• TOUR LONDRA REGALE E POLITICA

    Ott 20 • Tour Londra • 13011 Views

    In questa visita guidata di Londra in italiano, della durata di 4 ore circa, vi porteremo alla scoperta di alcuni dei monumenti simbolo della città, quali l’abbazia di Westminster, The House of Parliament con il suo maestoso Big Ben, il celeberrimo Buckingham Palace, sede della famiglia reale.

    Trattasi quindi di un tour classico di Londra, assolutamente indicato per chi non conosce affatto la capitale britannica, e ottimo per coloro che viaggiano con bambini o persone anziane, poiché meno impegnativo del tour di una giornata.

    L’itinerario, completamente pianeggiante, parte solitamente dal suggestivo scenario di Trafalgar Square, la piazza più importante del centro, ai piedi della colonna dell’ammiraglio Nelson.

    Il giro si svolge a piedi, e se fatto di mattina, vi permette di assistere alla consueta cerimonia del Cambio della Guardia, quello tradizionale a Buckingham Palace se in programma quel giorno, oppure quello a cavallo a Horse Guard Parade.

    Durante il percorso, si avrà modo di vedere l’antica residenza regale di St James’s Palace, l’imponente Ruota Panoramica (London Eye), la casa del primo ministro a Downing Street e la bellissima area verde di St James Park.

    I bambini potranno divertirsi con gli scoiattoli e le anatre, incontrare i pellicani e ammirare i soldati a cavallo.

    Sarà quindi effettuata una breve sosta caffè (circa 15 minuti). Questo tour non prevede un’eventuale pausa pranzo. Per chi ha bambini, è pertanto consigliabile portare un panino. Alla fine del giro, sarà poi nostra cura fornirvi utili suggerimenti su dove andare a mangiare.

    Nella seconda parte del tour, si passeggerà tra Leicester Square, China Town e Piccadilly Circus, lungo le strade che sono il cuore della vita notturna londinese.

    Faremo inoltre un salto al pittoresco quartiere di Covent Garden, noto per i suoi artisti di strada.

    E non mancheremo di fornirvi tutti i suggerimenti per lo shopping a Londra!

    Prezzo da £ 100 per due adulti, o coppia con ragazzi, pagabili alla fine del giro. Nei limiti delle distanze, la tariffa include l’incontro nella zona dove alloggia il cliente.

    Laddove il cliente voglia visitare all’interno l’abbazia di Westminster, questo il link per l’acquisto dei biglietti, che includono l’audioguida in italiano:

    http://londrainitaliano.gttix.com/westminster-abbey

    Itinerario non provvisto di copertura assicurativa.

    Per info e prenotazioni: londrainitaliano@gmail.com

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  • TOUR LONDRA LUNGO IL TAMIGI

    Ott 20 • Tour Londra • 10183 Views

    In questa visita guidata di Londra in italiano vi porteremo alla scoperta delle affascinanti attrazioni che si affacciano tra la City of London e il South Bank del Tamigi, quali ad esempio la cattedrale di St Paul’s, la Tower of London, il Tower Bridge, il Borough Market e il Millennium Bridge.

    Trattasi di un giro della durata di 4 ore, assolutamente indicato per chi viaggia con bambini o per persone anziane, poiché meno impegnativo del tour di una giornata.

    L’itinerario permetterà di scoprire la parte della capitale britannica che, sebbene oggi cuore della grande finanza, e sede di altissimi grattacieli, è da considerarsi ben più antica rispetto alla zona di Westminster.

    Fu infatti in questa area della città che, nell’anno 43, i Romani fondarono Londinium, sulla sponda nord del fiume, e collegata all’altra riva attraverso il London Bridge.

    Il grande incendio del 1666 non ha purtroppo lasciato molte tracce di quel periodo, ma il fascino rimane, ed il cliente rimane spesso sorpreso di scoprire quanto realmente interessante sia questa Londra meno classica, dove antico e moderno si intrecciano in modo quasi confuso, come a sfidarsi l’uno con l’altro.

    Il giro comincia generalmente da Trafalgar Square, dove a bordo di un autobus double decker, si arriva nella zona di Temple, punto di ingresso della City of London.

    Per chi lo desidera, potrà essere effettuata una breve sosta al negozio Twinings, storico avamposto del tè, aperto al pubblico fin dal lontano 1706.

    Si arriva quindi al suggestivo scenario della cattedrale di St Paul’s, seconda chiesa della capitale per importanza, con la sua maestosa cupola, considerata il capolavoro dell’architetto Christopher Wren.

    Potremo ammirarla in tutto il suo splendore anche una volta raggiunto il Millennium Bridge, primo ponte pedonale della città, che offre una splendida veduta sul Tamigi.

    Faremo quindi un salto veloce alla Tate Modern, la nota galleria di arte moderna ospitata all’interno di una vecchia centrale termoelettrica, dal cui balcone potremo goderci un bellissimo panorama.

    Proseguiremo poi a piedi lungo la sponda sud del Tamigi. Incontremo nell’ordine il Globe Theatre, fedele ricostruzione del teatro che fu caro a Shakespeare; la famigerata Clink Prison; il galeone Golden Hind del pirata Francis Drake; la cattedrale gotica di Southwark, che vedremo dall’interno.

