’aggiunta dell’arcobaleno. Si legge: <<In questo disegno delle cascate di Terni, il pittore ha sfruttato al massimo la sua abilità per dare una somiglianza davvero ingannevole dell’iride, che si alza e si sbiadisce nella schiuma>>.

    Nel 1878, nel volume Notes by Mr Ruskin, l’autore definì quindi tale dipinto tanto agognato <<probabimente il più perfetto disegno di cascata esistente>>

    Alla morte di Ruskin, sappiamo inoltre adesso che l’acquerello passò di proprietà al suo amico Arthur Severn, pittore e disegnatore a sua volta.

    Va infine detto come sempre dalle mani di Ruskin sia transitata l’incisione della stessa cascata che si trova oggi nella collezione dell’Ashmolean Museum di Oxford. Nel 1875, egli presentò infatti quell’opera agli studenti della sua Ruskin Drawing School alla University of Oxford.

    Il Terni Falls Festival si basa sulla ricerca e promuove nuova ricerca anche.

    Fu così con la prima edizione, quando abbiamo appurato che pure Mary Shelley avesse scritto sulla Cascata.

    Ed è stato lo stesso in questa edizione, dove abbiamo aggiunto il poeta e compositore irlandese Thomas Moore nel novero dei viaggiatori venuti a visitare la Cascata.

    Christian Armadori

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  • Un festival per i 200 anni del pittore William Turner in Umbria

    Ott 4 • Terni Falls Festival • 198 Views

    William Turner ritorna in Umbria a distanza di 200 anni.

    Il grande pittore inglese sarà infatti il principale protagonista del Terni Falls Festival 2019 (11-20 ottobre), un evento che celebra i famosi viaggiatori che hanno visitato l’area di Terni, Narni e Valnerina ai tempi del Grand Tour.

    In particolare, c’è grande attesa per la mostra immersiva in 3D che gli organizzatori, riuniti nell’ambito dell’associazione culturale Porto di Narni, approdo d’Europa, hanno allestito al Caos di Terni selezionando alcune delle opere di Turner più famose. Di seguito un video promo:

    https://www.youtube.com/watch?v=b6I_s9UQs8s

    William Turner soggiornò in Umbria nell’autunno 1819. L’artista, considerato uno dei precursori dell’Impressionismo, giunse da Ancona, e si fermò a Foligno, Spoleto e Narni nel viaggio di andata, e a Perugia in quello di ritorno.

    Turner realizzò molti disegni durante il suo soggiorno. Parecchi di questi hanno la Cascata delle Marmore come soggetto.

    Questi lavori sono ben documentati nel libretto Ancona to Rome sketchbook che risulta nella collezione della Tate Britain a Londra.

    Prima di venire in Umbria, Turner aveva già dipinto alcuni acquerelli della Cascata di Terni e del Ponte di Augusto a Narni.

    Tre di questi li aveva realizzati negli anni 1795-1796, prendendo spunto dai disegni fatti durante un viaggio in Italia dall’artista John Robert Cozens.

    Gli altri vennero invece creati intorno al 1818, quando Turner aveva collaborato con l’architetto James Hakewill per produrre alcuni acquerelli da trasformare poi in incisioni.

    Il risultato finale furono delle bellissime immagini della cascata di Terni e del Ponte di Narni pubbicate nel 1820 con il volume A picturesque tour of Italy.

    William Turner rivisitò i disegni fatti da James Hakewill qualche anno prima. In particolare, il pittore volle dare alla Cascata di Terni un aspetto più romantico, con l’aggiunta dell’ arcobaleno.

    La scelta fu ispirata dalla poesia Falls of Terni composta da Lord Byron nel 1817. Quell’acquerello fa oggi parte della collezione del Blackburn Museum and Art Gallery.

    Nel 1832, William Turner produsse un bellissimo dipinto come tributo all’opera di Lord Byron Childe Harold’s Pilgrimage. Nella tela è rappresentato un paesaggio italiano di fantasia, in cui si riconoscono tuttavia i due ponti di Narni, cioè quello romano e quello medievale. Il dipinto fa bella mostra di sé in una sala della Tate Britain di Londra.

