• Il pittore Cajetan Roos e la “Cascata di Narni”

    Apr 25 • Terni Falls Festival • 50 Views

    Un nome ancora non catalogato tra gli artisti che hanno rappresentato la Cascata delle Marmore è quello del pittore Cajetan Roos, conosciuto in Italia pure con il nome di Gaetano Rosa.

    Poche le informazioni che si ricavano sul suo conto. Cajetan nacque a Roma nel 1690, figlio del pittore barocco tedesco Phillipp Peter Roos (1655-1706), attivo appunto tra Roma e Tivoli, detto anche Rosa da Tivoli.

    Il nonno di Cajetan era il pittore paesaggista Johann Heinrich Roos (1631-1685).

    Suo zio era invece il pittore barocco Joahann Melchior Roos (1663-1731).

    Per i Roos, quella di dipingere fu dunque una solida tradizione di famiglia.

    E sia Cajetan, che il padre Rosa da Tivoli, vollero dipingere la Cascata delle Marmore, sebbene non sia chiaro quando questo avvenne.

    Di seguito il dipinto di Rosa da Tivoli che raffigura le celebri Terni Falls.

    Per quanto riguarda l’opera di Cajetan (in copertina) trattasi di un olio su tela, che è stato venduto in un’asta, nel 2019, per un valore di 29.760 euro. Il dipinto misura 103 x 77 cm.

    Curioso come l’artista non sia sembrato così avveduto in termini di precisione geografica. All’opera, Cajetan diede infatti titolo The waterfalls of Narni, o Veduta della Cascata di Narni, chiarendo come il salto d’acqua si trovasse a 43 miglia da Roma.

    Come fu per il padre Phillipp Peter, di cui fu chiaramente allievo, Cajetan prediligeva paesaggi italiani, spesso con corsi d’acqua, con mandrie di animali generalmente in primo piano.

    Il sito Ars Antiqua definisce la pittura di Cajetan Roos <<materica, densa, capace di rendere con particolare abilità i manti, e fantasiosa nel descrivere le pose>>.

    Cajetan morì a Vienna nel 1770. Come fu per i suoi antenati, anche egli trasmise la passione per la pittura al figlio, l’artista Joseph Roos (1741-1805).

    Christian Armadori

     

     

     

     

     

     

     

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  • Online Italian language lessons

    Apr 1 • Lifestyle • 91 Views

    What about learning Italian in the comfortable atmosphere of your home or office? We have the experience and the flexibility to meet your own needs! Whenever you prefer to study in the morning or in the evening.

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    Christian Armadori is a senior language tutor, who has been teaching Italian in London since 2007, from beginner to advanced level, from teenagers to adults, for pleasure, business and school purposes. He trained at Italian Cultural Institute in London and he holds the qualification DITALS II from the University of Siena in teaching Italian as a foreign language.

    Christian has worked with popular language providers such as Cactus Language, Succeed in Languages and Communicaid. This has given him the opportunity to teach in prestigious companies such as Clifford Chance, Deutsche Bank, Price Waterhouse Cooper.

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  • Cercasi guida Londra per tour del rock

    Mar 10 • Lifestyle • 71 Views

    Nel desiderio di espandere la nostra rete, cerchiamo una figura da impiegare a <Londra come guida per il tour dei luoghi legati alla storia del rock.

    https://www.londrainitaliano.it/tour-londra-leggende-del-rock/

    Inviare il proprio CV laddove siano soddisfatti i seguenti requisiti:

    -passione per la musica rock, specie anni ’60-’70.

    -residenza a Londra da almeno un paio d’anni.

    -disponibilità per il fine settimana.

    -entusiasmo, affidabilità e buona organizzazione.

    -conoscenza della lingua italiana a livello di madre lingua.

    -spirito di squadra.

    Il possesso di un titolo di guida o accompagnatore turistico, di una preparazione universitaria, e di una precedente esperienza nel settore, sebbene non necessari, costituiranno anche punti di merito.

    Siamo spiacenti, ma per ragioni di tempo, risponderemo solo ai candidati in linea con le credenziali di cui sopra.

    Per favore, evitate di telefonare anche !

    Compensi e giorni di lavoro dipendono dal volume e dall’entità delle richieste.

    Trattasi di una posizione da svolgersi come self employed, di carattere saltuario, non adatta quindi ad un trasferimento dall’Italia.

    Provvederemo noi a fornire il training necessario.

    I candidati ritenuti idonei verranno contattati per un’intervista entro un paio di settimane.

