• La Oyster costa ora £ 7 non più restituibili come deposito

    Set 29 • Eventi • 10 Views

    C’è una novità che sicuramente non viene incontro a chi visita Londra per brevi periodi, ed è relativa alle nuove norme per chi deve munirsi di una tessera Oyster Card.

    A partire dallo scorso 4 settembre 2022, Transport for London ha infatti modificato i criteri per acquisire questa tessera, rendendo la capitale britannica ancora più cara per chi deve usare la rete dei trasporti solo per qualche giorno.

    Nell’ottica di fare fronte alle difficoltà finanziarie che TFL ha dovuto fronteggiare durante il periodo della pandemia, si è infatti concordato insieme al sindaco Sadiq Khan di aumentare il costo di acquisto di una tessera Oyster Card, rendendo questa spesa non rimborsabile.

    Si passa quindi dal precedente deposito di £ 5 rimborsabili alla fine del soggiorno, a una nuova spesa di £ 7 che non sarà più possibile riprendere indietro.

    Rimane invece per il momento invariato il costo della Visitor Oyster Card, cioè la tessera che può essere acquistata online prima di arrivare a Londra. Questa opzione costa ancora £ 5. Pure questa somma è non rimborsabile, come del resto non lo era prima del 4 settembre.

    Cosa succede a chi possiede una vecchia Oyster Card acquistata in passato ?

    Se si è entrati in possesso della tessera prima del 23 febbraio 2020, si potrà ancora richiedere indietro il deposito di £ 5.

    Chi ha invece acquistato la tessera tra il 23 febbraio 2020 e il 4 settembre 2022, avrà quella somma di £ 5 convertita in credito di viaggio, da usare con la formula del “pay as you go”.

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  • Dove è sepolta la regina Elisabetta II

    Set 9 • Luoghi e Personaggi • 30 Views

    Le spoglie mortali della regina Elisabetta II hanno trovato posto all’interno della St. George’s Chapel, ossia la cappella in stile gotico situata nella parte inferiore del castello di Windsor.

    Più esattamente, la compianta sovrana è stata sepolta presso la King George VI Memorial Chapel, che è la cappella dedicata a suo padre re Giorgio VI, scomparso a sua volta nel 1952.

    Questa costruzione sepolcrale è stata realizzata nel 1969. Qui sono state poi collocate le salme della Regina Madre nel 2002, e le ceneri della principessa Margaret, sorella di Elisabetta II, che morì lo stesso anno della mamma.

    Accanto al corpo di Elisabetta II è stata posizionata anche la salma del principe Filippo, scomparso il 9 aprile dello scorso anno all’età di 99 anni.

    Il consorte della regina Elisabetta II era stato momentaneamente collocato presso la Royal Vault, un’altra sezione sempre all’interno della St. George’s Chapel.

    Per chi volesse recarsi a rendere omaggio alla tomba della regina Elisabetta II, l’accesso alla St. George’s Chapel è compreso con il biglietto di ingresso al castello di Windsor.

    https://www.gttickets.com/it/londra/simply-windsor-castle-afternoon-tour?r=londrainitaliano.gttickets.com

    Immagine copertina: Queen Elizabeth’s final resting place / Twitter @RoyalFamily

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  • Travelcard Londra 2022: quale tessera acquistare?

    Ago 3 • FAQ • 11249 Views

    La domanda più frequente che ci viene rivolta è quella relativa all’acquisto del biglietto per muoversi a Londra nei mezzi pubblici della città.

    Di quale tessera munirsi? Oyster Card, Day Travelcard o Visitor Oyster Card?

    Sulla base delle tariffe per il 2022, cerchiamo di spiegarvi quale è l’opzione secondo noi migliore, ovvero la tessera Oyster Card con la formula “pay-as-you-go“, a meno che non si rimanga a Londra almeno 5 giorni.