    Ci addentreremo quindi tra le coloratissime bancarelle del Borough Market, tappa obbligata per gli amanti della gastronomia. Siccome questo tour non prevede un’eventuale pausa pranzo, qui al mercato potremo fare una breve sosta per consumare uno spuntino.

    Superato lo storico London Bridge, ci porteremo ai piedi dello Shard, secondo grattacielo più alto in Europa, progettato da Renzo Piano.

    Dalla elegante Hay’s Gallery vedremo inoltre davanti a noi gli altri imponenti edifici di vetro che si affacciano lungo la sponda nord del fiume, quali il Walkie Talkie (la ricetrasmittente), il Cheesegrater (la grattuccia) e il Gherkin (il cetriolino), ribatezzati sulla base delle loro forme.

    Passeremo accanto alla grande nave da guerra HMS Belfast, quindi di fronte ai nostri occhi si presenterà il Tower Bridge con tutto il suo fascino, ponte levatoio di epoca vittoriana che rappresenta uno dei monumenti di Londra più noti nel mondo.

    Attraversato il ponte, daremo un’occhiata al pittoresco molo di St Katherine’s Dock, che richiama il passato portuale della capitale.

    Il giro si conclude con un altro monumento celeberrimo, cioè la Tower of London, fortezza medievale innalzata dai Normanni e patrimonio dell’Unesco, che ai tempi del re Enrico VIII vide rinchiusi al suo interno personaggi del calibro di Anna Bolena, Catherine Howard e Tommaso Moro.

    Laddove il cliente voglia accedere all’interno, sarà cura dell’accompagnatore indicarvi come poi rientrare nel luogo dove alloggiate.

    Prezzo da £ 100 per due adulti, o coppia con ragazzi. Nei limiti delle distanze, la tariffa include l’incontro nella zona dove il cliente soggiorna, l’eventuale supporto per l’acquisto delle tessere per i trasporti, nonchè i consigli pratici.

    Il tour non prevede l’ingresso alla Torre di Londra, potete tuttavia acquistare i biglietti a questo link:

    http://londrainitaliano.gttix.com/tower-of-london-tickets

    Itinerario non provvisto di copertura assicurativa.

    Per info e prenotazioni: londrainitaliano@gmail.com

    Immagini di Clethbridge, Rup11, Steve Cadman, Bob Collowân, Diego Delso e User Colin

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  • TOUR LONDRA IN UN GIORNO

    Ott 20 • Tour Londra • 14706 Views

    Avete solo poco tempo a disposizione e non avete le idee chiare su cosa vedere a Londra in un giorno? La lingua inglese costituisce un ostacolo? Niente paura, basta solo scegliere una visita guidata di Londra in italiano!

    Date allora un’occhiata alla nostra proposta, che è mirata a farvi vedere molte delle attrazioni principali nell’arco di un solo giorno.

    Con il supporto di un nostro accompagnatore, non solo potrete meglio capire la storia e l’anima di questa incredibile città, ma anche risparmiare sui tempi e massimizzare il vostro soggiorno.

    La prima parte dell’itinerario, della durata di circa 7 ore, ha un carattere classico, e si svolge lungo le strade della City of Westminster.

    Il tour di Londra comincia solitamente da Piccadilly Circus, in virtù della sua posizione centrale. Qui potremmo ammirare i grandi tabelloni luminosi che rendono popolare questa piazza, cuore della movida notturna londinese.

    Attraverseremo quindi St. James’s Park, cioè il più antico dei parchi reali voluti dal re Enrico VIII, dove i bambini potranno giocare e fare foto con i tanti scoiattoli che scorrazzano nel prato. Una volta a Buckingham Palace, ripercorreremo le vicende della casa reale, e daremo un’occhiata anche alla Clarence House, dove risiedono il principe Carlo e sua moglie Camilla.

    E assisteremo pure al Cambio della Guardia, una delle tradizionali cerimonie connesse alla monarchia, quello classico a Buckingham Palace se in programma quel giorno, oppure quello a cavallo che si svolge a Horse Guard Parade, in base appunto al calendario.

    Eccoci dunque arrivati a Parliament Square, piazza patrimonio dell’Unesco, che ci darà la possibilità di conoscere due dei grandi monumenti della città, ovvero l’Abbazia di Westminster, dove sono sepolti molti dei sovrani britannici, e la Casa del Parlamento, con il suo popolarissimo Big Ben.

    Da qui giungeremo a Trafalgar Square, nota per l’imponente colonna dedicata all’ammiraglio Nelson, e che ospita una delle più prestigiose gallerie al mondo, vale a dire la National Gallery.

    Ci prenderemo quindi una pausa pranzo, non prima però di avervi fornito tutte le indicazioni per lo shopping a Londra!

    Ricomposto il gruppo dopo la sosta, prenderemo un autobus per recarci nella City of London, cuore finanziario della capitale, nonché primo nucleo abitativo dell’antica Londra romana.