    Inviare il CV e una breve lettera di presentazione a londrainitaliano@gmail.com

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  • A Leicester Square otto statue dedicate al grande cinema

    Mar 5 • Eventi • 96 Views

    LONDRA – Otto statue di bronzo che ripercorrono la storia del grande cinema sono state collocate a Leicester Square per celebrare i 350 anni dall’edificazione della piazza.

    L’iniziativa, chiamata Scenes in the Square, vuole rendere omaggio alla lunga tradizione che lega la piazza londinese all’industria cinematografica, essendo proprio Leicester Square, fin dal 1937, il luogo generalmente preposto per le prime dei maggiori film.

    Le otto statue comprendono vere e proprie icone del cinema, e possono essere facilmente individuate grazie ad una mappa ivi collocata. Troviamo quindi: Batman, Bugs Bunny, Laurel & Hardy, Mary Poppins, Mr Bean, Paddington, Singin’ in the Rain e Wonder Woman.

    Le statue di Mr Bean e dell’orsetto Paddington sono collocate su una panchina. Ciò per permettere ai turisti di potersi immortalare accanto a queste due star del cinema.

    Le statue dovrebbero rimanere a Leicester Square fino a giugno 2020, sebbene la speranza degli organizzatori sia quella di poter estendere l’iniziativa per un periodo più lungo.

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  • Secondo divorzio in una settimana alla casa reale britannica

    Feb 19 • Luoghi e Personaggi • 103 Views

    Secondo divorzio nel giro di una settimana tra lo stretto parentato della regina Elisabetta. Protagonista, di nuovo, un nipote di sua maestà.

    Stavolta a dare un dispiacere alla casa reale ci ha pensato David Armstrong-Jones, secondo conte di Snowdon, figlio della principessa Margaret, defunta sorella di Elisabetta.

    Il 58enne nobile (a sinistra nella foto), nato dall’unione tra Margaret e Antony Armstrong-Jones, e sposato dal 1993 con la 49enne Serena Stanhope, ha infatti annunciato la sua volontà di divorziare dalla consorte.

    La coppia ha due figli, Charles (1999) e Margarita Armstrong-Jones (2002).

    Il secondo conte di Snowdon, che ha ereditato questo titolo nel 2017 alla morte del padre, è al momento ventunesimo in linea per la successione al trono.

    La notizia giunge a pochi giorni dal divorzio di Peter Phillips, figlio della principessa Anna, che a sua volta era stato sposato per 12 anni.

    Il secondo conte di Snowdon, di professione mobiliere, è presidente onorario della casa d’aste Christie’s.

    In quanto membro della famiglia reale, David partecipa ad appuntamenti ufficiali, quali il Trooping the Colour, e alle celebrazione natalizie organizzate ogni anno dalla regina a Sandringham.

    Immagine di copertina: Hannah Mckay/Reuters

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  • Londra, l’affitto influisce sul 53% del salario medio

    Feb 18 • Luoghi e Personaggi • 108 Views

    Più della metà del salario medio percepito a Londra viene speso in affitto.

    Secondo uno studio condotto su scala nazionale dal sito Adzuna, i costi di locazione per chi vive nella capitale britannica incidono infatti per il 53% di quanto si è guadagnato.

    Se Londra può quindi considerarsi la città più cara della nazione nell’affitto di una proprietà, a seguire ci sono poi, soprattutto, altre città del sud della Gran Bretagna, prime tra tutte Brighton, dove la percentuale è del 36% del salario medio.

    Vengono quindi elencate Oxford (32%), Bath e York (30%), Canterbury e Winchester (29%).

    Quali sono invece le città del Regno Unito dove l’affitto incide di meno sul salario medio ?

    La più economica risulta Bradford, dove solo il 9% di quanto percepito in busta paga viene speso per la locazione di un immobile.

    Altre città abbordabili sono Hull (9,3%), Carlisle (10,4 %), Derby (10,9%), Perth (11%) e Newport (11,2%).

    I risultati del sondaggio sono stati resi noti dal quotidiano Evening Standard.

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  • Divorzio per il primo nipote della regina Elisabetta

    Feb 12 • Eventi • 139 Views

    Il primo nipote della regina Elisabetta e del principe Filippo ha annunciato ieri il divorzio dalla sua consorte.

    Stiamo parlando di Peter Phillips, 42enne figlio della principessa Anna, generalmente poco considerato dalle cronache.