    Come già accennato sopra, il Terni Falls Festival si svolgerà tra Terni, Narni e la Valnerina nel periodo 11-20 Ottobre 2019.

    Il programma prevede conferenze sul pittore, momenti di pittura estemporanea, workshops, spettacoli teatrali e la proiezione del film Turner, uscito nel 2014 con la regia di Mike Leigh.

    Il Terni Falls Festival celebrerà inoltre il bicentenario del soggiorno sul territorio del poeta e compositore Thomas Moore.

    Il poeta irlandese, che visitò la Cascata di Terni il 18 novembre 1819, scrisse poi delle bellissime parole in merito a quella esperienza. Di seguito un breve stralcio tratto dal suo diario di viaggio:

    <<Never was anything so magnificently picturesque at this spot. It is not merely the waterfall, though perfect in its way, but every step and every view is full of enchantment>>.

    A Thomas Moore saranno dedicate un paio di conferenze ed un concerto di musica tradizionale irlandese, eseguito dai ragazzi del Liceo Musicale Angeloni di Terni.

    Interverranno nel ruolo di relatori il professore emerito Ian Campbell Ross (Trinty College Dublino) e la storica dell’arte Silvia De Vecchi (Science Museum Londra).

    Essendo un festival organizzato nell’ambito del volontariato, molti degli eventi saranno a carattere gratuito.

    Il festival è patrocinato dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Terni, dai Comuni di Terni, Narni, Montefranco, Arrone e Ferentillo, dalla Camera di Commercio e dal progetto Terre di San Valentino, e ha come partner l’ERG e la Fondazione Carit.

    La mostra multimediale su Turner è invece prodotta dall’agenzia Ackagi di Paul Harden e Grazia Genovese.

    Info: assportodinarni@gmail.com

    L’immagine di copertina è tratta dal sito Meister Drucke, dove è possibile acquistarne un riproduzione. La tela originale è stata invece venduta dalla casa Thomas Agnew and Sons.

    https://www.meisterdrucke.uk/fine-art-prints/Joseph-Mallord-William-Turner/209086/The-Bridge-at-Narni-.html

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  • Il pittore e disegnatore Hasselhorst a Narni nel 1856

    Set 27 • Terni Falls Festival • 220 Views

    Si chiama Johann Heinrich Hasselhorst l’ultimo artista in ordine di tempo di cui si è trovata traccia relativamente ad opera compiute sul territorio di Terni e Narni.

    Le ricerche del sottoscritto, svolte nell’ambito dell’associazione culturale Porto di Narni, approdo d’Europa che si occupa dell’organizzazione del Terni Falls Festival dedicato appunto ai viaggiatori del Grand Tour, hanno infatti scovato un suo lavoro nell’archivio dello Städel Museum di Francoforte, città dove Hasselhorst nacque nell’aprile 1825.

    Trattasi di un disegno realizzato a Narni che porta la data del 28 agosto 1856 (dimensioni 294×424 mm). Il titolo è Gestürzter Baum an einem Bach, che tradotto significa “albero caduto a un ruscello”.

    Con poca ombra di dubbio, l’albero sembra potersi dire franato tra le rovine dell’antico Ponte di Augusto.

    https://sammlung.staedelmuseum.de/en/work/gestuerzter-baum-an-einem-bach

    Due parole su questo pittore e disegnatore tedesco. Hasselhorst fu allievo di Jacob Becker e Moritz von Schwind alla scuola d’arte di Städel.

    Hasselhorst cominciò poi a viaggiare. Fu quindi a Parigi nel 1852, poi a Roma nel 1855 , quindi nel 1861 accompagnò come pittore una spedizione al Polo Nord organizzata da Georg Berna e Carl Vogt.

    Quel viaggio gli diede modo di dipingere ad olio l’isola di Jan Mayen e la costa islandese. Quelle sue opere si trovano oggi conservate al Museo Storico di Francoforte, così come il dipinto Frankfurt Wäldchestag (1871), il più noto tra i lavori di Hasselhorst.