    Nel percorso andremo ad ammirare la maestosa Cattedrale di St Paul’s, la cui cupola è seconda solo a quella di San Pietro a Roma. Attraverseremo quindi il Tamigi, servendoci del ponte pedonale Millenium Bridge, per  giungere alla Tate Modern, galleria di arte moderna dove rapidamente vedremo alcune delle opere più significative, come ad esempio i capolavori della Pop Art. Imperdibile inoltre la veduta dal balcone al decimo piano!

    Dopo essere passati davanti al Globe, che riproduce fedelmente il teatro dove Shakespeare mise in atto le sue rappresentazioni, continueremo lungo il corso del fiume fino a giungere alla base dello Shard di Renzo Piano, immenso grattacielo alto 310 metri.

    L’itinerario non potrà che concludersi con altre due famosissime attrazioni della capitale: l’imponente Tower Bridge, ponte levatoio completato nel 1894 che si apre al passaggio di grandi imbarcazioni, e la Torre di Londra, antica fortificazione medievale che racchiude in sé i gioielli della corona, storie sanguinarie e misteriose leggende.

    Il tour guidato di Londra comincia con l’incontro con l’accompagnatore intorno alle 9.30, e si conclude alle 16.30 circa. Il prezzo parte da £ 160 per 2 adulti, o coppia con ragazzi.

    Si tenga tuttavia presente come l’itinerario sia piuttosto impegnativo se fatto con bambini piccoli o persone anziane. In questi casi, consigliamo meglio tour di mezza giornata, adatti a ogni tipologia di turista.

    Qualora lo riteniate opportuno, ma nei limiti delle distanze, siamo disponibili a venervi ad incontrare direttamente nella zona dove alloggiate, senza alcun prezzo aggiuntivo. Vi aiuteremo anche con l’acquisto della tessera Oyster Card per i trasporti. E vi forniremo tutti i suggerimenti per continuare bene la vostra permanenza.

    Itinerario non provvisto di copertura assicurativa.

    Non perdete l’occasione di visitare Londra in un giorno a prezzi imbattibili!

    Per info e prenotazioni: londrainitaliano@gmail.com

    Di seguito alcune delle attrazioni che andremo a vedere nel tour classico di una giornata:

    Piccadilly Circus

    St. James Park

    Buckingham Palace (dall’esterno) + cambio della guardia se previsto quel giorno

    Abbazia Westminster (dall’esterno)

    Big Ben e Casa del Parlamento (dall’esterno)

    Trafalgar Square

    Cattedrale St. Paul (dall’interno in determinati orari)

    Millennium Bridge

    Tate Modern (panorama dal terrazzo)

    Globe Theatre (dall’esterno)

    Grattacielo Shard (dall’esterno)

    Tower Bridge

    Torre di Londra (dall’esterno).

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  • VISITA BRITISH MUSEUM

    Ott 19 • Tour Londra • 6849 Views

    Ecco la nostra proposta per una visita guidata del British Museum, della durata di circa 2 ore, adatta sia per gli adulti che per i bambini.

    Immaginate di entrare in un museo grande quanto 9 campi di calcio e che possiede una collezione di circa 7 milioni di oggetti. Da quale parte incominciare la visita? Quali sono i reperti assolutamente da non perdere? Grazie al supporto di un nostro accompagnatore appassionato di storia e archeologia, sarà possibile orientarsi tra le sterminate sale di questo incredibile museo, senza perdere l’opportunità di ammirare gli oggetti più importanti in esposizione.

    Dopo una prima introduzione sulla storia del British Museum, che fondato nel 1753 dal naturalista Hans Sloane detiene il primato di primo museo pubblico al mondo, cominceremo la visita dall’ala a pianterreno che ospitava l’antica biblioteca di re Giorgio III, dove andremo a conoscere il Moai dell’isola di Pasqua, il serpente a due teste azteco e il tesoro del Benin.

    Salendo quindi al piano superiore, ci muoveremo da principio tra i reperti romani, greci ed etruschi, scoprendo ad esempio il raffinato vaso di Portland, il sarcofago di Thanunia Seianti, le lastre Boccanera.

    Il tour in italiano del British Museum proseguirà quindi tra i reperti più preziosi rinvenuti sul suolo britannico, quali il tesoro di Mildenhall e le tavolette di Vindolanda per l’epoca romana, e il tesoro di Sutton Hoo per il periodo medievale.

    Faremo poi in giro tra le mummie egiziane, partendo dall’uomo di Gebelein, che si ritiene la mummia più antica mai rinvenuta, che faranno da preludio alla sezione egizia vera e propria del pianterreno, dove potremo ammirare la celeberrima stele di Rosetta e il grandioso busto di Ramses II.

    Quindi passeremo alla sezione ellenica, dove potremo ammirare i controversi marmi del Partenone, il ricomposto monumento delle Nereidi e dei resti provenienti da due delle antiche meraviglie del mondo, ovvero il mausoleo di Alicarnasso e il tempio di Efeso.

    A conclusione, vedremo le pietre assire che decoravano il Palazzo di Ninive, con gli spaventosi leoni alati a farne la guardia.

    I prezzi partono da £ 70 per una persona singola, £ 75 per una coppia, e £ 80 per una coppia con minori.