    Peter era sposato dal 2008 con la canadese Autumn Kelly, ed il matrimonio era stato celebrato presso il castello di Windsor.

    La coppia si era conosciuta nel 2003 a Montreal, in occasione del gran premio di formula 1. A quel tempo, Peter lavorava infatti per il team Renault.

    Nel comunicato, la coppia ha voluto specificare come la decisione sia stata presa nel migliore interesse dei loro due figli, Savannah di 9 anni, e Isla di 7 anni.

    Il divorzio era però già stato comunicato alla casa reale britannica da qualche mese.

    Peter è nato dal primo matrimonio della principessa Anna, ai tempi in cui la donna era legata al capitano Mark Phillips.

    Fu proprio Peter a far diventare Elisabetta e Filippo nonni. Dalla stessa unione tra Anna e Mark Philips, nacque poi, nel 1981, la campionessa olimpica di equitazione Zara Phillips.

    Sebbene Peter non abbia titoli reali, egli risulta al momento 15esimo in linea per la successione al trono.

    Nel 2016, il nipote di Elisabetta aveva dichiarato come fosse molto vicino a sua nonna, da lui considerata un grande modello di ispirazione.

    Photo: Getty Images.

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  • J. C. Dahl, un grande pittore romantico alla Cascata delle Marmore (1820)

    Gen 20 • Terni Falls Festival • 187 Views

    Seguendo ancora le storie dei personaggi del Grand Tour, il 2020 sarà di nuovo un anno di grandi ricorrenze per il territorio di Terni e Narni.

    Avevo accennato qualche tempo fa ai 250 anni dal passaggio del grande maestro Wolfgang Amadeus Mozart, che dovette transitare, in compagnia del padre Leopold, la sera dell’11 luglio 1770, per poi fermarsi a dormire la notte, a Terni con tutta probabilità. I Mozart erano partiti intorno alle 16.30 da Civita Castellana.

    Stavolta parlerò invece di un artista che, sebbene non ancora inserito nei volumi pubblicati sulla materia, può considerarsi tra i più importanti pittori che abbiano mai dipinto la Cascata delle Marmore, insieme a William Turner e Camille Corot.

    La figura in questione è Johan Christian Dahl (Bergen, 1788 – Dresda, 1857), ovvero colui che è considerato il primo grande pittore romantico norvegese, ed insieme il padre del paesaggismo nella nazione scandinava.

    Johan Christian Dahl

    Dahl era nato da una famiglia di umili condizioni. Il padre faceva il pescatore a Bergen. Riconosciuta la vocazione artistica, Johan Christian spese gran parte della vita lontano dalla sua Norvegia. Il pittore completò gli studi accademici a Copenaghen, poi nel 1818 si trasferì a Dresda, dove conobbe e divenne amico di Caspar David Friedrich, altro grande paesaggista romantico.

    Nel 1820, Dahl ricevette quindi dal principe Christian Frederick un invito a trascorrere un periodo in Italia, alla reggia di Quisisana, in un idilliaco angolo del golfo di Napoli.

    A quel tempo, il pittore norvegese stava tuttavia corteggiando Emilie von Bloch, una giovane donna del quale si era invaghito. Il richiamo dell’Italia era però troppo forte, specie per la sua formazione artistica. Dahl sposò quindi la sua innamorata, ed il giorno successivo si mise subito in viaggio, lasciando che Emilie lo aspettasse in Germania.

    L’artista si fermò a Monaco di Baviera e Firenze, quindi il 24 luglio 1820 giunse a Roma, dove rimase un paio di settimane prima di arrivare a Napoli.

    È da credersi dunque che fu durante il viaggio verso la capitale che Dahl volle compiere la sua prima visita al nostro territorio.

    Tra le opere nella collezione del Nasjonalmuseet di Oslo, di cui lo stesso Dahl risulta tra i fondatori, figura infatti un acquerello su carta con soggetto la Cascata delle Marmore, datato 22 luglio 1820.

    Cascata delle Marmore ved Terni, proprietà Nasjonalmuseet Oslo.

    L’opera, che misura 34,8 x 21,6 cm, non risulta ancora catalogata nell’archivio dei Plenaristi.

    Una volta a Napoli, il pittore volle visitare, e dipingere, Pozzuoli, il Vesuvio, gli scavi archeologici di Pompei e Posillipo, l’isola di Capri.