    ATTENZIONE! IL 4 SETTEMBRE 2022 SONO ENTRATE IN VIGORE NUOVE NORME. IN ATTESA CHE IL PRESENTE ARTICOLO VENGA AGGIORNATO, SI VEDA QUESTO LINK IN MERITO ALLA OYSTER CARD E ALLA SOMMA RICHIESTA PER IL DEPOSITO:

    https://www.londrainitaliano.it/la-oyster-costa-ora-7-non-piu-restituibili-come-deposito/

    In linea di massima, la stessa formula che andremo a spiegarvi sarebbe praticabile semplicemente toccando sul lettore giallo la vostra carta di credito “contactless“. I circuiti bancari più accettati sono Visa e Mastercard. Potrebbe tuttavia essere applicata una commissione bancaria per le carte di paesi diversi dalla Gran Bretagna.

    Dimenticate invece fin da subito la possibilità di biglietti singoli, vi costerebbe una fortuna viaggiare nella rete di Transport for London!

    Al vostro arrivo in una qualsiasi stazione della metropolitana, andate in una delle macchinette che dispensano queste tessere, pagate le £ 5 di deposito, e inseriteci dentro un credito pari a £ 15.40 se rimarrete due giorni, pari a £ 23.10 se rimarrete tre giorni, e pari a £ 30.80 per quattro giorni.

    Solo le macchinette grandi accettano contante (banconote e monete) e permettono un pagamento preciso. Nelle piccole si deve invece pagare con carta di credito o debito, e occorre inserire il PIN. In questo caso, la macchinetta accetta solo importi che vanno da £ 5 a suoi multipli.

    Dovrete fare la suddetta operazione (molto semplice!) da soli, poiché le biglietterie tradizionali sono state soppresse. Se proprio necessitate di supporto, allora ci sono dei Visitor Centres agli aeroporti di Heathrow (terminal 2-3) e Gatwick (terminal North e South), nelle stazioni ferroviarie di Victoria e Paddington, e nelle stazioni underground di Liverpool Street, Piccadilly Circus e King’s Cross.

    Volendo procedere in modo autonomo, si può comunque selezionare l’opzione in lingua italiana.

    A prescindere dal numero di autobus e metro che si prenderanno nel corso della giornata tra zona 1-2 (difficilmente uscirete da queste aree), e indipendentemente dall’orario in cui viaggerete (“peak” o “off-peak”), con tale formula “pay-as-you-go” non pagherete più di £ 7.70 al giorno, ovvero il limite giornaliero (“capping”).

    Se prenderete solo autobus (cosa preferibile per vedere la città ma poco pratica da un punto di vista logistico), la soglia massima giornaliera è di appena £ 4.95. A quel punto, con £ 14.85 di credito sareste coperti per tre giorni.

    Se un giorno non prenderete alcun mezzo pubblico, non spenderete nulla.

    Assicuratevi tuttavia di toccare sempre correttamente, sia in entrata che in uscita, sul lettore giallo che trovate ai cancelli delle stazioni metro, senza spingervi uno con l’altro, aspettate cioè che il cancello si richiuda, altrimenti tutto questo discorso non vale!

    In autobus, la tessera Oyster Card va toccata sul lettore solo in entrata. Non è mai possibile acquistare a bordo biglietti singoli.

    Superate 48 ore dall’acquisto della tessera Oyster Card, la macchinetta grande (quella con scritto in cima refund) vi restituirà le £ 5 di deposito più l’eventuale credito residuo, con un’operazione pure molto semplice. La Oyster Card non sarà più valida e non potrà più essere utilizzata.

    Attenzione: oltre alle £ 5 di deposito le macchinette non dispensano più di £ 10 di rimborso credito, evitate quindi di inserire più del necessario!

    Purtroppo non è possibile ottenere il rimborso se sarete a Londra meno di 48 ore dall’acquisto della Oyster Card. Che fare allora in questo caso?

    La stessa formula “pay-as-you-go” resta ancora la più conveniente!

    Nell’arco di due giorni, avrete speso in viaggi un massimo £ 15.40 e non avrete diritto ad alcun rimborso (quindi perderete pure le £ 5 di deposito), ma è sempre meno di quello che vi sarebbero costate due Day Travelcard giornaliere. E potrete sempre riutilizzare la carta in una vostra successiva visita a Londra, o anche regalarla ad un amico.