    A partire dal 1860, l’artista aveva intanto cominciato ad insegnare disegno presso la Städelschule di Francoforte. Tra i suoi numerosi allievi, figura anche l’esploratore boemo Julius von Payer.

    Hasselhorst prediligeva la pittura di genere, i ritratti e la pittura storica.

    Durante il suo soggiorno in Italia, l’artista realizzò diversi disegni di Roma (la Villa Albani, la chiesa di Sant’Onofrio, il Foro Boario), uno scorcio di Tivoli, il palazzo Chigi di Ariccia, l’anfiteatro di Pompei. Oltre naturalmente al Ponte di Augusto, che rappresentò in una prospettiva che si discosta decisamente dalle vedute classiche.

    Hasselhorst è morto a Francoforte nell’agosto 1904 ed è seppellito nel cimitero principale della città tedesca.

    Da segnalare come nel catalogo dello Städel Museum di Francoforte vi siano altre opere che hanno per tema il territorio di Terni e Narni.

    Uno è il famoso, Papigno, bosco con due bagnanti, di Carl Blechen (1828-29 circa) di cui esistono diverse repliche; l’altro è il disegno di Ernst Fries (1826), Papigno una strada nel borgo.

    Christian Armadori

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  • A festival in Umbria to celebrate William Turner (11-20 October 2019)

    Set 25 • Terni Falls Festival • 329 Views

    William Turner goes back to Umbria 200 years later.

    The great painter is going to be the leading character of the Terni Falls Festival 2019, an event which celebrates the famous travellers who visited the area of Terni, Narni and Valnerina during the Grand Tour.

    William Turner stayed in Umbria in the autumn 1819.

    He made many drawings during his sojourn. Several of them have the Terni Falls as a subject.

    They are well documented in the Ancona to Rome sketchbook which is in the Tate Britain’s collection.

    Before going to Umbria, Turner had already made some watercolours of the Terni Falls and the Narni Bridge.

    Three of them were made in the years 1795-1796, after the drawings of John Robert Cozens.

    The others were made around 1818, when Turner worked for James Hakewill in order to produce watercolours for engraving.

    The final result were two beautiful plates of the Terni Falls and the Narni Bridge published in 1820 with the volume A picturesque tour of Italy.

    William Turner reviewed the drawings made by James Hakewill a few years earlier. In particular, he gave to the Terni Falls a more romantic aspect, with the addition of a rainbow.

    The choice was inspired by the poem Falls of Terni composed by Lord Byron in 1817. The watercolour is now part of the Blackburn Museum and Art Gallery’s collection.

    In 1832, William Turner made a beautiful painting as a tribute for Lord Byron’s Childe Harold’s Pilgrimage. It shows an imaginary Italian landscapes, with the Roman and the Medieval bridges of Narni recognisable in the background. It is today part of the Tate Britain’s collection.

    The Terni Falls Festival will take place between Terni, Narni and Cascata delle Marmore in the period 11-20 October 2019.

    An immersive 3D virtual exhibition about William Turner’s art works is the main event.

    It will be accompanied by conferences about the painter, open air painting sections, workshops, film projection and a theatre show.

    The Terni Falls Festival is also going to celebrate the bicentenary of Thomas Moore’s sojourn in the area. The Irish poet, who also passed from there in the autumn 1819, wrote some beautiful notes about the Terni Falls. Some events will then focus on this author. Local students will play classical Irish music.

    Main lecturers will be professor emeritus Ian Campbell Ross (Trinty College Dublin) and doctor Silvia De Vecchi (London Science Museum).

    The Terni Falls Festival is organised by the Cultural Association Porto di Narni, approdo d’Europa. The full program will be issued in the next days.

    For info: assportodinarni@gmail.com

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  • TERNI FALLS FESTIVAL: una raccolta di fondi a sostegno

    Lug 23 • Terni Falls Festival • 354 Views

    Gli organizzatori del Terni Falls Festival lanciano un appello a istituzioni locali, istituti di credito, aziende, attività commerciali e semplici cittadini in modo da poter sviluppare la seconda edizione del festival e continuare con l’ambizioso progetto che si sono prefissi.