    Capri

    Il periodo italiano, che seppure lasciò in Dahl un’impronta profonda, non viene comunque annoverato tra i suoi più prolifici sotto un profilo artistico. Le sue opere di quel soggiorno vengono considerate o troppo impetuose, o addirittura troppo misurate, mancando quella mistura poetica che aveva decretato il suo successo in Germania.

    Il pittore lasciò l’Italia il 27 luglio 1821, per far ritorno a Dresda dalla sua sposa, oltre un anno dopo la sua venuta nel Belpaese.

    Prima di rientrare in Germania, l’artista volle tuttavia passare una volta in più dal nostro territorio, dove rimase tra il 28 e il 29 giugno 1821. Lo dimostrano sei disegni a matita che si trovano sempre nella collezione del Nasjonalmuseet di Oslo, quattro con soggetti che sembrano da intendersi la valle del Nera e le montagne circostanti a Terni, e due con soggetto la strada tra Terni e Spoleto.

    Bebyggelse på veien mellom Terni og Spoleto, proprietà Nasjonalmuseet Oslo.

    http://samling.nasjonalmuseet.no/en/search/?qterm=TERNI

    Ci sarebbe poi un altro dipinto di Dahl sempre dedicato alla Cascata delle Marmore, che è quello qui inserito nel titolo. Trattasi di un olio su tela che era in vendita sul sito Artnet, di dimensioni 74,5 x 61 cm. Non è specificato l’anno a cui riferire l’opera.

    http://www.artnet.com/artists/johan-christian-dahl/landscape-with-the-cascata-delle-marmore-bei-rL88uNvWORpzulZMbqOryg2

    Tornando alla biografia del pittore, nel 1824 egli fu nominato professore all’Accademia di Dresda; ma Dahl non perse mai occasione per rientrare temporaneamente in patria, e dipingere gli amati fiordi. Alcune sciagure si abbatterono poi sulla sua vita. Nel 1827, la moglie Emilie morì nel dare alla luce il loro quartogenito. Il pittore si risposò quindi nel 1830 con Amalie von Bassewitz, ma il caso volle che pure lei morì di parto, nel dicembre dello stesso anno.

    Veduta sulla valle di Stalheim

    Come già accennato, Dahl fu nel 1842 uno dei fondatori del Nasjonalmuseet di Oslo, al quale fece dono di numerosissime opere.

    Il pittore morì a Dresda il 17 ottobre 1857; inizialmente sepolto in Germania, i suoi resti furono nel 1934 trasportati in Norvegia, e tumulati presso la chiesa di Sankt Jakob a Bergen.

    Insieme all’amico Friedrich, e ai pittori inglesi William Turner e John Constable, Dahl viene considerato tra i più grandi esponenti dell’arte romantica.

    Anche questo artista non si lasciò scappare la possibilità di ammirare con i suoi occhi la tanto decantata Cascata delle Marmore, e di raffigurarla anche. Lo fece da un punto di osservazione analogo, ma adoperando tecniche diverse. Da una parte le tenue sfumature dell’acquerello e della matita, dall’altra i colori accesi del dipinto ad olio. Protagonista, ed insieme ammaliatrice, sempre la nostra Cascata, che i romantici stranieri conoscevano anche come Falls of Terni.

    La data del bicentenario della visita di Dahl a Terni sarà il 22 luglio 2020.

    Il nome del pittore danese, riscoperto nel corso delle mie ricerche sulla storia locale, è un altro importante tassello che si aggiunge alla lunga, e prestigiosa, lista dei personaggi transitati da Terni e Narni durante il periodo del Grand Tour. Chissà che non possa organizzarsi qualcosa pure per celebrare la sua figura.

    Christian Armadori

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  • Travelcard Londra 2020: quale tessera acquistare?

    Gen 15 • FAQ • 9219 Views

    La domanda più frequente che ci viene rivolta è quella relativa all’acquisto del biglietto per muoversi a Londra nei mezzi pubblici della città.

    Di quale tessera munirsi? Oyster Card, Day Travelcard o Visitor Oyster Card?

    Sulla base delle nuove tariffe per il 2020, cerchiamo di spiegarvi quale è l’opzione secondo noi migliore, ovvero la tessera Oyster Card con la formula “pay-as-you-go“, a meno che non si rimanga a Londra almeno 5 giorni.

    In linea di massima, la stessa formula che andremo a spiegarvi sarebbe praticabile semplicemente toccando sul lettore giallo la vostra carta di credito “contactless“. I circuiti bancari più accettati sono Visa e Mastercard. Potrebbe tuttavia essere applicata una commissione bancaria per le carte di paesi diversi dalla Gran Bretagna.