    Considerate infatti che l’opzione più economica Day Travelcard costa ben £ 14.40 al giorno, che per due giorni equivale a £ 28.80, quindi più cara della formula “pay-as-you-go”.

    Se arrivate e ripartite dall’aeroporto di Heathrow, che è in zona 6, ed è l’unico collegato direttamente con la rete di TFL, tenete in considerazione che il tetto giornaliero diventa £ 14.10, per poi ristabilirsi a £ 7.70 nei giorni in del vostro soggiorno in cui rimarrete solo tra zona 1-2.

    Quale opzione invece per chi si ferma a Londra per un periodo più lungo?

    Se rimarrete a Londra per almeno cinque giorni, allora conviene munirsi piuttosto di una “weekly travelcard” zona 1-2, per un costo fisso di £ 38.40. Trattasi di un biglietto cartaceo che, a differenza della Oyster Card, non richiede il pagamento di un deposito.

    Per chi vuole muoversi solo in autobus, esiste inoltre una tessera giornaliera chiamata One day bus&tram pass, che costa £ 5.50 e non richiede il pagamento di un deposito.

    In tutte le possibilità sopra elencate, i ragazzi sotto gli 11 anni non pagano. Quelli dagli 11 ai 15 anni pagano invece metà prezzo. Non è possibile tuttavia fare questa operazione da soli. Chiedete aiuto al personale di TFL presente in stazione. Provvederanno loro a farvi acquistare una Young Visitor Oyster Card.

    Due parole infine sulla Visitor Oyster Card, che viene recapitata a casa dietro pagamento di £ 5, più spese di spedizione.

    Questa formula, identica nel funzionamento alla normale Oyster Card con “pay-as-you-go“, sarebbe in teoria la più comoda, poiché una volta arrivati in centro potrete subito salire sui trasporti di Londra, e potete riutilizzare la carta anche in futuro. Tenete tuttavia presente che il rimborso viene concesso solo per il credito residuo, e non per le £ 5 di deposito. La Visitor Oyster Card non è pertanto l’opzione più favorevole in termini di costo.

    ATTENZIONE: La tessera Oyster Card non è valida sui treni Stansted Express e Gatwick Express.

    Se avete scelto una nostra visita guidata di Londra in italiano, siamo disponibili ad acquistare noi queste tessere e farvele recapitare nell’hotel dove alloggiate, dietro pagamento di un piccolo extra.

    Lo stesso vale per gruppi in arrivo agli aeroporti e alle stazioni. Contattateci per conoscere tariffe e disponibilità.

    Info: londrainitaliano@gmail.com

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  • Da aeroporto Stansted a Londra

    Giu 8 • FAQ • 216 Views

    L’aeroporto di Stansted si trova a nord di Londra, dal cui centro dista circa 60 km.

    Esistono diverse opzioni per raggiungere la città, che cercheremo qui di riassumere sulla base della situazione aggiornata al settembre 2022. Vi invitiamo tuttavia a verificare attentamente sui siti delle varie compagnie che andremo qui a segnalarvi.

    COME ARRIVARE DA STANSTED A LONDRA

    Una delle soluzioni più economiche è la corriera, che è tuttavia pure la meno rapida. Questo servizio 24 ore è offerto dalle compagnie National Express e Airport Bus Express. In termini di affidabilità, noi generalmente preferiamo la prima delle due.

    National Express collega l’aeroporto con 22 diverse destinazioni della capitale britannica. Il prezzo online di sola andata per un passeggero adulto è di £ 13. Di seguito le varie rotte:

    Linea A6: ferma nelle stazioni di Golders Green (1 ora e 15 minuti), Finchely Road and Frognal, Finchley Road, St John’s Wood, Baker Street, Paddington, Marble Arch, e si conclude a Portman Square (1 ora e 50 minuti).

    Linea A7: ferma nella stazioni di Bow Church (48 minuti), Mile End, Whitechapel, Southwark, Waterloo, Victoria Rail Station e Victoria Coach Station (1 ora e 50 minuti).