    Dopo il successo della prima edizione, che ha visto celebrarsi i 200 anni dal passaggio di Mary e Percy Shelley dalla Cascata delle Marmore, i soci dell’associazione culturale Porto di Narni, approdo d’Europa hanno convenuto per il 2019 di proseguire lungo la stessa scia legata ai viaggiatori del Grand Tour.

    Stavolta i bicentenari che saranno celebrati sono quelli del soggiorno sul territorio del grande pittore britannico William Turner e del poeta irlandese Thomas Moore.

    Il programma che è stato delineato è di assoluto livello, e comprende momenti legati alla pittura, alla poesia, alla musica, al teatro, al cinema, di cui molti da sviliupparsi nelle scuole. L’evento si svolgerà nel periodo 11-20 ottobre 2019.

    L’idea è sempre quella di valorizzare il territorio di Terni, Narni e Valnerina promuovendo inizative di spessore culturale legate alla tradizione del Grand Tour.

    Il sogno iniziale era quello di poter esibire qualche tela originale del pittore William Turner, che alla Cascata delle Marmore, al Ponte di Augusto e alla Valle del Nera dedicò una serie di acquerelli, e decine di schizzi, un paio pure con soggetto il lago di Piediluco.

    Dopo una serie di sondaggi con la Tate Britain di Londra, che detiene diverse opere di Turner, gli organizzatori sono stati scoraggiati sia dai costi e dalle modalità del prestito, che dall’effettiva frubilità di alcuni supporti (ad esempio i delicatissimi schizzi).

    Si è deciso quindi di puntare piuttosto su una mostra immersiva multimediale, come se ne stanno svolgendo negli ultimi tempi in Italia con successo,

    La mostra immersiva in 3D sarà appunto la punta di diamante del festival, ma pure questa ha dei costi notevoli, che si contava di poter in parte coprire con il sostegno di un istituto di credito locale, il quale ha tuttavia finanziato altri progetti.

    Alla luce dei fatti, gli organizzatori hanno pertanto lanciato una campagna di crowdfunding, a cui è semplice contribuire seguendo le istruzioni del link qui di seguito.

    https://www.produzionidalbasso.com/project/inside-william-turner-mostra-in-3d-allinterno-del-terni-falls-festival-terni-narni-11-20-ottobre-2019/

    La cifra che si può donare è libera. È possibile farlo con un bonifico o con una carta di credito.

    <<Siamo convinti che il Terni Falls Festival sia una grande opportunità per il nostro territorio –spiega il presidente dell’associazione Christian Armadori– i personaggi che stiamo celebrando sono di assoluto richiamo, e non solo per un pubblico locale. Nella prima edizione, abbiamo avuto un’ottima risposta nel dedicare l’evento a Mary e Percy Shelley. Stavolta celebreremo William Turner, il più grande pittore britannico, uno dei precursori dell’Impressionismo. Basti pensare che, per il 2020, siamo indecisi se scegliere i 250 anni dal passaggio di Wolfgang Amadeus Mozart, i 200 anni della visita dello scultore danese Bertel Thorvaldsen, o addirittura di celebrare entrambe le ricorrenze. A condizione però che il territorio di Terni, Narni e Valnerina ci sostenga economicamente in questa nostra importante iniziativa>

    Vi invitiamo intanto a condividere questa pagina sui vostri canali. Anche questo può essere di aiuto!

    Se poi vorrete sostenere il Terni Falls Festival con una donazione, allora il sogno di una mostra immersiva multimediale dedicata a William Turner potrà diventare realtà.

    Per info: assportodinarni@gmail.com

    L’immagine in copertina è stata realizzata da Silvia Crisostomi.

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  • Venditti e Renga in concerto a Londra

    Lug 13 • Eventi • 578 Views

    Antonello Venditti e Francesco Renga saranno protagonisti di due concerti a Londra che si terranno nel 2020.