    Il tour è disponibile in italiano e in inglese.

    Per info e prenotazioni: londrainitaliano@gmail.com

    LA NOSTRA GUIDA

    Luca Gavasci, marchigiano di origine, è diplomato in Pittura e Design e laureato in Beni Culturali e Turismo. Amante dell’arte, l’archeologia e la storia, si è trasferito a Londra dopo aver accumulato molteplici esperienze in Italia in campo archeologico e artistico, con il preciso scopo di specializzarsi nel settore museologico e museografico. Luca ha lavorato in diverse collezioni londinesi inclusa quella del Science Museum dove ha ricoperto il ruolo di fotografo. Con la sua vasta conoscenza dell’archeologia e della storia, Luca è la persona giusta per la vostra visita guidata del British Museum, rimarrete sicuramente soddisfatti!

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  • VISITA NATIONAL GALLERY

    Ott 19 • Tour Londra • 4785 Views

    Una visita guidata della National Gallery di Londra vi permetterà di approfondire quella che può considerarsi una delle gallerie d’arte più importanti al mondo.

    Stiamo infatti parlando di un museo che vanta una collezione di ben 2.300 dipinti, e dove sono rappresentate tutte le scuole e le correnti artistiche europee, dall’Alto Medioevo fino all’inizio del 1900.

    Nella nostra proposta, adatta ad ogni tipologia di turista, vi porteremo alla scoperta dei maggiori capolavori di questo incredibile museo che si affaccia su Trafalgar Square, con il supporto di una guida esperta in museologia e storia dell’arte.

    Il tour della National Gallery comincerà dall’ala Sainsbury, dove sono esposte le opere che vanno dal XIII al XV secolo, tra cui tele imperdibili quali ad esempio La vergine delle rocce di Leonardo da Vinci, la Madonna dei garofani di Raffaello, Venere e Marte di Botticelli e il Ritratto dei coniugi Arnolfini di Van Eyck.

    Da qui ci sposteremo nella sezione in cui sono esposte le tele del XVI secolo, dal Tardo Rinascimento al Manierismo, contrassegnata con il colore viola. Tra le opere che verranno ammirate, citiamo dipinti quali Bacco e Arianna di Tiziano, l’Allegoria del trionfo di Venere del Bronzino, la Deposizione di Cristo nel sepolcro di Michelangelo, gli Ambasciatori di Holbein il Giovane.

    Arrivati alla sezione arancione, vedremo quindi alcuni capolavori del XVII secolo, legati al periodo del Barocco, tra cui Salomè con la testa del Battista di Caravaggio e la Venere di Rokeby di Velazquez.

    Eccoci quindi arrivati alla parte finale della visita, che si concentrerà sulla sezione verde, ovvero l’ala del museo generalmente più affollata. Qui si trovano i dipinti che vanno dal XVIII al XX secolo, e ad essere rappresentati sono il Rococò, l’Impressionismo ed il Post Impressionismo. Esposti in queste sale figurano capolavori conosciutissimi anche ai meno esperti, quali Le ninfee di Monet, le Grandi bagnanti di Cézanne, le Bagnanti ad Asniéres di Seurat ed i celeberrimi Girasoli di Van Gogh.

    La visita in italiano della National Gallery è disponibile generalmente due giorni a settimana, che possono variare di volta in volta a seconda degli impegni lavorativi della nostra accompagnatrice. Vi chiediamo pertanto di contattarci con un minimo di anticipo.

    I prezzi partono da £ 70 per una persona singola, £ 75 per una coppia, e £ 80 per una coppia con minori.

    Il tour è disponibile in italiano e in inglese.

    Per info e prenotazioni: londrainitaliano@gmail.com

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  • VISITA TATE MODERN

    Ott 18 • Tour Londra • 107 Views

    Se siete amanti dell’arte in tutte le sue forme, allora un viaggio a Londra non può dirsi completo senza una visita guidata della Tate Modern.

    Grazie alle nostre guide esperte di collezioni museali, Londra in Italiano vi offre la possibilità di scoprire più a fondo questo incredibile museo di arte moderna e contemporanea.

    Situata lungo le sponde del Tamigi, nella zona di Bankside, la Tate Modern ha aperto al pubblico nel 2000, prendendo il posto di quella che era una gigantesca centrale termoelettrica.

    L’edificio, caratterizzato da una larghezza di circa 200 metri e da una ciminiera alta 99 metri, fu riconvertito in museo grazie al progetto dello studio svizzero di architetti Herzog & de Meuron. 

    Già nel primo anno di apertura al pubblico furono circa 5 milioni i visitatori.

    Una volta che si accede nella vastissima Turbine Hall, può essere tuttavia complicato per un visitatore orientarsi in un museo disposto su più livelli e che, dal 2016, ha visto un ulteriore ampliamento con la riconversione dell’adiacente Switch House, ossia una torre di undici piani alta 65 metri.

    Il nostro tour della Tate Modern vi permetterà allora di massimizzare la vostra visita, fornendovi una visione generale delle maggiori opere d’arte in esposizione.

    La collezione permanente della Tate comprende circa 70.000 opere.