    Linea A8: ferma nelle stazioni di South Hackney (47 minuti), Bethnal Green, Shoreditch High Street, Liverpool Street, Farringdon, King’s Cross (1 ora e 47 minuti).

    Linea A9: viaggio diretto fino alla stazione di Stratford (50 minuti).

    http://www.nationalexpress.com/it/airports/stansted-airport.aspx

    Airport Bus Express collega invece l’aeroporto con la stazione di Stratford (55 minuti) tramite la linea A21, che nella fascia oraria 22.30-2.00 è estesa a Liverpool Street. Il costo medio del biglietto online per un adulto è £ 13.00 solo andata.

    https://www.airportbusexpress.co.uk/

    Un’opzione più rapida, sebbene più cara, è poi il treno. Questo servizio viene svolto dalla compagnia Stansted Express. Il treno effettua fermate nelle stazioni di Tottenham Hale (33 minuti) e Liverpool Street (47 minuti). Il prezzo di un biglietto online per un adulto è £ 20.70.

    https://www.stanstedexpress.com/it

    È sempre consigliabile acquistare un biglietto di andata e ritorno per risparmiare qualcosa, specialmente se si è scelto di viaggiare in treno (£ 32.70 il prezzo di questa formula).

    Spesso la prenotazione online è soggetta al pagamento di una piccola commissione. Le tessere Oyster Card non sono valide in nessuna delle alternative che vi abbiamo fin qui segnalato.

    Dall’aeroporto di Stansted a Londra, un’ultima opzione che vi invitiamo a considerare è infine il taxi, specialmente se si viaggia con l’intera famiglia, e soprattutto se si hanno dei bagagli ingombranti. Nel volgere di poco più di un’ora (i tempi variano in base all’indirizzo di destinazione e all’orario di atterraggio) sarete direttamente davanti all’ingresso del vostro alloggio.

    La nostra rete è convenzionata con un’ottima compagnia di minicab che offre un servizio con autisti in lingua italiana, senza la necessità di pagare un deposito. I prezzi variano da £ 85 (un passeggero) a £ 115 (6 passeggeri). Serve solo lasciare un recapito telefonico ed i dettagli del volo. Provvederemo noi ad effettuare la prenotazione!

    Siamo inoltre disponibili ad aspettare i clienti direttamente all’arrivo all’aeroporto e ad accompagnarli alla sede del loro soggiorno, con tariffa da concordare. In questo caso, offriamo anche il supporto per l’acquisto dei biglietti.

    Per info: londrainitaliano@gmail.com

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  • Da aeroporto Luton a Londra

    Giu 1 • FAQ • 6095 Views

    L’aeroporto di Luton si trova a nord di Londra, dal cui centro dista circa 55 km.

    Esistono diverse opzioni per raggiungere la città, che cercheremo qui di riassumere sulla base della situazione aggiornata al giugno 2022. Vi invitiamo tuttavia a verificare attentamente sui siti delle varie compagnie che andremo qui a segnalarvi.

    COME RAGGIUNGERE LONDRA DA AEROPORTO LUTON

    La soluzione più immediata è la corriera, poiché le partenze avvengono appena fuori dal terminal. Questo servizio è offerto dalle compagnie National Express e Green Line.

    National Express collega l’aeroporto di Luton con dieci diverse destinazioni della capitale britannica. Il biglietto di sola andata per un passeggero adulto costa circa £ 11. Di seguito la rotta:

    Linea A1: serve le fermate di Golders Green (50 minuti), Finchley Road & Frognal, Finchley Road, St John’s Wood, Baker Street, Paddington Rail Station, Marble Arch, Victoria Rail Station e Victoria Coach Station (1 ora e 45 minuti circa).