    Antonello Venditti sarà sul palco dell’Eventim Apollo di Hammersmith il giorno 8 marzo 2020. La data è inserita nell’ambito del tour con cui il cantautore romano sta celebrando i 40 anni dall’uscita dell’album Sotto il segno dei pesci.

    Le porte apriranno alle 18.30 ed il prezzo dei biglietti oscilla tra £ 41.25 e £ 77.25.

    https://www.eventim.co.uk/antonello-venditti-tickets-london.html?affiliate=EUK&doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&key=2528221$12130958

    Francesco Renga si esibirà invece il giorno 16 maggio 2020 presso l’02 Shepherd’s Bush Empire. La data è inserita tra i concerti che il cantautore friulano sta svolgendo nell’ambito del suo L’altra metà tour.

    Le porte apriranno alle 19.00 ed il prezzo dei biglietti oscilla tra £ 29.75 e £ 44.44.

    https://www.eventim.co.uk/francesco-renga-tickets-london.html?affiliate=EUK&doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&key=2473716$11925408

    Non mancheremo di fornirvi indicazioni per altre eventi di musica italiana a Londra.

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  • Da aeroporto Stansted a Londra

    Lug 8 • FAQ • 4867 Views

    L’aeroporto di Stansted si trova a nord di Londra, dal cui centro dista circa 60 km.

    Esistono diverse opzioni per raggiungere la città, che cercheremo qui di riassumere sulla base della situazione aggiornata al luglio 2019. Vi invitiamo tuttavia a verificare attentamente sui siti delle varie compagnie che andremo qui a segnalarvi.

    Una delle soluzioni più economiche è la corriera, che è tuttavia pure la meno rapida. Questo servizio 24 ore è offerto dalle compagnie National Express e Airport Bus Express. In termini di affidabilità, noi generalmente preferiamo la prima delle due.

    National Express collega l’aeroporto con 22 diverse destinazioni della capitale britannica. I prezzi di sola andata per un passeggero adulto oscillano online tra £ 10 e £ 13. Di seguito le varie rotte:

    Linea A6: ferma nelle stazioni di Golders Green (1 ora e 15 minuti), Finchely Road and Frognal, Finchley Road, St John’s Wood, Baker Street, Paddington, Marble Arch, e si conclude a Portman Square (1 ora e 50 minuti).

    Linea A7: ferma nella stazioni di Bow Church (48 minuti), Mile End, Whitechapel, Southwark, Waterloo, Victoria Rail Station e Victoria Coach Station (1 ora e 50 minuti).

    Linea A8: ferma nelle stazioni di South Hackney (47 minuti), Bethnal Green, Shoreditch High Street, Liverpool Street, Farringdon, King’s Cross (1 ora e 47 minuti).

    Linea A9: viaggio diretto fino alla stazione di Stratford (50 minuti).

    http://www.nationalexpress.com/it/airports/stansted-airport.aspx

    Airport Bus Express collega invece l’aeroporto con le stazioni di Stratford (50 minuti) e Liverpool Street (1 ora e 20 minuti) tramite la linea A21, e con le stazioni di Baker Street (1 ora e 45 minuti) e Victoria (2 ore), tramite la linea A20. Il costo medio del biglietto online per un adulto è £ 7.90 solo andata.

    https://www.airportbusexpress.co.uk/

    Sia per le corriere di National Express, che per quelle di Airport Bus Express, esiste inoltre la possibilità di acquistare i biglietti a prezzi ridotti tramite il sito di EasyBus. Se si prenota con anticipo, e si è provvisti di un pizzico di fortuna, si possono trovare anche tariffe di £ 1.99!

    http://www.easybus.com/it/

    Un’opzione più rapida, sebbene più cara, è poi il treno. Questo servizio viene svolto dalla compagnia Stansted Express. Il treno effettua fermate nelle stazioni di Tottenham Hale (33 minuti) e Liverpool Street (47 minuti). Il prezzo di un biglietto online per un adulto oscilla tra £ 15 e £ 18.90.

    https://www.stanstedexpress.com/it/home

    È sempre consigliabile acquistare un biglietto di andata e ritorno per risparmiare qualcosa. Spesso la prenotazione online è soggetta al pagamento di una piccola commissione. Le tessere Oyster Card non sono valide in nessuna delle alternative che vi abbiamo fin qui segnalato.