    Vi sono inclusi capolavori di artisti del calibro di Auguste Rodin, Edgar Degas, John William Waterhouse, Claude Monet, Marcel Duchamp, Pablo Picasso, Wassily Kandinsky, Georges Braque, Salvador Dalì, Joan Miro, Max Ernst, Piet Mondrian, Edvard Munch, Alberto Giacometti, Henri Matisse, Jackson Pollock, Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Francis Bacon, Mark Rothko.

    La visita della Tate Modern è disponibile in italiano, inglese e spagnolo e dura circa 2 ore.

    L’incontro con la nostra guida avviene fuori dal museo. Le fermate della metro più vicine sono Blackfriars e Southwark.

    Il prezzo parte da £ 70 per singoli visitatori, £ 75 coppie, £ 80 coppie con minori.

    Per conoscere disponibilità e offerte scrivete a: londraintaliano@gmail.com

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  • Sulla tela presunta di Angelica Kauffmann rubata a palazzo Gazzoli

    Set 21 • Terni Falls Festival • 181 Views

    Vorrei parlare oggi brevemente di una pala di altare che veniva segnalata a palazzo Gazzoli fino alla primavera del 1992, oggi purtroppo smarrita.

    In modo particolare, il tema di questo articolo focalizzerà l’aspetto dell’attribuzione di quell’opera trafugata, ossia un dettaglio al quale non fu data al tempo una grossa importanza, nonostante l’ipotesi affascinante che era stata considerata negli ambienti della storia dell’arte.

    Lo spunto scaturisce da una rapida investigazione che ho condotto in questi giorni con il supporto del personale della BCT.

    La pala raffigurava la Vergine Maria bambina che innaffia un giglio fiorito al cospetto di S. Anna e S. Gioacchino. Si trovava presso la cappella privata della famiglia Gazzoli, progettata nel 1795 dall’architetto romano Andrea Vici.

    Il dipinto di Palazzo Gazzoli.

    Da una verifica sulla rassegna stampa del tempo, abbiamo potuto accertare come il dipinto sia stato sottratto insieme ad un’altra tela raffigurante l’Annunciazione, tre inginocchiatoi, arredi vari, tovaglie e alcuni candelabri (Corriere dell’Umbria, 26 maggio 1992). Pare che il portone della cappella fosse rimasto aperto nei tre mesi precedenti al furto.

    Solo l’anno prima, dal cortile di palazzo Gazzoli era stata denunciata la sparizione di un sarcofago romano del I secolo d. C.

    L’opera della Vergine bambina era stata definita dalla prof.ssa Maria Laura Moroni <<di buona qualità>>. Il tema inconsueto, la monumentalità dei personaggi e la trattazione cromatica le avevano fatto pensare <<ad un pittore dell’ambito neoclassico romano>>. (Passaggi, 1-2, 1993, VII).

    La stessa Moroni, in uno scritto sempre di quegli anni, si era sbilanciata parlando di tela riferibile <<alla cerchia di Angelica Kauffmann>> (Palazzo Gazzoli tra memoria e trasformazione).

    Gli studiosi di storia locale ben sanno come il cardinale Luigi Gazzoli (Terni, 1735 – Roma, 1809) fu a stretto contatto con l’ambiente culturale che si era creato intorno al pontefice Pio VI.

    Il cardinale Luigi Gazzoli.

    Le fonti documentarie dell’Ottocento rivelano quanto l’attribuzione ipotizzata dalla Moroni non sembri affatto campata per aria.

    Scriveva ad esempio nel 1828 l’archeologo e storico Giuseppe Antonio Guattani riferendo della cappella Gazzoli:

    <<Stimabilissimo è il quadro della celebre Angelica Kauffmann, per il cui elogio ne basta la sola invenzione, cioè la Vergine SS.ma che innaffia il giglio della purità, pensiero degno della più amabile e virtuosa pittrice de’ giorni nostri>>. (Monumenti Sabini, tomo II, 1828).

    E lo stesso riferiva Adone Palmieri nel 1857, che parlando ancora della cappella Gazzoli scrisse:

    <<Vi si ammira un quadro della celebre pittrice Angelica Kaufmann>> (Topografia statistica dello Stato Pontificio)

    Il dipinto doveva sicuramente avere un certo valore per il cardinale Gazzoli, che nel suo testamento, redatto il 30 ottobre 1808, ne invocò l’inalienabilità, parlando di <<celebre quadro da me donato alla Chiesa di Terni rappresentante S. Gioacchino, S. Anna e la Madonna>> (M. G. Paviolo, I testamenti dei cardinali: Luigi Gazzoli (1735-1809), 2017)

    Angelica Kauffmann (Coira, 1741 – Roma, 1807), contemporanea di Luigi Gazzoli, è stata una famosa pittrice svizzera specializzata nella ritrattistica e nei soggetti storici.

    Nel 1768, fu l’unica donna a risultare tra i fondatori della prestigiosa Royal Academy of Arts di Londra.

    Angelica Kauffmann autoritratto.

    La Kauffmann, sposata in seconde nozze con il pittore veneziano Antonio Zucchi, visse per lungo tempo a Roma. Il suo atelier divenne presto un’istituzione per i viaggiatori del Grand Tour. Ebbe così modo di stringere una solida amicizia con Johann Wolfgang von Goethe.

