• Un festival per i 200 anni del pittore William Turner in Umbria

    Ott 4 • Terni Falls Festival • 15 Views

    William Turner ritorna in Umbria a distanza di 200 anni.

    Il grande pittore inglese sarà infatti il principale protagonista del Terni Falls Festival 2019 (11-20 ottobre), un evento che celebra i famosi viaggiatori che hanno visitato l’area di Terni, Narni e Valnerina ai tempi del Grand Tour.

    In particolare, c’è grande attesa per la mostra immersiva in 3D che gli organizzatori, riuniti nell’ambito dell’associazione culturale Porto di Narni, approdo d’Europa, hanno allestito al Caos di Terni selezionando alcune delle opere di Turner più famose. Di seguito un video promo:

    https://www.youtube.com/watch?v=b6I_s9UQs8s

    William Turner soggiornò in Umbria nell’autunno 1819. L’artista, considerato uno dei precursori dell’Impressionismo, giunse da Ancona, e si fermò a Foligno, Spoleto e Narni nel viaggio di andata, e a Perugia in quello di ritorno.

    Turner realizzò molti disegni durante il suo soggiorno. Parecchi di questi hanno la Cascata delle Marmore come soggetto.

    Questi lavori sono ben documentati nel libretto Ancona to Rome sketchbook che risulta nella collezione della Tate Britain a Londra.

    Prima di venire in Umbria, Turner aveva già dipinto alcuni acquerelli della Cascata di Terni e del Ponte di Augusto a Narni.

    Tre di questi li aveva realizzati negli anni 1795-1796, prendendo spunto dai disegni fatti durante un viaggio in Italia dall’artista John Robert Cozens.

    Gli altri vennero invece creati intorno al 1818, quando Turner aveva collaborato con l’architetto James Hakewill per produrre alcuni acquerelli da trasformare poi in incisioni.

    Il risultato finale furono delle bellissime immagini della cascata di Terni e del Ponte di Narni pubbicate nel 1820 con il volume A picturesque tour of Italy.

    William Turner rivisitò i disegni fatti da James Hakewill qualche anno prima. In particolare, il pittore volle dare alla Cascata di Terni un aspetto più romantico, con l’aggiunta dell’ arcobaleno.

    La scelta fu ispirata dalla poesia Falls of Terni composta da Lord Byron nel 1817. Quell’acquerello fa oggi parte della collezione del Blackburn Museum and Art Gallery.

    Nel 1832, William Turner produsse un bellissimo dipinto come tributo all’opera di Lord Byron Childe Harold’s Pilgrimage. Nella tela è rappresentato un paesaggio italiano di fantasia, in cui si riconoscono tuttavia i due ponti di Narni, cioè quello romano e quello medievale. Il dipinto fa bella mostra di sé in una sala della Tate Britain di Londra.

    Come già accennato sopra, il Terni Falls Festival si svolgerà tra Terni, Narni e la Valnerina nel periodo 11-20 Ottobre 2019.

    Il programma prevede conferenze sul pittore, momenti di pittura estemporanea, workshops, spettacoli teatrali e la proiezione del film Turner, uscito nel 2014 con la regia di Mike Leigh.

    Il Terni Falls Festival celebrerà inoltre il bicentenario del soggiorno sul territorio del poeta e compositore Thomas Moore.

    Il poeta irlandese, che visitò la Cascata di Terni il 18 novembre 1819, scrisse poi delle bellissime parole in merito a quella esperienza. Di seguito un breve stralcio tratto dal suo diario di viaggio:

    <<Never was anything so magnificently picturesque at this spot. It is not merely the waterfall, though perfect in its way, but every step and every view is full of enchantment>>.

    A Thomas Moore saranno dedicate un paio di conferenze ed un concerto di musica tradizionale irlandese, eseguito dai ragazzi del Liceo Musicale Angeloni di Terni.

    Interverranno nel ruolo di relatori il professore emerito Ian Campbell Ross (Trinty College Dublino) e la storica dell’arte Silvia De Vecchi (Science Museum Londra).

    Essendo un festival organizzato nell’ambito del volontariato, molti degli eventi saranno a carattere gratuito.

    Il festival è patrocinato dalla Regione Umbria, dalla Provincia di Terni, dai Comuni di Terni, Narni, Montefranco, Arrone e Ferentillo, dalla Camera di Commercio e dal progetto Terre di San Valentino, e ha come partner l’ERG e la Fondazione Carit.

    La mostra multimediale su Turner è invece prodotta dall’agenzia Ackagi di Paul Harden e Grazia Genovese.