    Dimenticate invece fin da subito la possibilità di biglietti singoli, vi costerebbe una fortuna viaggiare nella rete di Transport for London!

    Al vostro arrivo in una qualsiasi stazione della metropolitana, andate in una delle macchinette che dispensano queste tessere, pagate le £ 5 di deposito, e inseriteci dentro un credito pari a £ 15 se rimarrete due giorni, pari a £ 22 se rimarrete tre giorni, e pari a £ 29 per quattro giorni.

    Solo le macchinette grandi accettano contante (banconote e monete) e permettono un pagamento preciso. Nelle piccole si deve invece pagare con carta di credito o debito, e occorre inserire il PIN. In questo caso, la macchinetta accetta solo importi che vanno da £ 5 a suoi multipli.

    Dovrete fare la suddetta operazione (molto semplice!) da soli, poichè le biglietterie tradizionali sono state soppresse. Se proprio necessitate di supporto, allora ci sono dei Visitor Centres agli aeroporti di Heathrow (terminal 2-3) e Gatwick (terminal North e South), nelle stazioni ferroviarie di Victoria e Paddington, e nelle stazioni underground di Liverpool Street, Piccadilly Circus e King’s Cross.

    Volendo procedere in modo autonomo, si può comunque selezionare l’opzione in lingua italiana.

    A prescindere dal numero di autobus e metro che si prenderanno nel corso della giornata tra zona 1-2 (difficilmente uscirete da queste aree), e indipendentemente dall’orario in cui viaggerete (“peak” o “off-peak”), con tale formula “pay-as-you-go” non pagherete più di £ 7.20 al giorno, ovvero il limite giornaliero (“capping”).

    Se prenderete solo autobus (cosa preferibile per vedere la città ma poco pratica da un punto di vista logistico), la soglia massima giornaliera è di appena £ 4.50. A quel punto, con £ 13.50 di credito sareste coperti per tre giorni.

    Se un giorno non prenderete alcun mezzo pubblico, non spenderete nulla.

    Assicuratevi tuttavia di toccare sempre correttamente, sia in entrata che in uscita, sul lettore giallo che trovate ai cancelli delle stazioni metro, senza spingervi uno con l’altro, aspettate cioè che il cancello si richiuda, altrimenti tutto questo discorso non vale!

    In autobus, la tessera Oyster Card va toccata sul lettore solo in entrata. Non è mai possibile acquistare a bordo biglietti singoli.

    Superate 48 ore dall’acquisto della tessera Oyster Card, la macchinetta grande (quella con scritto in cima refund) vi restituirà le £ 5 di deposito più l’eventuale credito residuo, con un’operazione pure molto semplice. La Oyster Card non sarà più valida e non potrà più essere utilizzata.

    Attenzione: oltre alle £ 5 di deposito le macchinette non dispensano più di £ 10 di rimborso credito, evitate quindi di inserire più del necessario!

    Purtroppo non è possible ottenere il rimborso se sarete a Londra meno di 48 ore dall’acquisto della Oyster Card. Che fare allora in questo caso?

    La stessa formula “pay-as-you-go” resta ancora la più conveniente!

    Nell’arco di due giorni, avrete speso in viaggi un massimo £ 14.40 e non avrete diritto ad alcun rimborso (quindi perderete pure le £ 5 di deposito), ma è sempre meno di quello che vi sarebbero costate due Day Travelcard giornaliere. E potrete sempre riutilizzare la carta in una vostra successiva visita a Londra, o anche regalarla ad un amico.

    Considerate infatti che l’opzione più economica Day Travelcard costa ben £ 13.50 al giorno, che per due giorni equivale a £ 27.00, quindi più cara della formula “pay-as-you-go”.

    Se arrivate e ripartite dall’aeroporto di Heathrow, che è in zona 6, ed è l’unico collegato direttamente con la rete di TFL, tenete in considerazione che il tetto giornaliero diventa £ 13.20, per poi ristabilirsi a £ 7.20 nei giorni in del vostro soggiorno in cui rimarrete solo tra zona 1-2.

    Quale opzione invece per chi si ferma a Londra per un periodo più lungo?

    Se rimarrete a Londra per almeno cinque giorni, allora conviene munirsi piuttosto di una “weekly travelcard” zona 1-2, per un costo fisso di £ 36.10. Trattasi di un biglietto cartaceo che, a differenza della Oyster Card, non richiede il pagamento di un deposito.