    La pittrice morì a Roma nel 1807, pianta sinceramente dai suoi contemporanei, tra cui Antonio Canova e i direttori delle Accademie di Francia e di S. Luca. I suoi dipinti sono conservate nei più importanti musei del mondo, tra cui la National Portrait Gallery di Londra, gli Uffizi a Firenze, l’Hermitage di San Pietroburgo.

    Facile dunque intuire quanto per Terni potesse essere significativo conservare una sua opera, sebbene in una cappella privata.

    Il dipinto smarrito dovrebbe essere molto simile a quello che riporto qui di seguito. Tale opera risulta conservata all’Hermitage di San Pietroburgo dove è stata acquisita nel 1931. E’ un olio su tela e misura 92 x 59,5 cm.

    Il dipinto conservato a San Pietroburgo

    La Kauffmann aveva scelto quel soggetto inconsueto (la Vergine bambina) per un quadro di altare a mosaico per la Chiesa della Santa Casa di Loreto.

    Il quadro a mosaico di Loreto

    Nel 1791, la pittrice realizzò pertanto un paio di tele analoghe che servirono a modello. Una di queste finì appunto in Russia, ed è con tutta probabilità il dipinto conservato oggi a San Pietroburgo. Un’altra fu invece destinata a Venezia, ma non è chiaro dove si trovi oggi.

    Le due tele sono riportate in un elenco pubblicato nel 1998 da Carlo Knight (La memoria delle pitture di Angelica Kauffmann), che arriva però fino all’anno 1797.

    A meno che l’opera destinata a Venezia non prese poi la strada di Terni, si potrebbe pensare che Angelica Kauffmann potesse avere eseguito un’ulteriore copia negli anni successivi, magari proprio per impreziosire il palazzo Gazzoli appena completato.

    A rinforzare tale interpretazione, sappiamo di un’altra opera, realizzata dalla Kauffmann nel 1798, in cui la pittrice ha rappresentato la sola Vergine con il giglio. Essa risulta conservata in Francia al Musée des Beaux-Arts di Brest, dove è arrivata nel 1973. Trattasi di un olio su tela delle misure 154 x 121 cm. Il titolo del dipinto è Allégorie chrétienne.

    La tela conservata a Brest

    Luigi Gazzoli, divenuto protonotario apostolico, era stato nominato nel 1785 Governatore di Loreto. Fu lui il primo a volere dei mosaici per la Santa Casa.

    Nel 1802, Gazzoli fu anche chiamato a dirigere la cerimonia per il ritorno delle spoglie di papa Pio VI dalla Francia.

    A crearlo cardinale fu invece papa Pio VII nel 1803.

    Luigi Gazzoli morì a Roma il 23 giugno 1809. Fu dapprima sepolto nella capitale presso la chiesa di S. Adriano, quindi le sue spoglie furono traslate a Terni e collocate presso la cappella di palazzo Gazzoli. Non sono in grado di dire cosa ne fu poi di questi resti.

    Ammetto come non ci sia la certezza assoluta sul fatto che quell’opera potesse realmente appartenere alla Kauffmann, ma ci sono valide ragioni per ritenere legittima questa possibilità.

    Gli storici dell’arte potrebbero effettuare delle verifiche se la tela fosse ancora a palazzo Gazzoli.

    Non è chiaro però al momento che fine abbia fatto l’opera. Al tempo, fu sporta denuncia ai Carabinieri (Corriere dell’Umbria , 26 maggio 1992). Da escludersi quindi che la tela fosse stata messa invece in salvo dagli eredi della famiglia Gazzoli, come avevamo sperato con il personale della Sala Farini al momento di intraprendere questo studio.

    La ricerca storica sulle origini del dipinto andrà avanti: chissà che non possa stimolare opportune iniziative per il ritrovamento della Vergine con il giglio.

    Ringrazio intanto la prof.ssa Maria Laura Moroni per la disponibilità e Sheila Santilli e Barbara Gismondi della BCT per il prezioso supporto nelle ricerca dei documenti.

    Christian Armadori

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  • Sul poeta “ternano” Alberto Mario Moriconi

    Ago 31 • Terni Falls Festival • 165 Views

    Ci sono personaggi della cultura che sono legati a Terni pur non essendo molto conosciuti in ambito strettamente locale.

    Uno di questi è Alberto Mario Moriconi (1920-2010), considerato da alcuni critici tra i più apprezzati poeti italiani del ‘900.

    Non ho approfondito la ricerca e mi limito giusto a fornire qualche indicazione generale.

    Forse non tutti sanno che Moriconi era nato proprio a Terni, il 26 gennaio 1920. Rimasto orfano di padre, all’età di 5 anni la madre lo condusse a Napoli, dove trascorse poi la sua vita.

    Moriconi ha poi ricordato questo sradicamento nella poesia Urbanesimo in cui si legge:

    Madre, tu hai sbagliato
    tu m’hai buttato fra i cementi lisci
    ch’ero ancor gleba erbosa, senza
    consentimento,
    ch’ero ancor vento,
    e per questi rigagnoli
    – neve, ero, d’Appennino, –
    ero aroma di pino, fra i miasmi
    d’un addome di vicoli.