    Info: assportodinarni@gmail.com

    L’immagine di copertina è tratta dal sito Meister Drucke, dove è possibile acquistarne un riproduzione. La tela originale è stata invece venduta dalla casa Thomas Agnew and Sons.

    https://www.meisterdrucke.uk/fine-art-prints/Joseph-Mallord-William-Turner/209086/The-Bridge-at-Narni-.html

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  • Il pittore e disegnatore Hasselhorst a Narni nel 1856

    Set 27 • Terni Falls Festival • 110 Views

    Si chiama Johann Heinrich Hasselhorst l’ultimo artista in ordine di tempo di cui si è trovata traccia relativamente ad opera compiute sul territorio di Terni e Narni.

    Le ricerche del sottoscritto, svolte nell’ambito dell’associazione culturale Porto di Narni, approdo d’Europa che si occupa dell’organizzazione del Terni Falls Festival dedicato appunto ai viaggiatori del Grand Tour, hanno infatti scovato un suo lavoro nell’archivio dello Städel Museum di Francoforte, città dove Hasselhorst nacque nell’aprile 1825.

    Trattasi di un disegno realizzato a Narni che porta la data del 28 agosto 1856 (dimensioni 294×424 mm). Il titolo è Gestürzter Baum an einem Bach, che tradotto significa “albero caduto a un ruscello”.

    Con poca ombra di dubbio, l’albero sembra potersi dire franato tra le rovine dell’antico Ponte di Augusto.

    https://sammlung.staedelmuseum.de/en/work/gestuerzter-baum-an-einem-bach

    Due parole su questo pittore e disegnatore tedesco. Hasselhorst fu allievo di Jacob Becker e Moritz von Schwind alla scuola d’arte di Städel.

    Hasselhorst cominciò poi a viaggiare. Fu quindi a Parigi nel 1852, poi a Roma nel 1855 , quindi nel 1861 accompagnò come pittore una spedizione al Polo Nord organizzata da Georg Berna e Carl Vogt.

    Quel viaggio gli diede modo di dipingere ad olio l’isola di Jan Mayen e la costa islandese. Quelle sue opere si trovano oggi conservate al Museo Storico di Francoforte, così come il dipinto Frankfurt Wäldchestag (1871), il più noto tra i lavori di Hasselhorst.

    A partire dal 1860, l’artista aveva intanto cominciato ad insegnare disegno presso la Städelschule di Francoforte. Tra i suoi numerosi allievi, figura anche l’esploratore boemo Julius von Payer.

    Hasselhorst prediligeva la pittura di genere, i ritratti e la pittura storica.

    Durante il suo soggiorno in Italia, l’artista realizzò diversi disegni di Roma (la Villa Albani, la chiesa di Sant’Onofrio, il Foro Boario), uno scorcio di Tivoli, il palazzo Chigi di Ariccia, l’anfiteatro di Pompei. Oltre naturalmente al Ponte di Augusto, che rappresentò in una prospettiva che si discosta decisamente dalle vedute classiche.

    Hasselhorst è morto a Francoforte nell’agosto 1904 ed è seppellito nel cimitero principale della città tedesca.

    Da segnalare come nel catalogo dello Städel Museum di Francoforte vi siano altre opere che hanno per tema il territorio di Terni e Narni.

    Uno è il famoso, Papigno, bosco con due bagnanti, di Carl Blechen (1828-29 circa) di cui esistono diverse repliche; l’altro è il disegno di Ernst Fries (1826), Papigno una strada nel borgo.

    Christian Armadori

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  • A festival in Umbria to celebrate William Turner (11-20 October 2019)

    Set 25 • Terni Falls Festival • 169 Views

    William Turner goes back to Umbria 200 years later.

    The great painter is going to be the leading character of the Terni Falls Festival 2019, an event which celebrates the famous travellers who visited the area of Terni, Narni and Valnerina during the Grand Tour.

    William Turner stayed in Umbria in the autumn 1819.

    He made many drawings during his sojourn. Several of them have the Terni Falls as a subject.

    They are well documented in the Ancona to Rome sketchbook which is in the Tate Britain’s collection.

    Before going to Umbria, Turner had already made some watercolours of the Terni Falls and the Narni Bridge.

    Three of them were made in the years 1795-1796, after the drawings of John Robert Cozens.

    The others were made around 1818, when Turner worked for James Hakewill in order to produce watercolours for engraving.

    The final result were two beautiful plates of the Terni Falls and the Narni Bridge published in 1820 with the volume A picturesque tour of Italy.

    William Turner reviewed the drawings made by James Hakewill a few years earlier. In particular, he gave to the Terni Falls a more romantic aspect, with the addition of a rainbow.

    The choice was inspired by the poem Falls of Terni composed by Lord Byron in 1817. The watercolour is now part of the Blackburn Museum and Art Gallery’s collection.