    Per chi vuole muoversi solo in autobus, esiste inoltre una tessera giornaliera chiamata One day bus&tram pass, che costa £ 5 e non richiede il pagamento di un deposito.

    In tutte le possibilità sopra elencate, i ragazzi sotto gli 11 anni non pagano. Quelli dagli 11 ai 15 anni pagano invece metà prezzo. Non è possibile tuttavia fare questa operazione da soli. Chiedete aiuto al personale di TFL presente in stazione. Provvederanno loro a farvi acquistare una Young Visitor Oyster Card.

    Due parole infine sulla Visitor Oyster Card, che viene recapitata a casa dietro pagamento di £ 5, più spese di spedizione.

    Questa formula, identica nel funzionamento alla normale Oyster Card con “pay-as-you-go“, sarebbe in teoria la più comoda, poiché una volta arrivati in centro potrete subito salire sui trasporti di Londra, e potete riutilizzare la carta anche in futuro. Tenete tuttavia presente che il rimborso viene concesso solo per il credito residuo, e non per le £ 5 di deposito. La Visitor Oyster Card non è pertanto l’opzione più favorevole in termini di costo.

    ATTENZIONE: La tessera Oyster Card non è valida sui treni Stansted Express e Gatwick Express.

    Se avete scelto una nostra visita guidata di Londra in italiano, siamo disponibili ad acquistare noi queste tessere e farvele recapitare nell’hotel dove alloggiate, dietro pagamento di un piccolo extra.

    Lo stesso vale per gruppi in arrivo agli aeroporti e alle stazioni. Contattateci per conoscere tariffe e disponibilità.

    Info: londrainitaliano@gmail.com

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  • Dove vedere i fuochi di Capodanno a Londra senza biglietto

    Dic 15 • Eventi • 226 Views

    Siete a Londra a Capodanno e non avete trovato i biglietti per assistere ai fuochi d’artificio ?

    Niente paura, ecco delle preziose indicazioni su dove vedere gratuitamente lo spettacolo pirotecnico !

    Ci sono infatti una serie di punti fuori dalla cosiddetta zona rossa che si prestano per l’occasione.

    Considerando che i fuochi verranno sparati all’altezza del London Eye, la cosa migliore è posizionarsi in uno dei ponti non lontani dalla popolare attrazione. Inutile tentare di accedere all’area se si è sprovvisti del necessario tagliando.

    Il più vicino è dunque Lambeth Bridge, raggiungibile in metro dalla stazione di Lambeth North (Bakerloo Line).

    Quindi a seguire c’è Vauxhall Bridge, raggiungibile in metro dalla stazione di Vauxhall (Victoria Line). Nella zona di questo ponte si trovano peraltro alcuni bar che si affacciano lungo il fiume.

    Dalla parte opposta rispetto al London Eye, il ponte aperto al pubblico più vicino alla spettacolo pirotecnico è il Millennium Bridge, raggiungibile dalle stazioni di St. Paul (Central Line) o Southwark (Jubilee Line).

    Quindi tutti gli altri ponti a seguire, ovvero Southwark Bridge e London Bridge.

    Sarà invece chiuso Waterloo Bridge, compreso all’interno della zona rossa.

    Vi consigliamo solamente di coprirvi bene (i ponti sono generalmente molto battuti dal vento) e di procurarvi prima la bottiglia di spumante per brindare.

    Per chi conosce bene Londra, e riesce a spostarsi con i mezzi pubblici senza problemi, allora meglio ancora dei ponti sono le colline a nord del centro.

    Il punto panoramico migliore è sicuramente il parco di Primrose Hill, la cui stazione metro più vicina è Chalk Farm (Northern Line). C’è poi da cammminare un po’, ma tutta la zona è piena di locali dove poter bere prima qualcosa.

    Meno facili da raggiungere sono la collina di Parliament Hill (fermata metro Belsize Park, Northern Line) e quella di Alexandra Palace (metro fino a Finsbury Park, quindi autobus W3).

    Non lasciatevi tuttavia scoraggiare dal fatto che nei parchi sarà buio, vedrete che sono proprio le colline i punti preferiti dai londinesi per i fuochi di capodanno.

    A mezzanotte, nonostante i lavori di restauro non siano ancora terminati, l’orologio del Big Ben scoccherà i consueti dodici rintocchi.

    Tutti i trasporti pubblici saranno inoltre gratuiti dalle 23.45 del 31 dicembre alle 4.30 del giorno successivo.

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