    Di professione avvocato penalista, Moriconi ha insegnato letteratura drammatica all’Accademia di Belle Arti di Napoli e ha collaborato con il quotidiano il Mattino.

    Molto vasta è la sua produzione poetica, che è stata anche tradotta in altre lingue e gli ha permesso di ottenere diversi premi letterari. Alcune di queste raccolte sono anche conservate presso la Biblioteca Comunale di Terni.

    Per meglio conoscere il suo stile, segnalo un articolo apparso sul Corriere del Mezzogiorno in occasione del centenario della nascita:

    https://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/arte_e_cultura/20_giugno_23/alberto-mario-moriconi-poesia-che-spiazza-691c5458-b563-11ea-b4d7-4392a242d6be.shtml

    Sebbene Moriconi abbia poi speso a Napoli la gran parte della sua vita, l’Umbria è rimasta comunque sempre nel suo cuore di poeta.

    Ma cosa sarebbe accaduto se Moriconi fosse invece rimasto a Terni? Raccontò il poeta:

    <<Napoli ha drammatizzato la mia poesia. Se fossi cresciuto nell’Umbria nativa, essa non sarebbe forse neanche nata, o sarebbe stata, forse, d’altra natura, idilliaca, placida, bucolica>> (G. Scognamiglio, L’universo poetico di Moriconi, ed. Liguori, 2004 p. 125).

    Alberto Mario Moriconi è morto a Napoli il 21 marzo 2010, all’età di 90 anni.

    Sarebbe adesso da approfondire il legame tra Moriconi e la città di Terni, partendo magari dal suo atto di nascita. Spero pertanto che questo mio spunto possa servire da stimolo per ulteriori ricerche.

    Christian Armadori

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  • L’arte di Ardengo Soffici dal campo internati di Collescipoli

    Ago 17 • Terni Falls Festival • 238 Views

    Ardengo Soffici (1879-1964) è stato un personaggio eclettico, che si è contraddistinto come pittore, scrittore, poeta e saggista.

    Diverse sono le biografie sulla sua figura disponibili in rete, mi limiterò pertanto a fornire giusto poche informazioni essenziali.

    Ardengo Soffici

    Soffici era nato a Rignano sull’Arno da una famiglia di agiati agricoltori che finì poi in rovina.

    Seguendo la sua vocazione per l’arte e la letteratura, nel 1900 si trasferì a Parigi, dove conobbe tra gli altri Guillaume Apollinaire e Pablo Picasso.

    Rientrato in Italia nel 1907, si stabilì a Poggio a Caiano.

    Veduta di Poggio a Caiano.

    Nel 1908 fu tra i fondatori della rivista La Voce insieme a Giuseppe Prezzolini e Giovanni Papini.

    Aderì poi al futurismo, fondando nel 1913 la rivista Lacerba. Il rapporto con gli altri esponenti del movimento fu tuttavia segnato da profondi dissidi che provocarono presto una rottura.

    Soffici partì quindi come volontario per la I Prima Guerra Mondiale.

    Al ritorno dal conflitto divenne collaboratore de Il Popolo d’Italia e del Corriere della Sera.

    Nel 1925 sottoscrisse il Manifesto degli intellettuali fascisti.

    Nel 1939, su proposta di Benito Mussolini, fu nominato Accademico d’Italia.

    Rimase fedele al regime fino alla sua caduta, al punto da aderire alla Repubblica Sociale Italiana.

    Nel dicembre 1944 fu arrestato per collaborazionismo e trasferito nel campo internati civili di Collescipoli, dove rimase fino a luglio 1945. Fu assolto per mancanza di prove.

    Nel 1955 ricevette il Premio Marzotto per la letteratura.

    Soffici morì nel 1964 a Vittoria Apuana in seguito a un’emorragia cerebrale.

    Al periodo del suo confinamento a Collescipoli è relativo il dipinto che ho inserito in copertina (inverno 1945).

    Trattasi di un olio su cartone che misura 35,5 x 47,8 cm.

    L’opera è in vendita sul sito Farsetti Arte a una quotazione compresa tra 12.000 e 20.000 euro.

    Di seguito il link per il potenziale acquisto.

    https://www.farsettiarte.it/it/asta-0164-2/ardengo-soffici-veduta-di-collescipoli.asp

    Christian Armadori

    1 commento su L’arte di Ardengo Soffici dal campo internati di Collescipoli

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  • Lo scultore futurista Alfio Catana e la fontanella di Narni Scalo

    Ago 10 • Terni Falls Festival • 209 Views

    Questo articolo è dedicato alla figura di Alfio Catana, un artista narnese di scuola futurista di cui avevo parlato brevemente nei giorni scorsi rispolverando un suo articolo del 1958 sull’importanza dell’antico cantiere navale di Narni sito in località Le Mole.

    Ritratto di Alfio Catana da giovane, eseguito da Carlo Castellani (collezione personale Cialfi, Terni).