    Dall’aeroporto di Stansted a Londra, un’ultima opzione che vi invitiamo a considerare è infine il taxi, specialmente se si viaggia con l’intera famiglia, e soprattutto se si hanno dei bagagli ingombranti. Nel volgere di poco più di un’ora (i tempi variano in base all’indirizzo di destinazione e all’orario di atterraggio) sarete direttamente davanti all’ingresso del vostro alloggio.

    La nostra rete è convenzionata con un’ottima compagnia di minicab che offre un servizio con autisti in lingua italiana, senza la necessità di pagare un deposito. I prezzi variano da £ 75 (un passeggero) a £ 105 (6 passeggeri). Serve solo lasciare un recapito telefonico ed i dettagli del volo. Provvederemo noi ad effettuare la prenotazione!

    Siamo inoltre disponibili ad aspettare i clienti direttamente all’arrivo all’aeroporto e ad accompagnarli alla sede del loro soggiorno. In questo caso, offriamo anche il supporto per l’acquisto dei biglietti.

    Per info: londrainitaliano@gmail.com

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  • Alla Torre di Londra sono nati quattro piccoli corvi

    Mag 19 • Eventi • 518 Views

    Lieto evento alla Tower of London, salutato dalla stampa come segno di buon auspicio per il futuro della monarchia e della famiglia reale.

    Per la prima volta in 30 anni, la famosa fortezza ha infatti registrato la nascita di quattro piccoli corvi.

    Fin dai tempi del re Carlo II (che regnò tra il 1660 e il 1685), si vuole per tradizione che nella Torre vivano almeno sei di questi uccelli.

    Se così non fosse, la monarchia rischierebbe allora di crollare.

    I quattro nuovi nati sono i figli di Huggin e Muninn, due corvi arrivati lo scorso anno proprio nella speranza che potessero accoppiarsi.

    Le loro uova hanno cominciato a schiudersi il 23 aprile, giorno di San Giorgio, patrono della nazione.

    Uno dei piccoli sarà quindi chiamato George o Georgina.

    Dal giorno della loro nascita, la taglia dei quattro piccoli corvi è quadruplicata.

    I guardiani della torre (Yeoman Warder) li nutrono di quaglie, topolini e ratti.

    Con i nuovi arrivati, la Torre di Londra ha oggi una popolazione di 13 corvi.

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  • Interamna e Narnia: archeologia lungo il Nera (24-26 maggio 2019)

    Mag 15 • Terni Falls Festival • 1231 Views

    Fine settimana con protagonista il patrimonio archeologico di Terni e Narni quello organizzato dall’associazione culturale Porto di Narni, approdo d’Europa per il periodo 24-26 maggio 2019.

    A far scaturire l’iniziativa, denominata Interamna e Narnia: archeologia lungo il Nera, sono state due importanti ricorrenze.

    La prima è relativa ai 200 anni dalla riscoperta dell’antico Ponte del Toro, avvenuta il 27 maggio 1819 per opera dell’ingegnere ternano Giuseppe Riccardi.

    La seconda è invece connessa ai 2000 anni dalla morte del generale Germanico, che chiama in causa Narni ed il suo antico porto fluviale sulle rive del Nera.

    Fu infatti da quelle strutture che il console Pisone, accusato di aver avvelenato il generale, si imbarcò nel 20 d.C. con tutto il suo seguito in direzione Roma (Tacito, Annales, III, 9).

    La tre giorni di eventi prevede anche dei momenti di carattere ambientale. I volontari di Mi Rifiuto puliranno infatti l’area dei Campacci di Marmore, che sarà protagonista nella giornata dedicata al Ponte del Toro. L’appuntamento per le operazioni di pulizia è mercoledì 22 maggio (ore 15.00).

    Quelli dell’associazione culturale Porto di Narni, approdo d’Europa, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni, faranno invece il possibile per rendere fruibile l’area archeologica da cui la stessa associazione prende il nome. A questa iniziativa, parteciperanno pure i volontari di L’Eco dei Boschi.