    In 1832, William Turner made a beautiful painting as a tribute for Lord Byron’s Childe Harold’s Pilgrimage. It shows an imaginary Italian landscapes, with the Roman and the Medieval bridges of Narni recognisable in the background. It is today part of the Tate Britain’s collection.

    The Terni Falls Festival will take place between Terni, Narni and Cascata delle Marmore in the period 11-20 October 2019.

    An immersive 3D virtual exhibition about William Turner’s art works is the main event.

    It will be accompanied by conferences about the painter, open air painting sections, workshops, film projection and a theatre show.

    The Terni Falls Festival is also going to celebrate the bicentenary of Thomas Moore’s sojourn in the area. The Irish poet, who also passed from there in the autumn 1819, wrote some beautiful notes about the Terni Falls. Some events will then focus on this author. Local students will play classical Irish music.

    Main lecturers will be professor emeritus Ian Campbell Ross (Trinty College Dublin) and doctor Silvia De Vecchi (London Science Museum).

    The Terni Falls Festival is organised by the Cultural Association Porto di Narni, approdo d’Europa. The full program will be issued in the next days.

    For info: assportodinarni@gmail.com

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  • TERNI FALLS FESTIVAL: una raccolta di fondi a sostegno

    Lug 23 • Terni Falls Festival • 234 Views

    Gli organizzatori del Terni Falls Festival lanciano un appello a istituzioni locali, istituti di credito, aziende, attività commerciali e semplici cittadini in modo da poter sviluppare la seconda edizione del festival e continuare con l’ambizioso progetto che si sono prefissi.

    Dopo il successo della prima edizione, che ha visto celebrarsi i 200 anni dal passaggio di Mary e Percy Shelley dalla Cascata delle Marmore, i soci dell’associazione culturale Porto di Narni, approdo d’Europa hanno convenuto per il 2019 di proseguire lungo la stessa scia legata ai viaggiatori del Grand Tour.

    Stavolta i bicentenari che saranno celebrati sono quelli del soggiorno sul territorio del grande pittore britannico William Turner e del poeta irlandese Thomas Moore.

    Il programma che è stato delineato è di assoluto livello, e comprende momenti legati alla pittura, alla poesia, alla musica, al teatro, al cinema, di cui molti da sviliupparsi nelle scuole. L’evento si svolgerà nel periodo 11-20 ottobre 2019.

    L’idea è sempre quella di valorizzare il territorio di Terni, Narni e Valnerina promuovendo inizative di spessore culturale legate alla tradizione del Grand Tour.

    Il sogno iniziale era quello di poter esibire qualche tela originale del pittore William Turner, che alla Cascata delle Marmore, al Ponte di Augusto e alla Valle del Nera dedicò una serie di acquerelli, e decine di schizzi, un paio pure con soggetto il lago di Piediluco.

    Dopo una serie di sondaggi con la Tate Britain di Londra, che detiene diverse opere di Turner, gli organizzatori sono stati scoraggiati sia dai costi e dalle modalità del prestito, che dall’effettiva frubilità di alcuni supporti (ad esempio i delicatissimi schizzi).

    Si è deciso quindi di puntare piuttosto su una mostra immersiva multimediale, come se ne stanno svolgendo negli ultimi tempi in Italia con successo,

    La mostra immersiva in 3D sarà appunto la punta di diamante del festival, ma pure questa ha dei costi notevoli, che si contava di poter in parte coprire con il sostegno di un istituto di credito locale, il quale ha tuttavia finanziato altri progetti.

    Alla luce dei fatti, gli organizzatori hanno pertanto lanciato una campagna di crowdfunding, a cui è semplice contribuire seguendo le istruzioni del link qui di seguito.

    https://www.produzionidalbasso.com/project/inside-william-turner-mostra-in-3d-allinterno-del-terni-falls-festival-terni-narni-11-20-ottobre-2019/

    La cifra che si può donare è libera. È possibile farlo con un bonifico o con una carta di credito.

    <<Siamo convinti che il Terni Falls Festival sia una grande opportunità per il nostro territorio –spiega il presidente dell’associazione Christian Armadori– i personaggi che stiamo celebrando sono di assoluto richiamo, e non solo per un pubblico locale. Nella prima edizione, abbiamo avuto un’ottima risposta nel dedicare l’evento a Mary e Percy Shelley. Stavolta celebreremo William Turner, il più grande pittore britannico, uno dei precursori dell’Impressionismo. Basti pensare che, per il 2020, siamo indecisi se scegliere i 250 anni dal passaggio di Wolfgang Amadeus Mozart, i 200 anni della visita dello scultore danese Bertel Thorvaldsen, o addirittura di celebrare entrambe le ricorrenze. A condizione però che il territorio di Terni, Narni e Valnerina ci sostenga economicamente in questa nostra importante iniziativa>

    Vi invitiamo intanto a condividere questa pagina sui vostri canali. Anche questo può essere di aiuto!