    Le partenze avvengono ogni 30 minuti. Al momento è sospesa la linea A2.

    https://www.nationalexpress.com/en/airports/luton/london-to-luton

    Green Line effettua un percorso analogo. Il costo medio del biglietto online per un adulto è £ 11.50 solo andata. Occorre prendere le linee 755 o 757 che servono le fermate di Brent Cross (40 minuti circa), Finchley Road, Baker Street, Marble Arch e Victoria Station (1 ora e 25 minuti circa). Le partenze avvengono ogni mezz’ora.

    https://www.arrivabus.co.uk/greenline/green-line-route-757

    Se si prenota con un certo anticipo, il sito di EasyBus permette di ottenere un importante risparmio. Vi sono infatti offerte che costano appena £ 1.99. Il servizio viene effettuato in collaborazione con National Express.

    https://www.easybus.com/it/itinerari/trasferimenti-aeroportuali-di-luton/

    Se si vuole economizzare sui tempi allora la migliore opzione è il treno, sebbene per raggiungere la stazione occorra servirsi di una navetta che parte all’uscita del terminal. Il collegamento su rotaia viene svolto dalle compagnie East Midlands Railway e Thames Link.

    Il treno offre collegamenti diretti con le stazioni di King’s Cross International (40 minuti), Farringdon (58 minuti) e Blackfriars (1 ora e 2 minuti). Il prezzo di un biglietto online per un adulto è di circa £ 15.40 per la prima destinazione, e di £ 19.10 per le altre due, ma può variare in base alla fascia oraria. Esso include la tariffa della navetta se al momento di procedere con l’acquisto si seleziona la voce Luton Airport-LUA.

    https://www.nationalrail.co.uk/

    Per tutte le opzioni sopra elencate, è sempre consigliabile acquistare un biglietto di andata e ritorno per risparmiare qualcosa. Spesso la prenotazione online è soggetta al pagamento di una piccola commissione. Le tessere Oyster Card non sono valide in nessuna delle alternative che vi abbiamo fin qui segnalato.

    Dall’aeroporto di Luton a Londra, un’ultima possibilità che vi invitiamo a considerare è infine il taxi, specialmente se si viaggia con l’intera famiglia, e soprattutto se si hanno dei bagagli ingombranti. Nel volgere di un’ora circa (i tempi variano in base alla destinazione e all’orario di atterraggio) sarete direttamente davanti all’ingresso del vostro alloggio.

    La nostra rete è convenzionata con un’ottima compagnia di minicab che offre un servizio con autisti in lingua italiana. I prezzi variano da £ 85 (un passeggero) a £ 115 (6 passeggeri). Serve solo lasciare un recapito telefonico ed i dettagli del volo. Provvederemo noi ad effettuare la prenotazione!

    https://www.londrainitaliano.it/taxi-autista-italiano-londra/

    Siamo inoltre disponibili ad aspettare i clienti direttamente all’arrivo all’aeroporto e ad accompagnarli alla sede del loro soggiorno. In questo caso, offriamo anche il supporto per l’acquisto dei biglietti.

    Per info: londrainitaliano@gmail.com

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  • La Elizabeth Line entra finalmente in servizio

    Mag 6 • Eventi • 173 Views

    La nuova linea di metropolitana che Londra ha voluto dedicare alla regina Elisabetta entrerà finalmente in funzione il 24 maggio 2022.

    Transport for London ha infatti annunciato l’imminente inaugurazione della Elizabeth Line, un nuovo e modernissimo servizio che metterà in collegamento l’ovest della città (Heathrow e Reading) con la parte più a est (Shenfield e Abbey Wood), passando per alcune stazioni nevralgiche del centro quali Paddington, Bond Street (fermata non ancora completata), Tottenham Court Road, Farrington e Liverpool Street.

    La Elizabeth Line fornirà 41 stazioni, di cui 10 completamente nuove.

    Da principio, ci saranno 12 treni disponibili ogni ora (uno ogni 5 minuti), che correranno lungo la tratta Paddington-Abbey Wood nella fascia oraria 06.30-23.00. Il servizio sarà disponibile lunedì-sabato. La domenica saranno invece effettuati i lavori di completamento della linea.

    Al momento la Elizabeth Line sarà infatti divisa in tre sezioni.

    La prima si snoderà tra Heathrow e Paddington e tra Reading e Paddington, toccando le stazioni di West Ealing, Ealing Broadway e Acton Main Line.