    Interamna e Narnia: archeologia lungo il Nera: il programma

    VENERDÌ 24 MAGGIO, NARNI
    Ore 16.30, museo Eroli.

    Incontro dal titolo Narnia tra Germanico e Pisone.

    Giulio Cesare Proietti, ex sindaco di Narni, parlerà del suo volume Germanico deve morire, andato in stampa nelle scorse settimane. L’artista Massimo Zavoli presenterà invece un’acquaforte dal titolo Il Germanico di Amelia. Introduce Christian Armadori, presidente dell’associazione.

    SABATO 25 MAGGIO TERNI

    Ore 10.00, BCT

    Conferenza sui 200 anni dalla riscoperta del Ponte del Toro. Relatori l’architetto Miro Virili, l’archelogo Carlo Virili (La Sapienza, Dipartimento di Antichità) e Loretta Santini. Introduce Christian Armadori, presidente dell’associazione. Con il saluto di Andrea Giuli, assessore alla cultura del Comune di Terni.

    Ore 13.30, Trattoria I ribelli di campagna, (voc. Tiro a segno, 28).

    Pranzo buffet con piatti della cucina tipica umbra. Prezzo speciale euro 12.

    Gradita la prenotazione. Contatti: Sara (347-1792370), Anna (328-8443594). Se non rispondono, lasciare un messaggio, anche whatsapp.

    Ore 16.00.

    Visita del Ponte del Toro. Con la presenza dell’architetto Miro Virili e dell’archeologo Carlo Virili che del reperto ne hanno curato gli scavi ed il restauro (appuntamento al parcheggio).

    Ore 17.00.

    Visita della zona dei Campacci di Marmore. Miro Virili e Loretta Santini ripercorreranno le vicende storiche della Cascata delle Marmore.

    Evento gratuito, donazioni spontanee benvenute. Da un sito all’altro, ci sposteremo in macchina.

    DOMENICA 26 MAGGIO, NARNI (Gole del Nera)

    Ore 14.30

    Ritrovo al Ponte di Augusto con cenni sulla sua storia.

    Ore 15.30

    Visita di Stifone, il paese delle sorgenti, che raggiungeremo in macchina.

    Saranno presenti Christian Armadori, autore di uno studio sull’antica navigazione del fiume Nera, e lo storico locale Giuseppe Fortunati.

    ATTENZIONE: la visita al porto fluviale di Narni è prevista nel programma, almeno per la parte con i reperti archelogici più significativi. La situazione di degrado in cui versa l’area ha richiesto tuttavia interventi di carattere straordinario. Si consiglia di indossare scarpe adatte.

    Ore 16.30

    Eventi in località Le Mole, presso il giardino della Domus Octavia (Via dello Stabilimento 13), ospiti del prof. Alvaro Caponi, che per primo riscoprì l’antico porto fluviale di Narni.

    (Domus Octavia, immagine Emanuele Ubaldi)

    Interverranno la dott.ssa Elena Roscini, funzionaria di zona della Sovrintendenza dell’Umbria, e l’archeologa Laura Peruzzi, che per il sito aveva proposto una campagna di scavi.

    Nel corso dell’incontro, a cui parteciperà anche la giornalista e critica d’arte Sonia Terzino, sarà allestita una mostra di pittura con opere di Alvaro Caponi e di altri artisti locali, e saranno decantate delle poesie.

    Ore 18.00

    Grande spettacolo dell’attore Stefano de Majo, dal titolo Memorie di Adriano. Con l’accompagnamento del musicista Luca Natali.

    Verrà offerta una merenda.

    Per gli eventi presso Domus Octavia, è richiesta una DONAZIONE di almeno 10 EURO.

    Con il patrocinio di: Regione Umbria, Provincia di Terni, Comune di Terni, Comune di Narni, Camera di Commercio, Terre di San Valentino, Pro Loco di Marmore, Mi Rifiuto, Arci Terni.

    INFO: assportodinarni@gmail.com

    Vi aspettiamo numerosi !

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