    Se poi vorrete sostenere il Terni Falls Festival con una donazione, allora il sogno di una mostra immersiva multimediale dedicata a William Turner potrà diventare realtà.

    Per info: assportodinarni@gmail.com

    L’immagine in copertina è stata realizzata da Silvia Crisostomi.

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  • Venditti e Renga in concerto a Londra

    Lug 13 • Eventi • 453 Views

    Antonello Venditti e Francesco Renga saranno protagonisti di due concerti a Londra che si terranno nel 2020.

    Antonello Venditti sarà sul palco dell’Eventim Apollo di Hammersmith il giorno 8 marzo 2020. La data è inserita nell’ambito del tour con cui il cantautore romano sta celebrando i 40 anni dall’uscita dell’album Sotto il segno dei pesci.

    Le porte apriranno alle 18.30 ed il prezzo dei biglietti oscilla tra £ 41.25 e £ 77.25.

    https://www.eventim.co.uk/antonello-venditti-tickets-london.html?affiliate=EUK&doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&key=2528221$12130958

    Francesco Renga si esibirà invece il giorno 16 maggio 2020 presso l’02 Shepherd’s Bush Empire. La data è inserita tra i concerti che il cantautore friulano sta svolgendo nell’ambito del suo L’altra metà tour.

    Le porte apriranno alle 19.00 ed il prezzo dei biglietti oscilla tra £ 29.75 e £ 44.44.

    https://www.eventim.co.uk/francesco-renga-tickets-london.html?affiliate=EUK&doc=artistPages/tickets&fun=artist&action=tickets&key=2473716$11925408

    Non mancheremo di fornirvi indicazioni per altre eventi di musica italiana a Londra.

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  • Da aeroporto Stansted a Londra

    Lug 8 • FAQ • 4709 Views

    L’aeroporto di Stansted si trova a nord di Londra, dal cui centro dista circa 60 km.

    Esistono diverse opzioni per raggiungere la città, che cercheremo qui di riassumere sulla base della situazione aggiornata al luglio 2019. Vi invitiamo tuttavia a verificare attentamente sui siti delle varie compagnie che andremo qui a segnalarvi.

    Una delle soluzioni più economiche è la corriera, che è tuttavia pure la meno rapida. Questo servizio 24 ore è offerto dalle compagnie National Express e Airport Bus Express. In termini di affidabilità, noi generalmente preferiamo la prima delle due.

    National Express collega l’aeroporto con 22 diverse destinazioni della capitale britannica. I prezzi di sola andata per un passeggero adulto oscillano online tra £ 10 e £ 13. Di seguito le varie rotte:

    Linea A6: ferma nelle stazioni di Golders Green (1 ora e 15 minuti), Finchely Road and Frognal, Finchley Road, St John’s Wood, Baker Street, Paddington, Marble Arch, e si conclude a Portman Square (1 ora e 50 minuti).

    Linea A7: ferma nella stazioni di Bow Church (48 minuti), Mile End, Whitechapel, Southwark, Waterloo, Victoria Rail Station e Victoria Coach Station (1 ora e 50 minuti).

    Linea A8: ferma nelle stazioni di South Hackney (47 minuti), Bethnal Green, Shoreditch High Street, Liverpool Street, Farringdon, King’s Cross (1 ora e 47 minuti).

    Linea A9: viaggio diretto fino alla stazione di Stratford (50 minuti).

    http://www.nationalexpress.com/it/airports/stansted-airport.aspx

    Airport Bus Express collega invece l’aeroporto con le stazioni di Stratford (50 minuti) e Liverpool Street (1 ora e 20 minuti) tramite la linea A21, e con le stazioni di Baker Street (1 ora e 45 minuti) e Victoria (2 ore), tramite la linea A20. Il costo medio del biglietto online per un adulto è £ 7.90 solo andata.

    https://www.airportbusexpress.co.uk/

    Sia per le corriere di National Express, che per quelle di Airport Bus Express, esiste inoltre la possibilità di acquistare i biglietti a prezzi ridotti tramite il sito di EasyBus. Se si prenota con anticipo, e si è provvisti di un pizzico di fortuna, si possono trovare anche tariffe di £ 1.99!

    http://www.easybus.com/it/

    Un’opzione più rapida, sebbene più cara, è poi il treno. Questo servizio viene svolto dalla compagnia Stansted Express. Il treno effettua fermate nelle stazioni di Tottenham Hale (33 minuti) e Liverpool Street (47 minuti). Il prezzo di un biglietto online per un adulto oscilla tra £ 15 e £ 18.90.

    https://www.stanstedexpress.com/it/home

    È sempre consigliabile acquistare un biglietto di andata e ritorno per risparmiare qualcosa. Spesso la prenotazione online è soggetta al pagamento di una piccola commissione. Le tessere Oyster Card non sono valide in nessuna delle alternative che vi abbiamo fin qui segnalato.