    La seconda si snoderà tra Paddington e Abbey Wood, toccando le stazioni del centro sopra menzionate e proseguendo lungo Whitechapel, Canary Wharf, Custom House e Woolwich.

    La terza partirà invece da Liverpool Street e si dirigerà verso Shenfield, toccando Stratford, Forest Gate, Manor Park, Ilford, Romford.

    La linea sarà totalmente ultimata a maggio 2023.

    La Elizabeth Line aumenterà del 10% la capacità del network. Si calcola che ogni anno sarà utilizzata da 200 milioni di persone.

    Il parziale completamento della linea arriva proprio alla vigilia delle celebrazioni per il 70esimo anno dall’incoronazione della regina Elisabetta.

    Si potrà viaggiare sulla linea con l’utilizzo della Oyster Card, con eccezione della tratta a ovest compresa tra Reading e West Drayton, dove sarà comunque possibile utilizzare la formula contactless.

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  • Niente restrizioni COVID per l’accesso nel Regno Unito

    Mar 19 • Eventi • 193 Views

    Dal 18 marzo 2022 si potrà accedere nel Regno Unito senza alcuna restrizione COVID.

    VIAGGIARE NEL REGNO UNITO. NORME ANTI COVID

    Ciò significa che:

    -non occorre fare alcun test, né in partenza, né in arrivo.

    -non occorre più compilare il modulo locator form prima di partire.

    -non occorre fare alcuna quarantena

    Queste norme sia applicano sia alle persone vaccinate, che a quelle non vaccinate.

    In ragione delle normative Brexit, si ricorda tuttavia come sia adesso obbligatorio il passaporto.

    Si consiglia comunque di tenere sempre d’occhio il sito governativo con le relative disposizioni. Di seguito il link:

    https://www.gov.uk/guidance/travel-to-england-from-another-country-during-coronavirus-covid-19

    Immagine: utente Wiki “Sunil060902”

     

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  • Smart working in inglese non significa lavoro da casa

    Mar 15 • Lifestyle • 846 Views

    La definizione smart working non esiste nella lingua inglese, almeno nell’erroneo significato che gli è stato attribuito dalla lingua italiana.

    Potrà sembrare una sorpresa, tanta è la frequenza con cui questa terminologia è entrata in Italia nell’uso comune. Eppure è proprio così!

    Quello che noi chiamiamo smart working, traducendolo come lavoro da casa, in realtà nella lingua inglese si chiama working from home, da cui l’acronimo WFH, oppure remote working.

    Non vi stupite quindi se, quando si potrà tornare a viaggiare, i parlanti anglofoni potrebbero non capire o reagire con ilarità.

    Smart working è dunque uno pseudo anglicismo, come lo sono parole come autostop o autogrill che in inglese si dicono rispettivamente hitch-hiking e motorway service area.

    Come erroneo è affermare che la legge n. 81/2017 contenga il riferimento allo pseudo anglicismo laddove identifica la definizione di lavoro agile. La norma pone l’accento sulla flessibilità organizzativa, sulla volontarietà delle parti che sottoscrivono l’accordo individuale sull’utilizzo di strumentazioni che consentano di lavorare da remoto.

    Detto ciò, sarebbe più corretto parlare invece di lavoro da casa, lavoro da remoto o di telelavoro.

    Nella lingua inglese, per smart working si fa riferimento piuttosto alla flessibilità dei processi lavorativi nel’ambito delle nuove tecnologie che rendono il lavoro più intelligente.

    Purtroppo è sempre più frequente nella lingua italiana ricorrere ad anglicismi, e poi sentire giornalisti e politici pronunciare le relative parole in modo inesatto, tipo recovery plan e recovery fund, che potrebbero facilmente essere tradotti nelle formule piano di ricovero e fondo di ricovero senza rischiare brutte figure.

    Come un esempio di cacofonia è il modo sbagliato con cui in televisione ci si sente riferire al colosso Apple, pronunciato erroneamente eppol.