    Catana conosceva bene quel sito archeologico e lo aveva ricollegato agli eventi della storia di Roma che videro la città combattere in mare, a cominciare dalla Prima Guerra Punica (264-241 a. C.).

    L’antico Cantiere Navale di Narni lungo il fiume Nera.

    Avevo dunque provato a cercare qualche ulteriore informazione su questo personaggio, scoprendo da principio come fosse da attribuire al suo genio artistico la fontanella situata presso la stazione ferroviaria di Narni Scalo, con scolpiti i versi che il poeta Gabriele D’Annunzio dedicò alla città di Narni.

    Mi sono innanzitutto recato a Narni Scalo, dovendo purtroppo rilevare come la fontanella sia oggi in totale stato di abbandono, proprio come in abbandono è il cantiere navale e tutta l’area archeologica del Porto fluviale romano di Narni.

    Grazie alla collaborazione del personale della Sala Farini, sono poi riuscito a rintracciare alla Biblioteca Comunale di Terni un prezioso volume curato dal prof. Domenico Cialfi, che proprio al movimento futurista ha dedicato alcuni dei suoi studi.

    Il testo in questione è Umbria Futurista 1912-1944, edizioni Thyrus, 2009, per il quale ha collaborato anche Antonella Pesola.

    Da quelle pagine ho potuto trarre un profilo biografico su Alfio Catana, che era nato a Narni il 1 luglio 1904 in una famiglia numerosa. A metà degli anni ’20 si era poi trasferito a Roma per frequentare l’Accademia di Belle Arti. Ciò permise al giovane artista narnese di entrare in contatto con le avanguardie artistiche di quel periodo.

    Nel 1933, Catana espose negli stand dedicati alla scultura nell’ambito della I Mostra Nazionale Futurista in piazza Adriana a Roma.  Fu notato dal pittore futurista perugino Gerardo Dottori, che lo segnalò alla rivista ufficiale del movimento quale <<promettente artista della giovane leva umbra>>.

    Catana viene descritto come uno spirito irrequieto e dai facili entusiasmi. Dopo essersi sposato, a metà degli anni ’30 partì volontario con uno dei suoi fratelli per la Guerra d’Africa. Qui avrebbe realizzato un monumentale busto di Benito Mussolini del quale si sono però perse le tracce.

    Una volta di rientro a Narni, lo scultore entrò in contatto con gli esponenti del Sindacato degli artisti della bassa Umbria, ma senza mai partecipare alle loro mostre.

    La sua produzione pubblica si concentrò piuttosto sul grifo, simbolo araldico della città di Narni.

    Su commissione dell’Amministrazione delle Ferrovie dello Stato, nel 1957 ecco che Catana realizzò la fontanella di cui ho parlato sopra, da me inserita come copertina di questo articolo.

    Si legge nel volume Umbria Futurista:

    <<L’opera più importante di Catana risulta essere una fontana, eseguita soltanto nel 1957, in base ad un disegno, però, concepito negli anni ’30. Si tratta di una slanciata ed esile torre merlata, estrema sintesi e stilizzazione della città, con qualche semplificata modanatura ed un grifo in bassorilievo, ottenuto a scavo su uno scudo, sovrastato dai versi di D’Annunzio dedicati a Narni>>.

    Il richiamo araldico del grifo ricorre anche nella lapide ai partigiani della Brigata Garibaldina “A. Gramsci”, collocata nella centrale piazza Garibaldi. L’artista ottenne questa commissione nel 1946.

    E sempre il grifo compare sulla pancia di un’anfora decorata che Catana donò al Comune di Narni nel 1963.

    Lo scultore inseguì costantemente il sogno di una vita libera e creativa. Negli anni ’50 realizzò un teatro di marionette i cui spettacoli venivano proposti gratuitamente per le vie di Narni.

    Catana ebbe sempre una profonda dedizione per la sua città natale. Nel 1966 pubblicò un accurato studio sulla Cattedrale di Narni, dal titolo Ecclesia Cathedralis Narniensis. L’obiettivo di quel lavoro era la salvaguardia e la continuità dei simboli religiosi e civili.

    Rimasto solo dopo la separazione dalla moglie, Catana <<chiuse i suoi anni sempre più isolato ed emarginato per i suoi gesti inconsueti, bollati come eccentrici e strambi dai suoi concittadini>>.

    Catana morì a Narni il 3 dicembre 1969, all’età di 65 anni. La sua collezione privata è andata purtroppo dispersa.

    Se la bonifica dell’area archeologica del porto fluviale romano è un appello rimasto sempre inascoltato, speriamo che questo articolo possa essere di stimolo per salvare almeno la fontanella di Alfio Catana alla stazione ferroviaria di Narni Scalo.

    Ringrazio Sheila Santilli della Sala Farini per aver segnalato il volume da cui ho ricavato questo articolo e Domenico Cialfi per il supporto e la disponibilità.

    Incollo inoltre il link con le informazioni circa l’articolo scritto da Catana sul Cantiere Navale, tratto da Il Messaggero del 26 febbraio 1958.

    https://www.londrainitaliano.it/il-cantiere-navale-di-narni-interpretato-da-uno-scultore-futurista-anno-1958/

    Christian Armadori

     

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