    Dall’aeroporto di Stansted a Londra, un’ultima opzione che vi invitiamo a considerare è infine il taxi, specialmente se si viaggia con l’intera famiglia, e soprattutto se si hanno dei bagagli ingombranti. Nel volgere di poco più di un’ora (i tempi variano in base all’indirizzo di destinazione e all’orario di atterraggio) sarete direttamente davanti all’ingresso del vostro alloggio.

    La nostra rete è convenzionata con un’ottima compagnia di minicab che offre un servizio con autisti in lingua italiana, senza la necessità di pagare un deposito. I prezzi variano da £ 75 (un passeggero) a £ 105 (6 passeggeri). Serve solo lasciare un recapito telefonico ed i dettagli del volo. Provvederemo noi ad effettuare la prenotazione!

    Siamo inoltre disponibili ad aspettare i clienti direttamente all’arrivo all’aeroporto e ad accompagnarli alla sede del loro soggiorno. In questo caso, offriamo anche il supporto per l’acquisto dei biglietti.

    Per info: londrainitaliano@gmail.com

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  • Alla Torre di Londra sono nati quattro piccoli corvi

    Mag 19 • Eventi • 370 Views

    Lieto evento alla Tower of London, salutato dalla stampa come segno di buon auspicio per il futuro della monarchia e della famiglia reale.

    Per la prima volta in 30 anni, la famosa fortezza ha infatti registrato la nascita di quattro piccoli corvi.

    Fin dai tempi del re Carlo II (che regnò tra il 1660 e il 1685), si vuole per tradizione che nella Torre vivano almeno sei di questi uccelli.

    Se così non fosse, la monarchia rischierebbe allora di crollare.

    I quattro nuovi nati sono i figli di Huggin e Muninn, due corvi arrivati lo scorso anno proprio nella speranza che potessero accoppiarsi.

    Le loro uova hanno cominciato a schiudersi il 23 aprile, giorno di San Giorgio, patrono della nazione.

    Uno dei piccoli sarà quindi chiamato George o Georgina.

    Dal giorno della loro nascita, la taglia dei quattro piccoli corvi è quadruplicata.

    I guardiani della torre (Yeoman Warder) li nutrono di quaglie, topolini e ratti.

    Con i nuovi arrivati, la Torre di Londra ha oggi una popolazione di 13 corvi.

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  • Interamna e Narnia: archeologia lungo il Nera (24-26 maggio 2019)

    Mag 15 • Terni Falls Festival • 1107 Views

    Fine settimana con protagonista il patrimonio archeologico di Terni e Narni quello organizzato dall’associazione culturale Porto di Narni, approdo d’Europa per il periodo 24-26 maggio 2019.

    A far scaturire l’iniziativa, denominata Interamna e Narnia: archeologia lungo il Nera, sono state due importanti ricorrenze.

    La prima è relativa ai 200 anni dalla riscoperta dell’antico Ponte del Toro, avvenuta il 27 maggio 1819 per opera dell’ingegnere ternano Giuseppe Riccardi.

    La seconda è invece connessa ai 2000 anni dalla morte del generale Germanico, che chiama in causa Narni ed il suo antico porto fluviale sulle rive del Nera.

    Fu infatti da quelle strutture che il console Pisone, accusato di aver avvelenato il generale, si imbarcò nel 20 d.C. con tutto il suo seguito in direzione Roma (Tacito, Annales, III, 9).

    La tre giorni di eventi prevede anche dei momenti di carattere ambientale. I volontari di Mi Rifiuto puliranno infatti l’area dei Campacci di Marmore, che sarà protagonista nella giornata dedicata al Ponte del Toro. L’appuntamento per le operazioni di pulizia è mercoledì 22 maggio (ore 15.00).

    Quelli dell’associazione culturale Porto di Narni, approdo d’Europa, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni, faranno invece il possibile per rendere fruibile l’area archeologica da cui la stessa associazione prende il nome. A questa iniziativa, parteciperanno pure i volontari di L’Eco dei Boschi.

    Interamna e Narnia: archeologia lungo il Nera: il programma

    VENERDÌ 24 MAGGIO, NARNI
    Ore 16.30, museo Eroli.

    Incontro dal titolo Narnia tra Germanico e Pisone.