    Incollo sotto un link con la corretta pronuncia della parola mela.

    https://www.youtube.com/watch?v=phT22oBa8TU

    Da persona con esperienza nel campo dell’insegnamento delle lingue straniere, non sono a priori contrario agli anglicismi nel nostro idioma, purché vi si faccia un uso corretto.

    Diventa poi difficile rimuovere gli errori di pronuncia cristallizzati. E con smart working, siamo addirittura fuori contesto!

    Christian Armadori

    .

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  • Luigi Polverini: un picnic alla Cascata delle Marmore

    Feb 28 • Terni Falls Festival • 187 Views

    Il personaggio di cui vi parlo brevemente stavolta è Luigi Polverini (1903-1960), un artista romano annoverato tra i seguaci della corrente dei post Macchiaioli.

    Poche sono le informazioni che è possibile reperire sul web. Apprezzato come abile ritrattista, Polverini aveva frequentato a Roma l’Accademia di Belle Arti, l’Accademia inglese e quella francese.

    Nel 1922, il pittore aveva quindi vinto il premio del Concorso artistico sindacale. Questo riconoscimento gli permise di farsi poi conoscere in esposizioni nazionali e internazionali, quali la Biennale di Venezia, la Quadriennale di Roma, l’Esposizione di New York.

    Davvero originale l’opera che Polverini ha voluto dedicare alla Cascata delle Marmore. Trattasi di una pittura ad olio su tela (40×49 cm) che riproduce le scene di un picnic con il primo salto della Cascata sullo sfondo.

    Questo dipinto è stato esposto due volte a Roma: nel 1952 alla Galleria Giosi e nel 1954 presso la Galleria La Barcaccia.

    In tempi più recenti, l’opera con soggetto la Cascata delle Marmore è stata venduta all’asta per un valore di 200 euro.

    Questo articolo si inserisce nel filone di studi sul Grand Tour nell’Umbria Meridionale dal quale trova alimento la manifestazione culturale del Terni Falls Festival.

    Stiamo al momento raccogliendo delle donazioni allo scopo di allestire al meglio l’edizione 2022.

    Tutte le persone che sosterranno l’associazione culturale “Porto di Narni” con almeno 10 euro, riceveranno come ricompensa un volume dal titolo Canova, Leopardi e l’Umbria.

    Questo il link per contribuire:

    https://www.produzionidalbasso.com/project/sostieni-il-terni-falls-festival/

    Christian Armadori

     

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  • Sulle opere del pittore Giorgio Hinna con soggetto Narni

    Feb 20 • Terni Falls Festival • 249 Views

    Giorgio Hinna (Roma, 1892 – Roma, 1946) è uno dei tantissimi artisti che ha lasciato alcune opere pittoriche con soggetto Narni.

    Ho pensato di ricostruire un breve profilo.

    Hinna avevo appreso le tecniche elementari da un pittore francese di nome Joseph Noel.

    Il giovane si era poi perfezionato da autodidatta con l’osservazione dal vero, dovendo però sospendere la sua attività durante la I Guerra Mondiale.

    Sapeva restituire i paesaggi con disegno attento e preciso, usando colori caldi e armonici, con un’attenzione particolare al variare delle luci e delle ombre. Provò l’incisione all’acquaforte, con risultati eccellenti.

    Nel 1921 era stato ammesso al gruppo dei Ventincinque della Campagna Romana col soprannome di Lucciola.

    Hinna aveva il suo studio a Villa Strohl Fern, all’interno di Villa Borghese.

    Tre sono i suoi dipinti relativi a Narni che sono riuscito a rintracciare.

    Quello in copertina è un olio su tavola eseguito nel 1938, che misura cm 60×50.

    Ci sono poi due dipinti di scorci di Narni che l’artista aveva eseguito nel 1934. Un olio su tavola che misura cm 50×39.

    E un altro olio su tavola che misura cm 46×37.

    Dalla breve ricerca che ho condotto sembra tuttavia di intendersi che Hinna avesse realizzato almeno un’altra opera ambientata nel comprensorio narnese. Il titolo è La Nera sotto Narni. Trattasi pure in questo caso di un dipinto a olio.

    Christian Armadori

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