    Giulio Cesare Proietti, ex sindaco di Narni, parlerà del suo volume Germanico deve morire, andato in stampa nelle scorse settimane. L’artista Massimo Zavoli presenterà invece un’acquaforte dal titolo Il Germanico di Amelia. Introduce Christian Armadori, presidente dell’associazione.

    SABATO 25 MAGGIO TERNI

    Ore 10.00, BCT

    Conferenza sui 200 anni dalla riscoperta del Ponte del Toro. Relatori l’architetto Miro Virili, l’archelogo Carlo Virili (La Sapienza, Dipartimento di Antichità) e Loretta Santini. Introduce Christian Armadori, presidente dell’associazione. Con il saluto di Andrea Giuli, assessore alla cultura del Comune di Terni.

    Ore 13.30, Trattoria I ribelli di campagna, (voc. Tiro a segno, 28).

    Pranzo buffet con piatti della cucina tipica umbra. Prezzo speciale euro 12.

    Gradita la prenotazione. Contatti: Sara (347-1792370), Anna (328-8443594). Se non rispondono, lasciare un messaggio, anche whatsapp.

    Ore 16.00.

    Visita del Ponte del Toro. Con la presenza dell’architetto Miro Virili e dell’archeologo Carlo Virili che del reperto ne hanno curato gli scavi ed il restauro (appuntamento al parcheggio).

    Ore 17.00.

    Visita della zona dei Campacci di Marmore. Miro Virili e Loretta Santini ripercorreranno le vicende storiche della Cascata delle Marmore.

    Evento gratuito, donazioni spontanee benvenute. Da un sito all’altro, ci sposteremo in macchina.

    DOMENICA 26 MAGGIO, NARNI (Gole del Nera)

    Ore 14.30

    Ritrovo al Ponte di Augusto con cenni sulla sua storia.

    Ore 15.30

    Visita di Stifone, il paese delle sorgenti, che raggiungeremo in macchina.

    Saranno presenti Christian Armadori, autore di uno studio sull’antica navigazione del fiume Nera, e lo storico locale Giuseppe Fortunati.

    ATTENZIONE: la visita al porto fluviale di Narni è prevista nel programma, almeno per la parte con i reperti archelogici più significativi. La situazione di degrado in cui versa l’area ha richiesto tuttavia interventi di carattere straordinario. Si consiglia di indossare scarpe adatte.

    Ore 16.30

    Eventi in località Le Mole, presso il giardino della Domus Octavia (Via dello Stabilimento 13), ospiti del prof. Alvaro Caponi, che per primo riscoprì l’antico porto fluviale di Narni.

    (Domus Octavia, immagine Emanuele Ubaldi)

    Interverranno la dott.ssa Elena Roscini, funzionaria di zona della Sovrintendenza dell’Umbria, e l’archeologa Laura Peruzzi, che per il sito aveva proposto una campagna di scavi.

    Nel corso dell’incontro, a cui parteciperà anche la giornalista e critica d’arte Sonia Terzino, sarà allestita una mostra di pittura con opere di Alvaro Caponi e di altri artisti locali, e saranno decantate delle poesie.

    Ore 18.00

    Grande spettacolo dell’attore Stefano de Majo, dal titolo Memorie di Adriano. Con l’accompagnamento del musicista Luca Natali.

    Verrà offerta una merenda.

    Per gli eventi presso Domus Octavia, è richiesta una DONAZIONE di almeno 10 EURO.

    Con il patrocinio di: Regione Umbria, Provincia di Terni, Comune di Terni, Comune di Narni, Camera di Commercio, Terre di San Valentino, Pro Loco di Marmore, Mi Rifiuto, Arci Terni.

    INFO: assportodinarni@gmail.com

    Vi aspettiamo numerosi !

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  • Il console Pisone, la morte di Germanico, e il porto fluviale di Narni (19-20 d.C.)

    Apr 20 • Terni Falls Festival • 747 Views

    Questo articolo è dedicato alla figura di Gneo Calpurnio Pisone, il console romano che, accusato di aver avvelenato nel 19 d. C. il generale Germanico, si imbarcò dal porto fluviale di Narni con la moglie Munazia Plancina e tutto il suo seguito, al fine di raggiungere Roma in modo sicuro.

    Trattasi infatti di un episodio che merita di essere conosciuto, non solo perché avvenne circa 2000 anni fa, ma poiché richiama in modo diretto il fiume Nera e la sua importanza strategica come via di collegamento tra l’Umbria meridionale e Roma.

    Pisone era stato inviato in Siria due anni prima dall’imperatore Tiberio con il ruolo di legato: avrebbe dovuto affiancare Germanico nell’amministrazione di quella parte dell’Impero. Tacito lascia tuttavia intendere che, tra i compiti assegnati a Pisone, vi fosse pure la disposizione di controllare il generale, se non addirittura di ostacolarlo.

    Germanico era nipote e figlio adottivo di Tiberio.

    Pisone aveva già ricoperto diverse cariche, tra cui quelle di triumviro monetale, console ordinario, proconsole in Africa.

    Pisone e Germanico erano dello stesso grado militare, ma il secondo godeva di maggiore autorità.

    Nell’estate del 19 d. C., Germanico era partito per l’Egitto, lasciando a Pisone delle precise disposizioni. Al ritorno in Siria, trovò che il console aveva tuttavia disatteso le sue direttive.

    Ne seguì un duro scontro tra i due, Germanico ordinò pertanto il rientro di Pisone a Roma, e gli revocò l’amicizia per mezzo di una lettera.

    Pisone aveva già lasciato la Siria quando gli giunse la notizia della morte di Germanico, avvenuta il 10 ottobre 19. Fu lo stesso Germanico ad accusare Pisone del suo avvelenamento. La pozione letale sarebbe stata preparata da una donna siriana di nome Martina.

    Gli storici sono concordi nel ritenere che il fatto possa imputarsi alla rivalità tra Munazia Plancina, nobile e benestante moglie di Pisone, e Agrippina maggiore, moglie del generale Germanico. Plancina sarebbe stata guidata nelle azioni da Livia Drusilla, sua cara amica, moglie dell’imperatore Augusto e madre di Tiberio, nonché nonna di Germanico.

    Saputo della morte di Germanico, il console Pisone si precipitò di nuovo in Siria con l’obiettivo di riprendere con la forza il governo della provincia, che nel frattempo era stato già affidato a Gneo Senzio Saturnino.

    Il tentativo di Pisone fallì, ed il console fu richiamato a Roma per rispondere di varie accuse, non solo quella di aver avvelenato Germanico (che non fu mai provata), ma soprattutto quella di aver causato la guerra civile in Siria.

    Fu Tiberio ad ordinare l’indagine, delegando poi al Senato lo svolgimento del processo.

    Nell’autunno del 20 d. C., Pisone e sua moglie Plancina rientrarono quindi a Roma, ed è questo l’anno esatto a cui riferire il loro imbarco dal porto fluviale di Narni.

    Secondo la testimonianza di Tacito (Annales, III, 9), Gneo Calpurnio Pisone era sbarcato su suolo italico ad Ancona. Lungo la via Flaminia, egli si era poi ricongiunto alle legioni che rientravano a Roma dalla Pannonia, fatto che nella capitale aveva suscitato commenti e inquietudini.

    A Narni, il legato decise pertanto di abbandonare la strada consolare, approfittando della navigabilità del fiume Nera nel suo ultimo tratto e della possibilità di arrivare comodamente a Roma seguendo il corso del Tevere.

    Riportiamo allora per intero la testimonianza di Tacito:

    <<A partire da Narni, per evitare sospetti o perché chi teme è incerto nei suoi disegni, Pisone seguì il corso del fiume Nera e poi del Tevere. E accrebbe ancor più il risentimento popolare, perché, approdati con la nave presso la tomba dei Cesari, in pieno giorno e con la riva gremita di gente, si fecero avanti, allegri in volto, lui tra uno stuolo di clienti e Plancina con il suo seguito di donne>>.

    Al  momento della sbarco a Roma, fu quindi con una sorta di atteggiamento di sfida che Pisone si mostrò alla folla. Le cronache del tempo, del resto, lo descrivono come un uomo dal carattere violento e insubordinato.

    Plancina potette contare sull’appoggio di Livia Drusilla per guadagnare l’assoluzione. Si dissociò da sua marito e fu salva.

    Prima ancora che il Senato stabilisse la sentenza, Pisone venne invece trovato morto, con una larga ferita alla gola ed una spada al suo fianco. Non fu mai stabilito se si trattò di un suicidio, al quale Pisone sarebbe stato spinto dall’abbandono della moglie e dall’ostilità del popolo, o se invece fosse stato Tiberio ad averne commissionato l’uccisione, in modo da liberarsi da possibili implicazioni connesse all’avvelenamento di Germanico.

    Venne inoltre ordinata la distruzione di statue e ritratti dedicati a Pisone, condannato alla damnation memoriae; le sue proprietà furono confiscate, per poi essere ridistribuite, in un atto di clemenza, tra i due figli che il console ebbe con Plancina (Lucio Calpurnio Pisone e Marco Calpurnio Pisone).

    Quando venne a morire Livia Drusilla, ecco che Tiberio, nel 33 d. C., decise di ripristinare le accuse nei confronti di Plancina. La nobile donna si suicidò prima di conoscere il guidizio.

    L’episodio è per noi importante in quanto ci permette di stabilire alcuni punti chiave rispetto al porto fluviale di Narni, la cui storia è poco nota ed i cui resti ancora parzialmente avvolti nel mistero.

    Se Pisone raggiunse Roma con tutto il suo seguito, ciò significa che a Narni trovò un numero di barche sufficienti per il trasporto di un certo numero di persone.

    Si è più volte ribadito come il fiume Nera diventi navigabile solo all’uscita della stretta gola di Narni, quindi una volta superato l’abitato di Stifone. E più volte alcuni dei reperti presenti in loco sono stati ricollegati all’antica presenza di una struttura cantieristica.

    Vi invitiamo quindi a riflettere in termini di logica. Se è a valle di Stifone che il fiume Nera comincia a sostenere le imbarcazioni, dove le avrebbero costruite se non direttamente sul posto ?

    La barca adoperata da Pisone sembra inoltre da intendersi di una certa consistenza. Non si spiegherebbe altrimenti la scelta di Tacito di utilizzare il termine navem nel raccontare lo specifico fatto.

    Detto ciò, dobbiamo pertanto dedurre che sul territorio di Narni esistesse un porto funzionale e attrezzato, non solo per il trasporto di merci, ma pure per il trasporto di persone all’occorrenza.

    Non si è ancora arrivati a delle certezze rispetto alla datazione dei resti archeologici visibili nell’alveo del fiume Nera e nel canale artificiale che corre parallelo.

    Grazie all’episodio di Pisone, sappiamo tuttavia come quelle testimonianze debbano avere almeno 2000 anni di storia.

    Come associazione culturale Porto di Narni, approdo d’Europa, in linea con l’impegno messo in campo per la valorizzazione del patrimonio storico di territorio di Terni-Narni, stiamo continuando a lavorare per rendere il sito fruibile, con la speranza di poter effettuare delle iniziative in concomitanza con i bimillenari degli eventi sopra raccontati.

    Il 24 maggio 2019, a Narni, presso il museo Eroli (ore 16.30) sarà intanto protagonista il generale Germanico. Nel corso dell’iniziativa, Giulio Cesare Proietti presenterà il suo volume Germanico deve morire, mentre Massimo Zavoli l’acquaforte Il Germanico di Amelia

     

     

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  • Windsor, Stonehenge, Bath, Oxford, Cambridge

    Apr 12 • Tour fuori Londra • 995 Views

    Volete visitare il castello di Windsor o il sito archeologico di Stonehenge?

    Oppure avete pensato ad una giornata fuori Londra per scoprire più attrazioni in una sola volta?

    Grazie alla nostra collaborazione con il tour operator Golden Tours, abbiamo a disposizione una serie di proposte, con partenza e ritorno in pullman da Londra (zona Victoria Station).

    Vediamo allora le varie offerte disponibili, con i vari link per l’acquisto dei biglietti (facilmente traducibili in italiano dalla finestra in alto a destra “traduci pagina”).

    GITE FUORI LONDRA

    Per il castello di Windsor, ci sono dei tour pomeridiani, della durata approssimativa di 5.5 ore. I biglietti di ingresso includono l’audioguida in italiano.

    http://londrainitaliano.gttix.com/simply-windsor-castle-afternoon-tour

    I tour per Stonehenge vengono invece effettuati la mattina, e durano circa 6 ore.

    Pure in questo caso è inclusa l’audioguida in italiano.

    http://londrainitaliano.gttix.com/simply-stonehenge-morning

    Esiste inoltre la possibilità di visitare entrambe le attrazioni di cui sopra, per un tour di 11 ore che include anche Bath e le sue terme romane.

    Questo il link per una gita di un giorno che comprende il castello di Windsor, Stonehenge e Bath:

    http://londrainitaliano.gttix.com/windsor-bath-and-stonehenge

    Un’altra alternativa è inoltre quella che permette di visitare insieme Cambridge e Oxford, cioè le due più prestigiose città universitarie del Regno Unito. Il tour dura circa 10 ore ma non include la traduzione in italiano.

    http://londrainitaliano.gttix.com/oxford-and-cambridge

    Ed esiste un’opzione che include la visita al castello di Windsor, l’ingresso a Stonehenge, ed il tour di Oxford (audioguide solo per le prime due attrazioni). Di seguito il link:

    http://londrainitaliano.gttix.com/windsor-oxford-and-stonehenge

    Se avete bisogno di assistenza, contattateci e sarà nostra premura aiutarvi con l’acquisto dei biglietti.

    Info: londrainitaliano@gmail.com

     

    Immagini Garethwiscombe, Diliff, Diego Delso, Jean-Christophe BENOIST

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

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